{"id":126445,"date":"2022-10-20T09:36:13","date_gmt":"2022-10-20T07:36:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=126445"},"modified":"2022-10-20T10:31:54","modified_gmt":"2022-10-20T08:31:54","slug":"terremoto-politico-eseguite-10-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/10\/20\/terremoto-politico-eseguite-10-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"Terremoto politico, eseguite 10 misure cautelari"},"content":{"rendered":"\n<p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nell\u2019ambito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Patti, stanno eseguendo un\u2019ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Patti nei confronti di dieci persone, con contestuale sequestro di denaro e beni per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di Euro.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Il provvedimento cautelare interviene nella fase delle indagini preliminari ed \u00e8 basato su imputazioni provvisorie.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, all\u2019esito di complesse investigazioni, sviluppate dagli specialisti economico-finanziari della Tenenza della Guardia di Finanza di Patti e sotto il coordinamento del Gruppo di Milazzo, consistite in intercettazioni telefoniche, articolate ricostruzioni documentali, integrate da accertamenti bancari, nonch\u00e9 da attivit\u00e0 tipiche di polizia giudiziaria, \u00e8 emerso come nel piccolo centro della fascia tirrenica messinese di Montagnareale (ME) risultasse operante una strutturata associazione criminale, capeggiata dal Sindaco e composta da 9 membri della sua famiglia (i genitori, la moglie, la suocera, la figlia, le due sorelle, un cognato ed una cugina), dedita alla commissione di una pluralit\u00e0 di fatti di bancarotta fraudolenta e tentativi di accaparramento di ingenti finanziamenti pubblici &#8211; di matrice regionale e comunale &#8211; e connesse operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai domiciliari \u00e8 finito il sindaco di Montagnareale <strong>Rosario Sidoti<\/strong>, mentre per nove fra parenti e familiari \u00e8 scattata l&#8217;interdizione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"973\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/306126972_477285524410198_4775441794511056375_n-1024x973.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-126457\" srcset=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/306126972_477285524410198_4775441794511056375_n-1024x973.jpg 1024w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/306126972_477285524410198_4775441794511056375_n-300x285.jpg 300w, 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Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e Librizzi (ME) ed attive in svariati settori commerciali, dalla costruzione di edifici e strade alla compravendita di beni immobili, sino allo svolgimento di attivit\u00e0 ricettiva, di cui tre portate alla decozione, fallite e progressivamente svuotate dei rispettivi patrimoni a favore di altre societ\u00e0 consorelle, appartenenti al medesimo gruppo, ovvero dei membri della famiglia indagata.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo schema criminale oggetto d\u2019indagine, oggi represso, definito dallo stesso Giudice come <em>\u201cestremamente sofisticato, molto elaborato, consolidato, ripetitivo, efficace e assai remunerativo\u201d, <\/em>aveva la finalit\u00e0 non solo di determinare le cennate bancarotte fraudolente e connesse operazioni di reimpiego dei patrimoni fraudolentemente distratti, ma anche &#8211; attraverso artifici e raggiri &#8211; di indebitamente intercettare cospicui finanziamenti pubblici, concessi dal comune di Montagnareale (ME) e dal vicino comune di Librizzi (ME), ovvero da enti regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corposo materiale indiziario raccolto, allo stato ritenuto caratterizzato da profili di gravit\u00e0, ha permesso di meticolosamente censire tutta la galassia societaria, documentando come, scientemente, venissero fatti lievitare i debiti di alcune societ\u00e0, soprattutto nei confronti dell\u2019Erario, poi non onorati, mentre i relativi guadagni venissero puntualmente distratti a favore degli indagati, compiendo innumerevoli e variegate operazioni fraudolente, tali da poter definire le casse societarie come veri e propri <em>bancomat <\/em>personali del gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>In altri termini, sino a che le societ\u00e0 servivano a tali illecite finalit\u00e0, quali la creazione di illegittimi guadagni o l\u2019acquisizione di finanziamenti pubblici, la relativa immagine, data ai creditori, era di solidit\u00e0 finanziaria, ma una volta \u201c<em>spremuta<\/em>\u201d e conseguito il massimo guadagno, l\u2019impresa carica di debiti veniva abbandonata e lasciata naufragare verso un inesorabile, quanto preordinato, fallimento.<\/p>\n\n\n\n<p>I componenti del gruppo oggi represso ponevano in essere, altres\u00ec, mirate iniziative volte a paralizzare eventuali azioni di recupero da parte degli stessi creditori, attraverso articolate operazioni con altre realt\u00e0 societarie appartenenti al medesimo gruppo, ovvero attraverso vorticosi giri di denaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Le nuove societ\u00e0, quindi, raccoglievano \u201c<em>il testimone<\/em>\u201d da quelle fallite, proseguendo ad operare sul mercato sempre riproponendo i medesimi illeciti metodi di gestione e con le medesime finalit\u00e0: un sistema definibile \u201c<em>a staffetta<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel medesimo ambito, quindi, il competente G.I.P. del Tribunale di Patti, aderendo alla richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica, ha anche disposto il sequestro diretto, preordinato alla confisca, delle somme presenti sui conti correnti di quattro degli indagati, per l\u2019ammontare complessivo di \u20ac 2,5 milioni, pari, cio\u00e8, all\u2019ingiusto profitto ottenuto dalla commissione dei reati contestati, oltre al sequestro di n. 3 unit\u00e0 immobiliari, del valore stimato di 1 milione di euro, site a Librizzi (ME) e Taormina, perch\u00e9 oggetto delle distrazioni fraudolente, nonch\u00e9 dei finanziamenti pubblici richiesti e delle condotte riciclatorie.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, una significativa e complessa attivit\u00e0 d\u2019indagine economico-finanziaria che costituisce dimostrazione del costante presidio a tutela della sicurezza del tessuto economico-legale della fascia tirrenica della provincia di Messina, costantemente assicurato dalla Guardia di Finanza di Messina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nell\u2019ambito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Patti, stanno eseguendo 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