{"id":12530,"date":"2017-12-05T14:16:32","date_gmt":"2017-12-05T13:16:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=12530"},"modified":"2017-12-05T14:16:32","modified_gmt":"2017-12-05T13:16:32","slug":"reddito-inclusione-ammessi-dal-2018-ultra-55enni-disoccupati-e-beneficio-al-mese-da-1-dicembre-istanze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/12\/05\/reddito-inclusione-ammessi-dal-2018-ultra-55enni-disoccupati-e-beneficio-al-mese-da-1-dicembre-istanze\/","title":{"rendered":"Reddito Inclusione, ammessi dal 2018 ultra 55enni disoccupati e beneficio al mese. Dal 1\u00b0 dicembre istanze"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Spalancher\u00e0 il varco dell\u2019accompagnamento sociale e occupazionale concedendo l\u2019indipendenza economica delle famiglie pi\u00f9 vulnerabili e sfondando il concetto di sterile assistenzialismo e dando peso alle loro competenze. Entrando in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2018, il Reddito di Inclusione (ReI) sar\u00e0 ben lontano \u201cdall\u2019attuare l\u2019elemosina\u201d e rivoluzioner\u00e0 il modo di aiutare le persone bisognose, all\u2019interno di un nucleo familiare da parte dei Comuni uniformandosi al decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tutto deve passare attraverso la verifica della posizione finanziaria di chi presenta richiesta. Il Rei scatter\u00e0 dal prossimo anno per soppiantare il Sostegno per l\u2019inclusione attiva (Sia) e l\u2019assegno di disoccupazione (Asdi) e si propone come strumento importante di lotta alla povert\u00e0 che, a Palazzo Zanca, \u00e8 stato adottato gi\u00e0 dallo scorso 1\u00b0 dicembre con la ricezione delle domande, presso l\u2019Ente promotore e gli altri punti di accesso convenzionati (caf e patronati). Come \u00e8 stato dichiarato oggi al Municipio, nel corso di una conferenza stampa, dall\u2019assessora alle Politiche Sociali, Nina Santisi, insieme al dirigente, Domenico Zaccone e i funzionari e le assistenti sociali comunali, impegnati sul tema, non \u00e8 solo un beneficio economico, ma essenzialmente un programma che si suddivide in due frazioni: la prima corrisponde all\u2019erogazione mensile della liquidit\u00e0 (per la prima volta), attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta Rei); la seconda si approccia con un progetto personalizzato, come attivazione e vera inclusione sociale e lavorativa, sotto la regia dei Servizi Sociali del Comune.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Requisiti sono quelli familiari in cui la rilevante novit\u00e0 \u00e8 la presenza, da gennaio 2018, degli ultra 55enni disoccupati eleggibili e, da subito, di un componente che abbia 55 anni con specifica condizione di disoccupazione; ancora con la presenza di un minorenne e di una persona disabile e di almeno un suo genitore o un suo tutore; con la presenza di una donna in stato di gravidanza in cui la domanda non pu\u00f2 essere inoltrata non prima dei 4 mesi dalla data del presunto parto e deve essere corredata da documentazione rilasciata da struttura pubblica. Per i requisiti di residenza e di soggiorno: il richiedente deve essere cittadino dell\u2019Unione Europea o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o di quello permanente ovvero cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione delle istanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019incontro ha offerto l\u2019occasione per chiarire il funzionamento della nuova misura introdotta e per illustrare il percorso di definizione e rafforzamento della rete dei servizi territoriali che ne sostiene l\u2019operativit\u00e0, anche attraverso le risorse del PON Inclusione che consentir\u00e0 al Comune di impiegare, fino al 2019, 32 operatori, di cui 26 assistenti sociali, 3 psicologi e 3 educatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Reddito di Inclusione continuer\u00e0 nel tempo, nell\u2019intento di costruire una infrastruttura sociale e un modo di lavorare condiviso tra tutti gli attori. La misura, in questa prima fase di applicazione, si rivolge in Italia ad un bacino di 1,8 milioni di persone e 500 mila nuclei familiari. Da luglio 2018, grazie alle modifiche previste dalla legge di bilancio, potr\u00e0 ampliare la sua portata e raggiungere una platea di potenziali beneficiari pari a oltre 700 mila famiglie, per un totale di 2,5 milioni di persone. I risultati degli interventi non sono scontati, molto dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 del sistema composto dai diversi attori coinvolti di raggiungere e prendere in carico i potenziali beneficiari delle misure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl lavoro che ci aspetta \u00e8 importante \u2013 ha spiegato l\u2019assessora Santisi \u2013 quando si parla di povert\u00e0 si fa riferimento a fenomeni sociali complessi e delicati. E\u2019 pi\u00f9 opportuno e anche necessario ragionare in termini di contrasto \u2018ALLE\u2019 povert\u00e0. Non esiste solo una povert\u00e0 e non c\u2019\u00e8 solo il problema del reddito, ma esiste anche la povert\u00e0 educativa e abitativa. Per questo bisogna costruire politiche integrate che siano in grado di prendere in carico il bisogno in tutte le sue declinazioni. Il successo del programma dipender\u00e0 dalla qualit\u00e0 delle sinergie che si svilupperanno tra i diversi attori coinvolti. Insisto, questo tema non si risolve con l\u2019intervento del Ministero o del Comune o di una Associazione. Dobbiamo evitare questo errore. La misura avr\u00e0 successo non tanto sulla base del numero di beneficiari o dell\u2019importo erogato, ma se saremo insieme in grado di costruire una infrastruttura, una rete di servizi, una comunit\u00e0 accogliente in grado di aiutare le persone a uscire dalle condizioni di difficolt\u00e0 e povert\u00e0-trappola. Ci\u00f2 \u00e8 anche quanto condiviso all\u2019interno della Rete di protezione e inclusione sociale, istituita dal Ministero\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ReI \u00e8 finanziato con le risorse del fondo povert\u00e0. Nel 2017 il nuovo SIA, il sostegno per l\u2019inclusione attiva, ha funzionato da ponte fino all\u2019introduzione del ReI. Per informare i cittadini, il Comune di Messina ha pubblicato sul sito istituzionale l\u2019avviso alla cittadinanza, allegando tutti i punti di accesso per la presentazione delle domande (caf e patronati) e anche i link utili per accedere alla campagna di informazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il dirigente del Dipartimento ha avviato nelle settimane precedenti tutta una serie di riunioni operative con i gestori dei punti di accesso per definire procedure e sinergie, delocalizzando i punti di accesso, coerentemente con quanto indicato anche dall\u2019INPS. Il Reddito di inclusione (ReI) si compone di due elementi connessi tra loro: il beneficio economico che viene erogato attraverso la Carta di pagamento elettronica (che si chiama appunto Carta ReI) e il progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa rivolto a superare la condizione di povert\u00e0. Cos\u00ec come gli uffici amministrativi del dipartimento sono impegnati nel traghettamento dal SIA al ReI, il servizio sociale professionale si prepara alla presa in carico di un numero significativo di progetti personalizzati che il ReI comporter\u00e0, come gi\u00e0 fatto per il SIA. Il lavoro di presa in carico \u00e8 intensissimo. Negli ultimi mesi il dipartimento ha gestito 7246 istanze, delle quali 2441 rispondevano ai requisiti e l\u2019avvio del 50 per cento dei progetti personalizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulla nota CISL, l\u2019Amministrazione comunale replica che \u201clo strumentale attacco del segretario cittadino della CISL, affiancato dalla responsabile alle politiche sociali del sindacato, di fatto delegittima e offende lo sforzo di molti lavoratori che in questi ultimi mesi sono stati impegnati, pur nel sottodimensionamento delle risorse umane del dipartimento politiche sociali. Tra l\u2019altro, stupisce come la CISL presente agli incontri promossi dal dirigente del dipartimento con il suo Caf provinciale, possa puntare il dito chiedendosi cosa fa il Comune. Rispetto all\u2019importanza di un processo strategico per la citt\u00e0, in cui tutte le parti sociali dovrebbero impegnarsi, affinch\u00e9 si vada nella logica non del classico beneficio economico di natura assistenziale ma verso reali processi di emancipazione dalla povert\u00e0, colpisce che la critica arrivi proprio da un sindacato che dovrebbe essere rispetto al Reddito di Inclusione partner di supporto. Si precisa che tutti gli aventi diritto ne beneficeranno, dal mese successivo dalla data della richiesta che pu\u00f2 essere formulata in qualsiasi momento. L\u2019invito \u00e8 a tutte le parti sociali a veicolare le informazioni alla cittadinanza e a condividere una presa in carico che se solo integrata e responsabile potr\u00e0 restituire al Reddito di Inclusione il suo corretto significato e uso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Foto Rocco Papandrea \u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spalancher\u00e0 il varco dell\u2019accompagnamento sociale e occupazionale concedendo l\u2019indipendenza economica delle famiglie pi\u00f9 vulnerabili e sfondando il concetto di sterile assistenzialismo e dando peso alle loro competenze. 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