{"id":124518,"date":"2022-10-05T16:08:09","date_gmt":"2022-10-05T14:08:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/10\/05\/tumore-dellendometrio-arriva-la-prima-immunoterapia-su-misura\/"},"modified":"2022-10-05T16:08:09","modified_gmt":"2022-10-05T14:08:09","slug":"tumore-dellendometrio-arriva-la-prima-immunoterapia-su-misura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/10\/05\/tumore-dellendometrio-arriva-la-prima-immunoterapia-su-misura\/","title":{"rendered":"Tumore dell\u2019endometrio, arriva la prima immunoterapia su misura"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Nell&#8217;infinita partita contro il tumore dell&#8217;endometrio &#8211; 10 mila nuove diagnosi all&#8217;anno in Italia &#8211; la ricerca ha giocato una carta decisiva, quella dell&#8217;immunoterapia. Un anticorpo monoclonale, il dostarlimab, \u00e8 in grado di riattivare in una paziente su tre la capacit\u00e0 del corpo di difendersi da solo. Il farmaco, approvato in Italia un paio di settimane fa, ma gi\u00e0 utilizzato gratuitamente da un anno nelle pazienti eleggibili grazie ad un programma di early access di GSK &#8211; \u00e8 un inibitore di programmed cell-death-1 (PD-1), e ha mostrato di esercitare un&#8217;attivit\u00e0 antitumorale duratura in quelle pazienti che presentano deficit della riparazione dei mismatch del DNA (dMMR) e\/o con elevata instabilit\u00e0 dei microsatelliti (MSI-H). Questa particolare struttura molecolare \u00e8 presente in circa un terzo dei tumori dell&#8217;endometrio, neoplasia che fino a ieri non aveva opzioni specifiche in seconda linea.<br \/>Dostarlimab agisce dunque riattivando il sistema immunitario nelle donne con malattia localmente avanzata o metastatica e con tumore dMMR\/MSI-H. La prima conferma \u00e8 arrivata dai risultati dello studio GARNET, il cui pi\u00f9 recente aggiornamento \u00e8 stato presentato all&#8217;ultimo congresso americano di oncologia (ASCO), risultati che hanno portato all&#8217;approvazione per l&#8217;utilizzo da parte dell&#8217;agenzia regolatoria italiana. Durante lo stesso congresso sono stati resi noti anche i risultati di uno studio indipendente con dostarlimab nel trattamento neoadiuvante del carcinoma del retto, che hanno evidenziato consistenti risposte complete, sollevando grande interesse per questa applicazione. Ma concentriamoci sul tumore dell&#8217;endometrio, o per meglio dire i tumori dell&#8217;endometrio, che rappresentano la quasi totalit\u00e0 delle neoplasie del corpo dell&#8217;utero. Colpiscono pi\u00f9 frequentemente donne in menopausa, tra i 50 e i 70 anni. In Italia si stimano 10 mila nuove diagnosi all&#8217;anno. E&#8217; possibile fare qualcosa per prevenirlo? Le attivit\u00e0 di prevenzione sono purtroppo limitate. Non ci sono strategie specifiche, se non piccoli accorgimenti che possono aiutare a ridurre il rischio. Acto onlus, la principale associazione di pazienti che si occupa di tumori ginecologici, suggerisce come prima cosa di seguire una dieta sana e ricca di fibre e svolgere regolarmente attivit\u00e0 fisica. Questo consente di tenere sotto controllo il peso: mantenere un peso ideale gi\u00e0 a partire dalla prima et\u00e0 adulta evita l&#8217;insorgere dell&#8217;obesit\u00e0, che \u00e8 appunto uno dei fattori di rischio. Anche la pillola anticoncezionale ha un valore protettivo: assumere una pillola contenente un dosaggio bilanciato di estrogeni e progesterone o la minipillola a base di solo progesterone sembrerebbe ridurre il rischio di tumore dell&#8217;endometrio, ma anche dell&#8217;ovaio e del colon.<br \/>La maggior parte dei tumori dell&#8217;endometrio (90 per cento) si manifesta con sanguinamento vaginale anomalo, per esempio dopo la menopausa o in un momento diverso rispetto a quanto previsto con il flusso mestruale normale nelle donne in et\u00e0 fertile. Il fatto che questo sintomo si presenti in genere gi\u00e0 all&#8217;esordio della malattia fa in modo che nell&#8217;80 per cento venga diagnosticato in fase iniziale, quando \u00e8 ancora confinato all&#8217;utero. In ogni caso la chirurgia rappresenta il trattamento d&#8217;elezione a cui seguono le diverse terapie in base allo stato di evoluzione della malattia.<br \/>Lo studio GARNET dice che il tasso di risposta obiettiva (ORR) di dostarlimab \u00e8 risultato maggiore nella coorte con dMMR\/MSI-H dove 6 donne su 10 mantengono il controllo della malattia dopo oltre due anni, per la precisione dopo 27,6 mesi. Per quelle con MMRp\/MSS il risultato \u00e8 inferiore &#8211; 3 su 10 &#8211; anche se in questo caso il follow up preso in esame \u00e8 di 33 mesi.  Come si arriva a questi risultati? Tenendo in considerazione diversi parametri. Le pazienti che hanno raggiunto una risposta completa sono state rispettivamente il 16,1% e 2,6%; quelle che hanno mostrato una risposta parziale il 29,4% e il 12,8% mentre la stabilizzazione della malattia \u00e8 stata ottenuta dal 14,7% e dal 18,6%.<br \/>Nicoletta Colombo, docente di Ginecologia e Ostetricia all&#8217;Universit\u00e0 di Milano Bicocca commenta cos\u00ec: &#8220;I dati del GARNET sono importanti. Innanzitutto confermano un tasso di risposta estremamente elevato nelle pazienti con dMMR\/MSI-H, ma soprattutto, cosa ancora pi\u00f9 interessante, con il follow-up prolungato si \u00e8 visto quanto queste risposte siano durature con un impatto decisivo sulla sopravvivenza libera da progressione&#8221;.<br \/>Come detto, oggi \u00e8 ufficiale la rimborsabilit\u00e0 di dostarlimab anche in Italia, con questa indicazione: utilizzo in monoterapia per il trattamento di pazienti adulte affette da carcinoma endometriale avanzato o ricorrente, con deficit del sistema di Mismatch Repair (dMMR)\/elevata instabilit\u00e0 dei microsatelliti (MSI-H), progredito durante o dopo un precedente trattamento con un regime a base di platino.<br \/>&#8220;Fino all&#8217;avvento delle immunoterapie &#8211; dice Maria Sofia Rosati, direttore medico oncoematologia di GSK &#8211; il tumore dell&#8217;endometrio nelle fasi avanzate era una malattia orfana di possibilit\u00e0 di trattamento. Le donne che progredivano alla prima terapia erano senza speranze di cura e di poter prolungare la propria sopravvivenza. Il significativo miglioramento della conoscenza di particolari profili di tumore dell&#8217;endometrio (nel caso, dMMR\/MSI-H), hanno permesso alla ricerca di sviluppare terapie personalizzate e mirate ad uno specifico meccanismo, causa della malattia e della sua progressione. L&#8217;immunoterapia &#8211; dice Rosati &#8211; ha dato alle donne con tumore dell&#8217;endometrio avanzato la capacit\u00e0 di &#8220;risvegliare&#8221; un sistema immunitario &#8220;addormentato&#8221; dalla stessa attivit\u00e0 del tumore che, &#8220;mascherato&#8221; da cellula sana, si era reso irriconoscibile all&#8217;attenta sorveglianza delle nostre cellule della difesa&#8221;. &#8220;La terapia con dostarlimab, primo immunoterapico disponibile in Italia,  rappresenta una opportunit\u00e0 di trattamento per le pazienti con profilo dMMR\/MSI-H &#8211; prosegue -. Tra i primi Paesi in Europa, le pazienti italiane hanno ora questa opportunit\u00e0, grazie alla positiva valutazione della Agenzia Regolatoria che, anche sulla base di dati molto precoci, ha riconosciuto l&#8217;importante valore terapeutico per le pazienti&#8221;.<br \/>&#8220;Oggi nel campo dei tumori ginecologici &#8211; afferma Nicoletta Cerana, presidente di Acto &#8211; stiamo assistendo ad una rivoluzione epocale. Dopo i successi della medicina personalizzata nella cura del tumore ovarico accogliamo con entusiasmo l&#8217;approvazione di dostarlimab, il nuovo farmaco immunoterapico che apre nuove speranze di vita non solo ad ogni donna che sta lottando contro un tumore avanzato dell&#8217;endometrio ma anche ai suoi familiari. Perch\u00e8 non bisogna mai dimenticare la tremenda capacit\u00e0 che un tumore femminile ha di ripercuotersi sul futuro dell&#8217;intera famiglia. Non a caso qualcuno ha detto: se sta bene la donna sta bene la societ\u00e0&#8221;.<br \/>Conclude Colombo: &#8220;Con dostarlimab vediamo un tasso di risposta molto elevato, soprattutto, ed era ovvio, nella coorte con l&#8217;instabilit\u00e0 dei microsatelliti, ma il dato ancora pi\u00f9 importante \u00e8 quello relativo alla durata e alla rapidit\u00e0 della risposta, che porta un immediato beneficio in termini di qualit\u00e0 di vita alle pazienti. In generale, il tempo medio all&#8217;ottenimento della migliore risposta \u00e8 risultato di circa 8 mesi&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Nell&#8217;infinita partita contro il tumore dell&#8217;endometrio &#8211; 10 mila nuove diagnosi all&#8217;anno in Italia &#8211; la ricerca ha giocato una carta decisiva, quella dell&#8217;immunoterapia. Un anticorpo monoclonale, il dostarlimab, \u00e8 in grado di riattivare in una paziente su tre la capacit\u00e0 del corpo di difendersi da solo. 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