{"id":124443,"date":"2022-10-05T10:31:09","date_gmt":"2022-10-05T08:31:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=124443"},"modified":"2022-10-05T10:31:12","modified_gmt":"2022-10-05T08:31:12","slug":"clan-catanesi-spacciavano-tra-giardini-e-taormina-16-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/10\/05\/clan-catanesi-spacciavano-tra-giardini-e-taormina-16-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"Clan catanesi spacciavano tra Giardini e Taormina: 16 misure cautelari"},"content":{"rendered":"\n<p>Scoperta un&#8217;organizzazione criminale attiva tra la provincia di Catania e le localit\u00e0 turistiche messinesi di Giardini Naxos e Taormina. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nell\u2019ambito di articolate attivit\u00e0 di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina \u2013 Direzione Distrettuale Antimafia, stanno dando esecuzione ad un\u2019ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Messina, con cui \u00e8 stata disposta la <strong>custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 persone<\/strong>, sottoposte ad indagine, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Il provvedimento cautelare interviene nella fase delle indagini preliminari ed \u00e8 basato su imputazioni provvisorie, che dovranno comunque trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio, nel rispetto, pertanto, della presunzione di innocenza che l\u2019art. 27 della Costituzione garantisce ai cittadini fino a sentenza definitiva.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa, sviluppata dagli specialisti del Gruppo Investigazioni Criminalit\u00e0 Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina, trova la sua genesi nelle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia le quali, sottoposte al rigoroso vaglio delle indagini di polizia giudiziaria, hanno permesso di fare piena luce sull\u2019attuale operativit\u00e0 di un articolato gruppo criminale, vicino \u00a0a strutturati ambienti di Criminalit\u00e0 Organizzata, anche di matrice mafiosa, da tempo operante tra le province di Catania e Messina, sistematicamente dedito all\u2019approvvigionamento e successiva commercializzazione di considerevoli partite di marijuana e cocaina.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 nel dettaglio, all\u2019esito di mirate attivit\u00e0 tecniche di intercettazione telefonica, ambientale e di video-sorveglianza, rese particolarmente difficoltose dall\u2019utilizzo di comunicazioni triangolari, criptiche ed in codice, ovvero attraverso sistemi di messaggistica istantanea, si acquisiva alle indagini come il gruppo investigato, anche durante la vigenza delle restrizioni dovute all\u2019emergenza epidemiologica e nel periodo del <em>lockdown<\/em>, risultasse tra i pi\u00f9 agguerriti e rodati\u00a0tra quelli operanti sulla fascia jonica della provincia messinese.<\/p>\n\n\n\n<p>Forte di documentate contiguit\u00e0 al <em>clan<\/em> mafioso catanese dei Cintorino, \u00e8 emerso come il gruppo oggi destinatario di custodia cautelare in carcere vantasse legami solidi con fornitori di narcotico operanti nella provincia di Catania, parimenti contigui a noti <em>clan<\/em> mafiosi locali, quali i Laudani e i Cappello, di qui la capacit\u00e0 di introdurre e consegnare, ai membri del sodalizio indagato, anche in piena pandemia, importanti partite di sostanze stupefacenti.<\/p>\n\n\n\n<p>In tal senso, secondo ipotesi d\u2019accusa, era proprio il redditizio mercato dello stupefacente il collante che, a seguito dell\u2019arresto dei capi storici dei <em>clan<\/em> mafiosi Cintorino e Laudani, ha portato i rispettivi membri di seconda linea, operanti sul territorio peloritano, a trovare forme di sinergica collaborazione criminale, anche dando vita a taciti accordi per finanziare le casse delle rispettive organizzazioni criminali, cos\u00ec superando anche storiche rivalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul punto, sono state documentate numerosissime cessioni di <em>cocaina<\/em> e <em>marijuana<\/em> a Catania e a Giardini Naxos, quest\u2019ultima nota per essere una rinomata localit\u00e0 turistica del messinese, particolarmente frequentata nel periodo estivo. In particolare, sono stati raccolti numerosi indizi ed elementi di prova nei confronti dei soggetti ritenuti promotori, organizzatori, finanziatori e partecipi dell\u2019illecito traffico, alcuni dei quali resisi responsabili anche dei reati di cessione, detenzione e porto abusivo di armi, comunque ritenuti dal competente Giudice &#8211; fatte salve eventuali diverse valutazioni nei successivi gradi di giudizio &#8211; caratterizzati da profili di gravit\u00e0 indiziaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel merito, nel corso delle indagini, tra l\u2019altro, sono stati eseguiti numerosi riscontri e arresti, senza che venisse minimamente intaccata l\u2019incessante, e lucrosa, attivit\u00e0 degli indagati i quali, mai domi, proseguivano negli illeciti traffici, organizzando continui approvvigionamenti di ulteriori partite di droga da destinare alla rivendita: emblematica l\u2019affannosa ricerca di mezzi sempre pi\u00f9 sofisticati per garantirsi il buon esito dei viaggi dei corrieri via via individuati, quali servirsi di bidoni di candeggina, per confondere l\u2019olfatto dei cani antidroga, ovvero per occultare lo stupefacente, servendosi di appositi nascondigli sulla pubblica via, conosciuti ai soli <em>pusher<\/em> dell\u2019organizzazione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scoperta un&#8217;organizzazione criminale attiva tra la provincia di Catania e le localit\u00e0 turistiche messinesi di Giardini Naxos e Taormina. 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