{"id":12352,"date":"2017-12-02T16:11:02","date_gmt":"2017-12-02T15:11:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=12352"},"modified":"2017-12-02T16:11:02","modified_gmt":"2017-12-02T15:11:02","slug":"spazzatura-sicilia-e-cenerentola-della-penisola-male-minore-i-termovalorizzatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/12\/02\/spazzatura-sicilia-e-cenerentola-della-penisola-male-minore-i-termovalorizzatori\/","title":{"rendered":"Spazzatura, \u201cSicilia Cenerentola della Penisola. Male minore: i termovalorizzatori\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nella gestione dell\u2019immondizia, il male \u201cpeggiore\u201d \u00e8 raffigurato dalle discariche e, poich\u00e9 il riciclo in Sicilia assolve ad una minima parte dello smaltimento, il male \u201cminore\u201d \u00e8 dato dai termovalorizzatori. Invece negli ultimi decenni, con l\u2019avvicendarsi di quattro diversi Presidenti della Regione e maggioranze politiche variamente composte, l\u2019ordinaria \u201cemergenza rifiuti\u201d siciliana \u00e8 stata affrontata smaltendo nelle discariche i 2,4 milioni circa di tonnellate di rifiuti prodotti dai siciliani.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Movimento CapitaleMessina ha la certezza che, a pochi giorni dall\u2019insediamento alla massima carica del Governo regionale, Musumeci, abbia chiaro il concetto che l\u2019ennesima \u201cemergenza rifiuti\u201d, poteva essere risolta con l\u2019ennesima autorizzazione per il conferimento in discarica.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto risulta dal fatto che, in Sicilia, non essendo presente una vera filiera della raccolta differenziata ed in assenza di termovalorizzatori, non vi \u00e8 altra scelta che la discarica &#8211; dicono il Docente di Geologia Ambientale UNIME, prof. Giovanni Randazzo e il vicepresidente Gianfranco Salmeri -, che rappresenta il metodo di gestione dei rifiuti meno sostenibile, in quanto lascia in eredit\u00e0 alle future generazioni gli scarti da noi prodotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 utile, al riguardo, partire da due dati di fatto incontrovertibili. Primo: per quanto riguarda la raccolta differenziata, la Sicilia \u00e8 certamente la Cenerentola delle regioni italiane, con una percentuale del 12,8% nel 2015, ma anche qualora i risultati fossero migliori, il vantaggio sarebbe vanificato dalla carenza di impianti industriali di riciclo e riuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti se anche in tutta la regione, si raggiungessero le percentuali di raccolta differenziata richieste per legge (65%), le diverse frazioni verrebbero riciclate, comunque, in misura ridotta. Pi\u00f9 precisamente, in Sicilia, i 22 impianti che trattano la carta hanno una capacit\u00e0 annuale di 80.000 tonnellate anno pari a circa il 10% della carta che potenzialmente si dovrebbe raccogliere in Sicilia; i numeri sono simili anche per la plastica per la quale i 40 impianti hanno una capacit\u00e0 di smaltimento del 5% circa e per quanto riguarda il vetro per cui le 24 ditte potrebbero arrivare a trattare non pi\u00f9 del 16% del rifiuto potenzialmente prodotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora pi\u00f9 preoccupante \u00e8 il quadro relativo al materiale organico che costituisce il 25% della potenziale raccolta differenziata; il piano Lombardo prevedeva come prima iniziativa, quella di realizzare 19 impianti di compostaggio, ma ad oggi nessun impianto \u00e8 stato realizzato e quelli privati esistenti sono assolutamente insufficienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo dato \u00e8 diretta conseguenza di questa situazione ed \u00e8 rappresentato dalla\u00a0 presenza di discariche di tutti i tipi e diffuse in tutte le province dell\u2019Isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 evidente che al di l\u00e0 dell\u2019emergenza quotidiana, il governo regionale dovrebbe porsi l\u2019obiettivo di bonificare questi siti, restituendo alle future generazioni un territorio libero dagli effetti negativi di anni di politica ambientalmente incompetente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per giungere a una risoluzione complessiva del problema, l\u2019unica opzione possibile, non vi \u00e8 il minimo dubbio, \u00e8 quella di realizzare dei termovalorizzatori, che permettano di affrontare l\u2019emergenza e bonificare l\u2019esistente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Paesi che si sono emancipati dalla discarica lo hanno fatto costantemente per mezzo di uno sforzo congiunto su pi\u00f9 fronti: recupero di materia da un lato e produzione di energia dall\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realizzazione di termovalorizzatori non potr\u00e0 risolvere il problema contingente ed emergenziale in tempi rapidissimi, per questo, a nostro avviso, si dovrebbe concordare una road map, articolata su un periodo di almeno 5 anni per la loro realizzazione e su alcuni punti di carattere gestionale, semplici, ma ineludibili: Chiusura delle discariche esistenti e avvio della loro bonifica a carico dei proprietari; Individuazione di aree dove realizzare mini discariche pubbliche transitorie; Avvio di una raccolta differenziata mirata a frazioni realmente trattabili: umido organico compostabile, inorganico secco indifferenziato (plastica, vetro, alluminio, plastica), misto sporco; Realizzazione della rete degli inceneritori che potranno essere 2+4, 6 o 12 (2 grandi e 4 medio \u2013 piccoli; 6 medi, 12 piccoli), ma in ogni caso in Aree Industriali, in cui sar\u00e0 possibile limitare al massimo la trafila autorizzativa; gli impianti dovranno essere dotati di un sistema che preveda\u00a0 alti rendimenti della produzione di energia, ma soprattutto tecniche per l\u2019abbattimento degli inquinanti negli effluenti prima della loro immissione nell&#8217;ambiente, ed inoltre dovranno avere un triplo sistema di controllo ambientale, basato sull\u2019invio in continuo dei dati acquisiti dalle stazioni di monitoraggio, a tre soggetti: l\u2019impianto, l\u2019ARPA e un gruppo ambientalista; Realizzazione di impianti per il trattamento del rifiuto organico: A) compostiere di 1) condominio, 2) isolato, 3) quartiere e 4) villaggio\/paese oppure B) biodigestori o altri impianti industriali: si potrebbe dare attuazione ai 18 previsti dal piano Lombardo, ultimo ad avere avuto il nullaosta dalla VAS nazionale; Avvio della fase post emergenziale, con l\u2019immediata bonifica delle discariche temporanee, bruciando il materiale secco temporaneamente abbancato; Avvio della gestione ordinaria in cui andranno incentivate tutte quelle iniziative, private, volte alla valorizzazione delle materie prime seconde inorganiche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Con la riduzione del materiale da conferire all\u2019incenerimento, grazie all\u2019implementazione del riuso e riciclo delle materie prime seconde, si potr\u00e0 avviare un vero e proprio piano per la reale bonifica delle discariche esistenti, bruciando i rifiuti depositati e recuperando i terreni d\u2019interfaccia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In questa fase di risoluzione del problema rifiuti, sarebbe utile rivedere complessivamente la legislazione relativa alla gestione degli inerti, del materiale da dragaggio e degli sfalci che spesso vengono considerati rifiuti speciali al di l\u00e0 di ogni ragionevole logica, complicando le procedure, occupando inutili spazi in discariche o provocando \u201cabusi di necessit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai da quasi vent\u2019anni la raccolta dei rifiuti, in Sicilia e in diverse altre regioni meridionali, \u00e8 un problema che si ripercuote sulla qualit\u00e0 della vita dei cittadini. In questi anni si \u00e8 sistematicamente invocato il ricorso alla raccolta differenziata come unica panacea di tutti i mali, non rendendosi conto che la mancanza di impianti e soprattutto quelli necessari allo smaltimento della frazione inorganica \u00e8 il punto nodale della questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualsiasi posizione ideologicamente cocciuta e autoreferente, lascia spazio al mantenimento dello status quo, soprattutto non comprendendo che qualsiasi percorso verso una gestione del sistema rifiuti in Sicilia deve passare attraverso fasi graduali di infrastrutturazione dell\u2019Isola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella gestione dell\u2019immondizia, il male \u201cpeggiore\u201d \u00e8 raffigurato dalle discariche e, poich\u00e9 il riciclo in Sicilia assolve ad una minima parte dello smaltimento, il male \u201cminore\u201d \u00e8 dato dai termovalorizzatori. 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