{"id":123477,"date":"2022-09-27T16:07:52","date_gmt":"2022-09-27T14:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/09\/27\/i-favolosi-anni-60-e-70-a-milano-in-mostra-a-roma\/"},"modified":"2022-09-27T16:07:52","modified_gmt":"2022-09-27T14:07:52","slug":"i-favolosi-anni-60-e-70-a-milano-in-mostra-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/09\/27\/i-favolosi-anni-60-e-70-a-milano-in-mostra-a-roma\/","title":{"rendered":"\u201cI favolosi anni \u201960 e \u201970 a Milano\u201d in mostra a Roma"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Una grande mostra dedicata alla straordinaria stagione dell&#8217;arte a Milano tra gli anni Sessanta e Settanta del Ventesimo secolo, un momento di splendido fervore che ha dato vita a una vera e propria rivoluzione delle visioni e delle forme espressive in cui l&#8217;opera d&#8217;arte si \u00e8 trasformata radicalmente nel suo assetto teorico e nella sua natura fisica. &#8220;I favolosi anni &#8217;60 e &#8217;70 a Milano&#8221; sar\u00e0 aperta al pubblico dal 28 settembre al 20 novembre 2022 all&#8217;Auditorium della Conciliazione a Roma. La mostra, a cura di Lorenzo e Enrico Lombardi, \u00e8 promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale, presieduta da Emmanuele F. M. Emanuele, e realizzata da Poema in collaborazione con l&#8217;Auditorium Conciliazione, vedr\u00e0 l&#8217;esposizione di pi\u00f9 di trenta opere dei maggiori protagonisti dell&#8217;arte a Milano di quegli anni, riletta con attenzione nella sua complessit\u00e0 e nelle sue diverse tendenze e declinazioni. La mostra sar\u00e0 divisa in quattro sezioni, in una panoramica accurata e rigorosa che metter\u00e0 bene in evidenza le compresenze, le divergenze, le commistioni e le comunanze di sguardi di un periodo di grande e felice creativit\u00e0. La volont\u00e0, infatti, \u00e8 quella di dare vita a un dialogo tra Roma e Milano, in un omaggio e uno scambio di sollecitazioni tra i due grandi poli dell&#8217;arte in Italia negli anni del boom economico e della rinascita dell&#8217;Italia.<br \/>&#8220;Sono molto lieto di tornare a proporre una mostra sull&#8217;arte italiana degli anni &#8217;60 e &#8217;70 del secolo scorso, dopo quella realizzata lo scorso anno a Roma presso la Galleria Monogramma a via Margutta e dedicata alla &#8216;Scuola di Piazza del Popol\u00f2. Milano in quegli anni era il fulcro dell&#8217;Avanguardia internazionale in cui prendevano forma movimenti e tendenze, dallo Spazialismo all&#8217;Arte Nucleare&#8221;, afferma Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro. &#8220;Non a caso essa era caratterizzata da una forte animazione per cos\u00ec dire pi\u00f9 &#8216;scientist\u00e0, in cui gli artisti, che ne proclamavano la primazia attraverso un serrato confronto con le Avanguardie europee &#8211; spiega &#8211; si connotavano per una visione molto soggettiva della loro creativit\u00e0: penso a Enrico Baj, Roberto Crippa, Gianni Dova, Ugo Nespolo. Inoltre, mentre gli artisti dell&#8217;area romana &#8211; Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Renato Mambor e altri &#8211; apparivano maggiormente in dialogo con la Pop Art americana (forse anche per lo speciale rapporto della Capitale con gli Stati Uniti, alimentato dal boom del cinema che fece di Cinecitt\u00e0 &#8216;Hollywood sul Tever\u00e8), Milano era pi\u00f9 in sintonia con il contesto artistico europeo, in particolare con Francia, Belgio e Inghilterra. Le sperimentazioni e l&#8217;innovazione di cui gli artisti attivi in quel periodo sulla piazza milanese si fecero portatori hanno rappresentato una svolta culturale non soltanto italiana e segnato indelebilmente un&#8217;epoca, rispetto alla quale ancora oggi non me ne sovviene un&#8217;altra che possa reggere il confronto&#8221;.<br \/>La prima sezione &#8220;Arte, materia e spazio verso lo zero&#8221; presenter\u00e0 le opere di Vincenzo Agnetti, Getulio Alviani, Rodolfo Aric\u00f2, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Paolo Scheggi, Michele Zaza. La seconda sezione &#8220;Nouveau realisme tra Italia e Francia&#8221; comprender\u00e0 invece Arman, Piero Manzoni, Mimmo Rotella, Daniel Spoerri. Nella terza sezione &#8220;Nuclearismo e astrazioni&#8221; troviamo poi Roberto Crippa, Sergio Dangelo, Gianni Dova, Emilio Scanavino. La quarta sezione &#8220;Nei mondi della nuova comunicazione&#8221; raccoglie infine Valerio Adami, Enrico Baj, Lucio del Pezzo, Bruno Di Bello, Ugo Nespolo, Fabrizio Plessi, Sergio Sarri, Emilio Tadini. La mostra ripercorrer\u00e0 cos\u00ec le fasi pi\u00f9 innovative delle avanguardie a Milano tra anni Sessanta e Settanta, a partire dalle esperienze di apertura verso un nuovo spazio e nuovi territori, di un&#8217;astrazione che si apre all&#8217;ambiente e allo spazio della vita, per andare frequentemente al di l\u00e0 della pittura e della scultura intese in senso tradizionale, in una visione che si serve spesso dei nuovi materiali della realt\u00e0 contemporanea o del loro annullamento in una dimensione mentale che culmina nei nuovi esiti concettuali. Le esperienze aniconiche, il dialogo con la scienza, l&#8217;architettura e il design, il prelievo oggettuale dal nuovo mondo industriale, il dialogo e le dialettiche con i mass media e con le nuove sollecitazioni paradigmatiche dell&#8217;universo collettivo delle culture &#8220;popolari&#8221; daranno cos\u00ec vita a un mosaico affascinante e ricco di spunti e di nuove possibilit\u00e0 di riflessione. In occasione della mostra sar\u00e0 pubblicato un catalogo Gangemi editore, con testi di Emmanuele Emanuele, Enrico Lombardi, Lorenzo Canova, Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Una grande mostra dedicata alla straordinaria stagione dell&#8217;arte a Milano tra gli anni Sessanta e Settanta del Ventesimo secolo, un momento di splendido fervore che ha dato vita a una vera e propria rivoluzione delle visioni e delle forme espressive in cui l&#8217;opera d&#8217;arte si \u00e8 trasformata radicalmente nel suo assetto teorico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":123478,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/20220927_1151.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123477"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123477"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123477\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}