{"id":123433,"date":"2022-09-27T09:31:47","date_gmt":"2022-09-27T07:31:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=123433"},"modified":"2022-09-27T09:31:49","modified_gmt":"2022-09-27T07:31:49","slug":"de-luca-e-solo-linizio-della-sua-fine-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/09\/27\/de-luca-e-solo-linizio-della-sua-fine-politica\/","title":{"rendered":"De Luca, \u00e8 solo l&#8217;inizio della sua fine (politica)"},"content":{"rendered":"\n<p>Ha vinto <strong>Renato Schifani<\/strong> andando al di l\u00e0 delle previsioni. La sua percentuale, quando ancora i dati non sono definitivi, dovrebbe superare quota <strong>40<\/strong>. Un successo annunciato, ampiamente previsto. Solo i pi\u00f9 ingenui hanno creduto che <strong>Cateno De Luca <\/strong>potesse farcela a scardinare il sistema dei partiti, del quale in fondo vi ha fatto parte.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>La politica urlata, a tratti allegorica, ha fatto presa solo nelle fasce medio-basse, il resto della Sicilia ha scelto <strong>Renato Schifani<\/strong>. La Sicila si \u00e8 confermata conservatrice, anche perch\u00e9 la proposta del cambiamento, quello radicale, proveniva da un soggetto poco credibile.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p><strong>De Luca<\/strong> non poteva mai rappresentare il nuovo, perch\u00e9 nel suo passato si \u00e8 &#8220;<strong>sporcato&#8221;<\/strong> le mani frequentando le segreterie politiche, le stesse che avrebbe voluto abbattere con un voto di protesta, come giustamente \u00e8 stato detto a &#8220;<strong>Porta a Porta<\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso per <strong>De Luca <\/strong>iniziano i problemi veri. La sua ascesa politica, partita da Fiumedinisi, proseguita a Santa Teresa di Riva e quindi a Messina, dove ha indossato la fascia tricolore, conosce una brusca frenata. E per gli &#8220;<strong>esperti<\/strong>&#8221; di politica potrebbe segnare l&#8217;inizio della sua fine politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tenere aggregato un &#8220;movimento&#8221; di persone, alcune delle quali interessate perch\u00e9 annusavano il successo (sbagliando), risulta essere impresa ardua. Del resto, gi\u00e0 ieri sera durante il comizio di Fiumedinisi, al quale sono accorsi come se il palco fosse un capezzale, gli aficionados irriducibili, s&#8217;\u00e8 capito dalle parole di <strong>De Luca<\/strong> che il primo problema da affrontare non \u00e8 il consenso ricevuto. Il vero problema \u00e8 mantenere ben saldi i fili che muovono il sindaco di Messina, <strong>Federico Basile<\/strong>, e buona parte della giunta che non si \u00e8 spesa pi\u00f9 di tanto per la campagna elettorale del leader. Del resto, quelle parole pronunciate sugli assessori &#8220;attaccati alla poltrona&#8221;, lasciano intuire che qualcosa s&#8217;\u00e8 rotto. <\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; sotto gli occhi di tutti come alcuni assessori abbiano tenuto il basso profilo nella &#8220;campagna elettorale della vita&#8221; per <strong>Cateno De Luca<\/strong>. Adesso, si deve vedere se<strong> Basile <\/strong>continuer\u00e0 a fare il sindaco come un &#8220;pupazzo&#8221; o se si svincoler\u00e0 da <strong>Cateno De Luca<\/strong>, disobbedendo gli ordini. Del resto, lo &#8220;<strong>Sciamano del Nisi<\/strong>&#8221; \u00e8 stato chiaro: qualche assessore deve saltare.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;altra nota dolente riguarda gli assessori eletti a Camera e Senato, teoricamente potrebbero ricoprire il doppio incarico, ma non \u00e8 dato sapere se si dimetteranno per lasciare spazio ad altri o se continueranno.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 poi il problema <strong>Danilo Lo Giudice<\/strong>, il &#8220;<strong>golden boy<\/strong>&#8221;  sindaco di Santa Teresa di Riva candidato in una lista che non avrebbe mai preso il seggio. Questo <strong>Cateno De Luca <\/strong>lo sapeva benissimo, ma ha deciso ugualmente di rischiare. <strong>Lo Giudice<\/strong> \u00e8 fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono, quindi, i casi dei candidati che hanno utilizzato le liste di De Luca come un taxi per giungere a Palermo: <strong>Matteo Sciotto<\/strong> \u00e8 uno di questi, non \u00e8 detto che proseguir\u00e0 il suo cammino sotto l&#8217;ala di De Luca.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, ci sono le innumerevoli &#8220;<strong>bocche da sfamare<\/strong>&#8220;, appartenenti per lo pi\u00f9 a quelle persone che hanno scommesso sull&#8217;elezione di De Luca, ben consci che il loro impegno sarebbe stato ripagato con un incarico di sottogoverno.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, per <strong>De Luca <\/strong>i problemi sono appena iniziati, pur avendo fatto un autentico miracolo politico. Lui intanto, &#8220;animale da campagna elettorale&#8221;, com&#8217;\u00e8 solito fare svia l&#8217;attenzione annunciando la candidatura a sindaco di Taormina. <\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ultima notazione riguarda il duello a distanza con <strong>Nello Musumeci<\/strong>. <strong>De Luca<\/strong> lo ha sfidato nella sua Catania, ma le ha prese come amava dire lo &#8220;Sciamano&#8221; di &#8220;cozzu e di cuddaru&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>Davide Gambale<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha vinto Renato Schifani andando al di l\u00e0 delle previsioni. La sua percentuale, quando ancora i dati non sono definitivi, dovrebbe superare quota 40. Un successo annunciato, ampiamente previsto. Solo i pi\u00f9 ingenui hanno creduto che Cateno De Luca potesse farcela a scardinare il sistema dei partiti, del quale in fondo vi ha fatto parte. 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