{"id":122582,"date":"2022-09-21T15:07:54","date_gmt":"2022-09-21T13:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/09\/21\/acqua-dalle-imprese-10-mld-contro-gli-effetti-dei-cambiamenti-climatici\/"},"modified":"2022-09-21T15:07:54","modified_gmt":"2022-09-21T13:07:54","slug":"acqua-dalle-imprese-10-mld-contro-gli-effetti-dei-cambiamenti-climatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/09\/21\/acqua-dalle-imprese-10-mld-contro-gli-effetti-dei-cambiamenti-climatici\/","title":{"rendered":"Acqua, dalle imprese 10 mld contro gli effetti dei cambiamenti climatici"},"content":{"rendered":"<div>TORINO (ITALPRESS) &#8211; Gli effetti dei cambiamenti climatici stanno contribuendo ad alterare l&#8217;equilibrio del ciclo idrologico globale, con importanti ripercussioni sulla disponibilit\u00e0 e sulla distribuzione della risorsa idrica. Per garantire nei prossimi anni un approvvigionamento sicuro di acqua potabile, i gestori italiani del servizio idrico investiranno circa 10 miliardi di euro: 3 nel Sud e nelle Isole, 4 al Centro e 3 al Nord; di questi, oltre il 50% (5,2 miliardi) verr\u00e0 investito gi\u00e0 nel triennio 2022-2024. Sono alcuni dei dati che emergono dal paper &#8220;Acqua, investimenti e climate change&#8221;, realizzato da Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) e presentato a Torino in occasione della prima giornata del Festival dell&#8217;Acqua, in programma fino al 23 settembre e organizzato in collaborazione con SMAT &#8211; Societ\u00e0 Metropolitana Acque Torino.<br \/>Tra gli investimenti in programma, poco pi\u00f9 di 6,5 miliardi di euro sono destinati a interventi nei servizi di adduzione e distribuzione, circa 2,5 miliardi sono ripartiti equamente tra i segmenti di fognatura e depurazione, mentre la quota restante (circa 1 miliardo di euro) \u00e8 destinata ad interventi negli altri segmenti della filiera tra cui captazione, potabilizzazione e dissalazione. La realizzazione di tali interventi comporter\u00e0 una maggiore quantit\u00e0 di acqua disponibile &#8211; intesa come acqua recuperata o come acqua supplementare prodotta &#8211; stimata in circa 620 milioni di metri cubi. Sono circa mille i progetti che i gestori hanno in cantiere: si tratta di nuovi serbatoi, nuovi approvvigionamenti, riutilizzo delle acque reflue, riduzione delle dispersioni e interconnessioni tra acquedotti, ampliamento della rete fognaria e ammodernamento degli impianti di depurazione.<br \/>&#8220;Gli eventi siccitosi e quelli alluvionali &#8211; ha spiegato la presidente di Utilitalia, Michaela Castelli &#8211; hanno ormai una ricorrenza ciclica, pertanto devono essere affrontati con interventi e processi strutturali sostenibili nel lungo periodo. Parliamo di maggiori sistemi di accumulo, produzione di risorse idriche complementari, di infrastrutture che favoriscano soluzioni orientate al riuso delle acque e di interventi sui sistemi di irrigazione e produzione; il tutto rafforzando la governance in un&#8217;ottica industriale, creando maggiori sinergie con altri usi e provvedendo ad una corretta ripartizione dei costi&#8221;.<br \/>Quest&#8217;anno il Festival dell&#8217;Acqua \u00e8 organizzato a Torino, citt\u00e0 al centro di uno dei territori che pi\u00f9 ha sofferto in questi mesi il problema della siccit\u00e0. &#8220;Per fronteggiare la vulnerabilit\u00e0 della risorsa idrica messa sempre pi\u00f9 sotto stress dalle dinamiche evolutive del clima &#8211; ha dichiarato il presidente SMAT, Paolo Romano &#8211; l&#8217;azienda ha elaborato nel corso dell&#8217;ultimo quinquennio un Piano Industriale degli Investimenti. Sono state realizzate opere significative quali il bacino di lagunaggio, una riserva d&#8217;acqua complessiva di sette milioni di metri cubi a supporto dell&#8217;impianto di potabilizzazione, e l&#8217;acquedotto della Valle di Susa che riesce a garantire una portata di 600 litri al secondo a 27 Comuni e 180mila abitanti. Tra le infrastrutture di prossima realizzazione l&#8217;idropolitana torinese, una galleria di 14 chilometri a 20 metri di profondit\u00e0 per ottimizzare la raccolta delle acque &#8220;usate&#8221; e meteoriche e consentire un aumento della portata idraulica. Infine l&#8217;acquedotto della Valle Orco, che porter\u00e0 acqua di buona qualit\u00e0 nel Canavese e nell&#8217;Eporediese, il cui investimento economico di circa 200 milioni di euro \u00e8 stato coperto per il 50% dal PNRR&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Utilitalia &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TORINO (ITALPRESS) &#8211; Gli effetti dei cambiamenti climatici stanno contribuendo ad alterare l&#8217;equilibrio del ciclo idrologico globale, con importanti ripercussioni sulla disponibilit\u00e0 e sulla distribuzione della risorsa idrica. 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