{"id":122546,"date":"2022-09-21T12:32:51","date_gmt":"2022-09-21T10:32:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/09\/21\/medaglia-doro-alla-memoria-di-pietro-scaglione-primo-omicidio-eccellente-di-mafia\/"},"modified":"2022-09-21T12:32:51","modified_gmt":"2022-09-21T10:32:51","slug":"medaglia-doro-alla-memoria-di-pietro-scaglione-primo-omicidio-eccellente-di-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/09\/21\/medaglia-doro-alla-memoria-di-pietro-scaglione-primo-omicidio-eccellente-di-mafia\/","title":{"rendered":"Medaglia d\u2019oro alla memoria di Pietro Scaglione, primo omicidio \u201ceccellente\u201d di mafia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Si \u00e8 tenuta questa mattina presso la Prefettura di Palermo, in via Cavour, la cerimonia di consegna della medaglia d\u2019oro al Merito Civile alla memoria del procuratore Pietro Scaglione, assassinato nel capoluogo siciliano dalla Mafia in un agguato il 5 maggio del 1971 insieme all\u2019agente Antonio Lo Russo. Prima della consegna dell\u2019onorificenza ai due figli, presenti all\u2019appuntamento, il Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, ha voluto ricordare una figura che con il proprio operato anticip\u00f2 alcuni temi nell\u2019ambito del contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e sulla cui morte per troppo tempo non si \u00e8 fatta la necessaria chiarezza. <br \/>\u201cE\u2019 stata una vicenda rimasta a lungo nell\u2019ombra, questa onorificenza \u00e8 un p\u00f2 anche come una restituzione nei confronti della famiglia. Oggi \u00e8 un\u2019occasione solenne, un ulteriore momento per riflettere sul contributo che Scaglione ha dato negli anni \u201970, una stagione anche quella particolare \u2013 ha ricordato Forlani \u2013 Abbiamo commemorato di recente gli anni \u201980 e gli anni \u201990, l\u2019omicidio di Scaglione ci riporta ancora pi\u00f9 indietro. E\u2019 l\u2019assassinio del primo giudice, che unitamente al sacco di Palermo, vide una Mafia passata da quella delle campagne a un tipo di criminalit\u00e0 organizzata che diviene imprenditrice. Per questo va ricordata l\u2019opera di questi grandi protagonisti della lotta alla Mafia, un impegno che tutti noi abbiamo come faro per continuare nel nostro operato senza abbassare la guardia contro i nuovi profili con cui la Mafia si propone \u2013 ha aggiunto -. La memoria serve soprattutto per comprendere il presente e poter orientare il futuro\u201d.<br \/>Il 5 maggio del 1971 il Procuratore della Repubblica di Palermo Pietro Scaglione veniva ucciso insieme all\u2019agente di scorta Antonio Lo Russo, dando avvio a quel momento storico drammatico in cui si stava sempre pi\u00f9 delineando una strategia terroristico-mafiosa che si tradusse con un attacco al mondo della giustizia e dell\u2019informazione. Mentre stava andando a trovare la moglie in via dei Cipressi, fu assassinato dalla Mafia in un agguato, ma per tanti anni sono state molte le ipotesi svianti e poi cadute nel vuoto. Lo stesso Tot\u00f2 Riina in un\u2019intercettazione afferm\u00f2 che l\u2019avevano ucciso loro, la conferma del primo omicidio \u201ceccellente\u201d, divenuto inevitabile per Cosa Nostra, per il quale non sono stati trovati gli esecutori materiali ma su cui \u00e8 stata raggiunta la verit\u00e0 sulla matrice amfiosa. Scaglione aveva infatti capito che bisognava attenzionare un livello diverso delle collusioni, che era necessario indagare il contesto della pubblica amministrazione in relazione alla Mafia e non soltanto la semplice manovalanza. Secondo Paolo Borsellino, la morte di Scaglione \u00e8 dovuta a un isolamento subito, spiegazione poi divenuta purtroppo valida anche per altri servitori dello Stato che lo Stato non \u00e8 riuscito a proteggere. <br \/>\u201cLe cosche sapevano che dietro alcune figure delle istituzioni non c\u2019era lo Stato: Scaglione era isolato e Cosa Nostra sapeva che ucciderlo avrebbe ritardato la ricerca della verit\u00e0\u201d, ha ricordato il presidente del Tribunale di Palermo, Antonio Balsamo, che ha poi fatto un excursus dell\u2019attivit\u00e0 del procuratore assassinato cinquantuno anni fa: \u201cL\u2019operato di Pietro Scaglione pass\u00f2 attraverso alcuni punti fondamentali. Un contrasto duro e intransigente alla Mafia, vista come sistema di potere, la responsabilit\u00e0 sociale della giustizia, un garantismo convinto a trecentosessanta gradi. Ringrazio il Prefetto per avere organizzato un momento di ricordo con un significato speciale nei confronti dei magistrati e dei palermitani \u2013 ha concluso \u2013 Le idee di Pietro Scaglione continuano a vivere\u201d. \u201cHo avuto il privilegio di ricordare gi\u00e0 in un paio di occasioni il procuratore Scaglione, sono state occasioni motivo di orgoglio per me \u2013 ha dichiarato Matteo Frasca, presidente della Corte di Appello di Palermo, nel corso del suo intervento \u2013 Il tempo \u00e8 galantuomo, spesso restituisce la verit\u00e0. Dopo l\u2019omicidio del 5 maggio 1971 si sono sollevate ombre inquietanti su quella vicenda, soprattutto a livello istituzionale. Sono state delineate ipotesi cadute nel vuoto, non si \u00e8 fatta subito la dovuta chiarezza. Alle esequie nessuno pronunci\u00f2 mai la parola Mafia, era un contesto particolare\u201d. <br \/>Gli fa eco l\u2019avvocato generale della Procura presso la Corte d\u2019Appello di Palermo, Annamaria Palma Guarnier: \u201cLa medaglia d\u2019oro alla memoria di Pietro Scaglione \u00e8 un attestato di un percorso di recupero di verit\u00e0, un impegno da assumere anche per altre vicende. Restituisce tutto alla famiglia ma anche alla magistratura. Questa medaglia \u00e8 un faro per i magistrati\u201d. A conclusione della cerimonia, \u00e8 stata consegnata l\u2019onorificenza postuma a Pietro Scaglione \u201cper lo straordinario esempio di senso del dovere e spirito di sacrificio\u201d ai due figli del Procuratore. \u201cE\u2019 con commossa gratitudine che accolgo questa iniziativa \u2013 ha ringraziato il figlio Antonio, anche a nome della sorella Mariella \u2013 Cinquantuno anni fa noi figli iniziammo un percorso di giustizia che ha raccolto anche oggi i suoi frutti. Quel delitto fu sottovalutato, \u00e8 rimasto un delitto senza castigo, ma in questo contesto di amarezza sono stati definiti dei punti fermi. Fu il primo delitto eccellente con il quale la Mafia inizi\u00f2 l\u2019attacco alle istituzioni\u201d.<br \/>foto xd7 Italpress<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Si \u00e8 tenuta questa mattina presso la Prefettura di Palermo, in via Cavour, la cerimonia di consegna della medaglia d\u2019oro al Merito Civile alla memoria del procuratore Pietro Scaglione, assassinato nel capoluogo siciliano dalla Mafia in un agguato il 5 maggio del 1971 insieme all\u2019agente Antonio Lo Russo. 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