{"id":12072,"date":"2017-11-28T09:58:55","date_gmt":"2017-11-28T08:58:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=12072"},"modified":"2017-11-28T09:58:55","modified_gmt":"2017-11-28T08:58:55","slug":"il-business-dei-rifiuti-arrestati-boss-imprenditori-e-amministratori-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/11\/28\/il-business-dei-rifiuti-arrestati-boss-imprenditori-e-amministratori-pubblici\/","title":{"rendered":"Il business dei rifiuti: arrestati boss, imprenditori e amministratori pubblici"},"content":{"rendered":"<p>Boss mafiosi, imprenditori, professionisti, burocrati e anche un giornalista. Cardini di un sistema affaristico attorno al business dei rifiuti in provincia di Catania. E&#8217; quanto emerso da una complessa attivita&#8217; di indagine, protrattasi per circa diciotto mesi, coordinata dalla Dda di Catania diretta dal procuratore Carmelo Zuccaro.<br \/>\nLa Direzione investigativa antimafia catanese, guidata da Renato Panvino, supportata dai Centri Operativi di Reggio Calabria, Palermo, Caltanissetta e dalle Sezioni Operative di\u00a0Messina, Trapani e Agrigento, nonche&#8217; dal II Reparto di Roma, ha dato esecuzione all&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip nei confronti di sedici persone, tra cui elementi di spicco dei clan Cappello e Laudani, imprenditori e funzionari del Comune di Trecastagni, responsabili dei procedimenti di affidamento dei servizi di raccolta dei rifiuti.<br \/>\n<strong>GLI ARRESTATI<\/strong> Nella rete dell&#8217;operazione &#8220;Gorgoni&#8221; sono finiti: Gabriele Antonio Maria Astuto, catanese di 55 anni, responsabile dell&#8217;ufficio Tecnico del Comune di Trecastagni, per turbata liberta&#8217; di scelta del contraente aggravata, corruzione; Domenico Sgarlato, 61enne di Catania, all&#8217;epoca dei fatti dirigente dell&#8217;Ufficio Tecnico Lavori pubblici &#8211; Servizi ambientali e manutentivi del Comune di Trecastagni, per turbata liberta&#8217; di scelta del contraente aggravata, corruzione; Salvatore Carambia, detto &#8220;Turi &#8216;u Turcu&#8221;, pregiudicato catanese di 51 anni, per associazione di tipo mafioso; il giornalista Alfio Cutuli, 54enne di Aci Catena, cronista presso l&#8217;emittente televisiva Rei Canale 103, con l&#8217;imputazione di corruzione; Pietro Garozzo, catanese di 48 anni, per associazione di tipo mafioso; Giuseppe Grasso, 41enne di Catania, per associazione di tipo mafioso; Vincenzo Guglielmino, 63 anni, amministratore della E.F. Servizi Ecologici Srl, per associazione di tipo mafioso, turbata liberta&#8217; di scelta del contraente aggravata, corruzione; Alessandro Mauceri, 41 anni, di Catania, per turbata liberta&#8217; di scelta del contraente aggravata, corruzione; Vincenzo Papaserio, 44 anni, di Catania, per associazione di tipo mafioso; Lucio Pappalardo, 40enne di Aci Catena, per associazione di tipo mafioso; Angelo Piana, 46 anni, di Catania, per turbata liberta&#8217; di scelta del contraente aggravata, corruzione; Fabio e Luca Santoro, 26enni di Catania, per associazione di tipo mafioso; Raffaele Scalia, detto &#8220;Ele&#8221;, 59 anni, di Catania, per associazione di tipo mafioso; Davide Agatino Scuderi, 43 anni, di Catania, per associazione di tipo mafioso. Gli arrestati sono stati condotti nelle carceri di Catania Bicocca e Piazza Lanza.<br \/>\nSi sta anche procedendo al sequestro di societ\u00e0 per un valore complessivo di 30 milioni di euro circa.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Boss mafiosi, imprenditori, professionisti, burocrati e anche un giornalista. Cardini di un sistema affaristico attorno al business dei rifiuti in provincia di Catania. E&#8217; quanto emerso da una complessa attivita&#8217; di indagine, protrattasi per circa diciotto mesi, coordinata dalla Dda di Catania diretta dal procuratore Carmelo Zuccaro. 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