{"id":120172,"date":"2022-09-03T10:17:52","date_gmt":"2022-09-03T08:17:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/09\/03\/a-palermo-il-ricordo-a-40-anni-dallomicidio-del-generale-dalla-chiesa\/"},"modified":"2022-09-03T10:17:52","modified_gmt":"2022-09-03T08:17:52","slug":"a-palermo-il-ricordo-a-40-anni-dallomicidio-del-generale-dalla-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/09\/03\/a-palermo-il-ricordo-a-40-anni-dallomicidio-del-generale-dalla-chiesa\/","title":{"rendered":"A Palermo il ricordo a 40 anni dall\u2019omicidio del generale Dalla Chiesa"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Societ\u00e0 civile, Comune, Regione e Stato: il connubio tra cittadinanza e istituzioni ha celebrato il ricordo del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel luogo in cui, quarant\u2019anni fa, Cosa nostra lo uccise insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all\u2019autista Domenico Russo. Per onorarne la memoria sono state deposte diverse corone di fiori: presenti la ministra dell\u2019Interno Luciana Lamorgese, il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mul\u00e8, il governatore regionale della Sicilia Nello Musumeci, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il figlio della vittima Nando Dalla Chiesa. Nelle \u2018retrovi\u00e8, insieme agli esponenti delle forze dell\u2019ordine, altre figure istituzionali (il presidente Ars Gianfranco Miccich\u00e8, il procuratore generale della Corte d\u2019appello di Palermo Lia Sava) e un centinaio di cittadini, che nonostante il caldo e l\u2019avvio del fine settimana non hanno rinunciato a rinnovare il loro omaggio a un uomo che, pur rimanendo in carica appena 127 giorni, si spese fino all\u2019ultimo giorno nel contrastare Cosa nostra.<br \/>\n\u201cLa uccisione, quaranta anni or sono, del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e della moglie Emanuela Setti Carraro, il ferimento mortale dell\u2019agente Domenico Russo, deceduto alcuni giorni dopo, gettarono Palermo, la Sicilia, il Paese intero nello sgomento. Ancora una volta la ferocia della violenza criminale mafiosa, in un crescendo di arroganza, non risparmiava un servitore della Repubblica n\u00e8 le persone che avevano l\u2019unica colpa di essergli vicine\u201d. Cos\u00ec nel suo messaggio<br \/>\nil Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dei 40anni dal delitto.<br \/>\n\u201cQuell\u2019estremo gesto di sfida contro un eroe del nostro tempo, un Carabiniere protagonista della difesa della democrazia contro il terrorismo, si ritorse contro chi lo aveva voluto. La comunit\u00e0 nazionale, profondamente colpita da quegli avvenimenti, seppe reagire dando prova di compattezza e di unit\u00e0 d\u2019intenti contro i nemici della legalit\u00e0, delle istituzioni, della convivenza civile\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u201cIl Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa \u00e8 un modello di fedelt\u00e0 allo Stato e ai suoi valori fondamentali. \u00c8 stato partigiano, ha sconfitto il terrorismo e combattuto Cosa Nostra. Le sue intuizioni, la sua onest\u00e0 e il suo spirito di sacrificio hanno segnato la nostra storia. \u00c8 grazie ad esempi come il suo che i nostri giovani crescono in un mondo in cui il sentimento dell\u2019antimafia \u00e8 pi\u00f9 forte e radicato. A 40 anni dalla strage mafiosa di Via Carini, in cui persero la vita anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l\u2019agente di Polizia Domenico Russo, tutti abbiamo il dovere di ricordarlo e onorarlo\u201d. ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati.<br \/>\nIl sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha deposto una corona di fiori in via Isidoro Carini, luogo dell\u2019attentato mafioso \u00abNel giorno del quarantesimo anniversario dell\u2019uccisione del generale dei carabinieri e prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, esempio di fedelt\u00e0 ai valori dello Stato e della legalit\u00e0. Oggi Palermo si stringe nel commosso ricordo del prefetto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell\u2019agente Domenico Russo, vittime della strage del 3 settembre 1982. Dopo il contrasto alle Brigate rosse, Dalla Chiesa non ha esitato nell\u2019accettare il gravoso incarico a Palermo, una citt\u00e0 martoriata e gi\u00e0 insanguinata dagli attacchi della mafia allo Stato. Restano ancora oggi il dolore e il rammarico per non aver visto un uomo di grande intelligenza e lungimiranza come Dalla Chiesa accompagnato nel modo giusto e con adeguati strumenti dallo Stato nella lotta a Cosa nostra. Dalla Chiesa ha lasciato comunque un\u2019eredit\u00e0 preziosa che auspico possa sempre ispirare il lavoro quotidiano di ogni uomo dello Stato e in particolare dei carabinieri che ringrazio per i loro quotidiani sforzi contro ogni forma di criminalit\u00e0\u00bb ha concluso il sindaco.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>\u2013 foto: xd8\/Italpress<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Societ\u00e0 civile, Comune, Regione e Stato: il connubio tra cittadinanza e istituzioni ha celebrato il ricordo del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel luogo in cui, quarant\u2019anni fa, Cosa nostra lo uccise insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all\u2019autista Domenico Russo. 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