{"id":119147,"date":"2022-08-26T08:14:41","date_gmt":"2022-08-26T06:14:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=119147"},"modified":"2022-08-26T08:14:43","modified_gmt":"2022-08-26T06:14:43","slug":"il-comitato-per-il-no-a-montemare-cambia-il-nome-in-decentramento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/08\/26\/il-comitato-per-il-no-a-montemare-cambia-il-nome-in-decentramento\/","title":{"rendered":"Il Comitato per il No a Montemare cambia il nome in Decentramento"},"content":{"rendered":"\n<p>Finita una battaglia ne inizia una nuova. Il Comitato per il No a Montemare, che si era fermamente opposto alla scissione di alcuni villaggi della zona nord da Messina per costituire un nuovo comune autonomo, quello di Montemare, ha annunciato di aver cambiato il suo nome in Comitato per il Decentramento per portare avanti una nuova istanza, quella di un maggiore decentramento dei territori periferici, finalizzato al loro rilancio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;La questione Montemare ha fatto tornare forte in citt\u00e0 il tema delle periferie, della loro valorizzazione, del rilancio di identit\u00e0, luoghi, storie e manufatti che sono parte di ci\u00f2 <strong>che \u00e8<\/strong> Messina. &#8211; si legge in una nota del comitato &#8211; L\u2019assenza di infrastrutture e, talvolta, di servizi essenziali che stanno condannando giorno dopo giorno i nostri villaggi collinari ad una lenta ma inesorabile morte.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Quando abbiamo avviato il percorso del nostro Comitato per il NO a Montemare eravamo consapevoli che, se volevamo davvero rilanciare i nostri villaggi, il nostro NO doveva portare con s\u00e9 proposte ed azioni fattive e costruttive, delle risposte alla domanda: Come rendiamo nuovamente vivibili, attuali ed attrattive le periferie e le nostre zone collinari?<br>Come noto, dunque, il nostro approccio nel costruire soluzioni \u00e8 stato sempre rivolto alla totalit\u00e0 della citt\u00e0 (da Nord a Sud) e non solo alla zona che era (fortunatamente, adesso, possiamo parlare al passato) interessata dal Referendum secessionista. Perch\u00e9? Perch\u00e9 &#8211; come abbiamo sempre detto in campagna referendaria &#8211; siamo fermamente convinti che la nostra citt\u00e0, che la nostra Messina, sia unica ed unita, e ci\u00f2 non per nomina divina ma per fattivo funzionamento: la nostra citt\u00e0 pu\u00f2 funzionare solamente se riesce a valorizzare ogni mq del suo diversificato territorio, poich\u00e9 \u00e8 proprio questa diversit\u00e0 a rendere la nostra citt\u00e0 completa di ogni caratteristica. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Ogni villaggio, ogni paese, ogni zona \u00e8 complementare ad un\u2019altra ed INSIEME creano un uniqum che ci consente davvero di poter affrontare le sfide dell\u2019et\u00e0 contemporanea e tornare ad essere il centro del mediterraneo. Dalle verdi colline del Parco dei Peloritani alle spiagge di Orto Liuzzo e San Saba, dai borghi di Altolia, Gesso e Pezzolo ai negozi del centro citt\u00e0, passando per una parte industriale certamente da riqualificare e potenziare, senza dimenticare le strutture (come stadi ed ospedali) che, seppur necessitano di riqualificazione, ma sono comunque presenti.<br>Cosa manca dunque nella nostra citt\u00e0? Valorizzazione e buona gestione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le proposte.<\/strong> &#8220;Durante la campagna referendaria per il NO a Montemare abbiamo dovuto, per forza di cose, concentrare la nostra attenzione alle zone interessate dalla secessione, ma come detto sopra le proposte fattive del nostro Comitato sono state costruite guardando alla citt\u00e0 nella sua interezza, e adesso siamo pronti ad esporle, consapevoli della necessit\u00e0 di impegno affinch\u00e9 si realizzino, impegno che verr\u00e0 realizzato nella nuova veste di Comitato per il Decentramento:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>Passaggio integrale alle Municipalit\u00e0: \u00c8 tempo che tutte le circoscrizioni diventino, pienamente, Municipalit\u00e0, con una propria dotazione di poteri di intervento e di fondi necessari a poter velocizzare azioni immediate sul territorio. \u00c8 impensabile che Palazzo Zanca debba occuparsi persino di una buca in una strada secondaria. Serve dunque attuare il decentramento amministrativo senza, ovviamente, ledere al principio di trasparenza e corretta gestione amministrativa e della spesa. Urge dunque una riforma degli statuti delle \u201cvecchie\u201d Circoscrizioni, in modo da adeguarle al concetto di Municipalit\u00e0, come fatto anzitempo dalla quinta circoscrizione (ora Quinta Municipalit\u00e0);<\/li><li>Creazione di due nuove Municipalit\u00e0: serve scindere in due le attuali prima e sesta circoscrizione, decisamente troppo ampie e che raccolgono una porzione di cittadini dalle esigenze troppo variegate. Un abitante di Altolia non ha le stesse esigenze di un abitante di Tremestieri, come un abitante di Gesso non ha le stesse esigenze di un abitante di Torre Faro. Ma non \u00e8 solamente una questione di esigenze dei cittadini ma anche dei territori, i territori ricompresi in queste circoscrizioni sono ampi e diversi per esigenze gestionali e di sviluppo. I nomi di queste due nuove Municipalit\u00e0? Beh, per la nuova municipalit\u00e0 derivante dalla divisione del primo quartiere: \u201cPilieri\u201d, per quella invece derivante dalla divisione del sesto: \u201cTramontana\u201d come gli storici casali che da sempre sono peculiarit\u00e0 di quei territori. Al fine di contenere i costi di funzionamento i consiglieri municipali andrebbero ridotti da 9 a 7. I Municipi Messinesi dovranno seguire il modello Romano, con la possibilit\u00e0 di nominare degli assessori Municipali che possano occuparsi di specifiche tematiche. Andranno anche rivisti i confini delle municipalit\u00e0, facendo ricadere i luoghi effettivi di erogazione dei servizi all\u2019interno della municipalit\u00e0 (capita infatti che, ad esempio, taluni Messinesi residenti in quarta circoscrizione votino in luoghi afferenti la terza), in un&#8217;ottica di funzionalizzazione dei Municipi, ripensandoli come divisioni amministrative utili all\u2019erogazione di servizi \u201cquotidiani\u201d per i cittadini, i quali non dovranno pi\u00f9 recarsi a Palazzo Zanca per il disbrigo di pratiche, alleggerendo cos\u00ec la casa Municipale e rendendo pi\u00f9 capillari i punti di accesso alla PA da parte degli utenti. Tutto ci\u00f2 potr\u00e0 essere accompagnato ad un monitoraggio delle performance dei Municipi, in relazione alle pratiche lavorate, alle richieste ed ai servizi offerti, in modo da intervenire sistematicamente nelle aree di maggior criticit\u00e0, ottimizzando la spesa;<\/li><li>Creazione di un piano di interventi nei villaggi e nelle periferie: serve programmare, anche su un ampio lasso temporale, gli interventi infrastrutturali e non nei villaggi e nelle periferie. Come? Mediante un piano che elenchi in maniera analitica le urgenze oggettive di intervento attuali e prospettiche. Tale piano pu\u00f2 essere implementato anche mediante la partecipazione diretta dei cittadini mediante l\u2019invio di osservazioni e proposte di interventi da parte degli stessi, utilizzando un modello simile a quello gi\u00e0 utilizzato dal Comune di Messina per l\u2019invio di osservazioni sul PUMS o per la presentazione dei progetti di Democrazia partecipata;<\/li><li>Valorizzazione di feste e tradizioni dei villaggi: I nostri villaggi sono vivi tutto l\u2019anno! A scandirne la vita sono storie, tradizioni, ricorrenze, memorie ed antiche specialit\u00e0 tramandate nel tempo. Ogni anno i nostri villaggi festeggiano momenti storici di vario genere ove si scoprono e riscoprono, \u00e8 ora di mettere tali eventi \u201ca sistema\u201d all\u2019interno di un calendario annuale che renda attrattivo il nostro territorio tutto l\u2019anno! Messina deve infatti diventare meta per tutti i 365 giorni dell\u2019anno e quale miglior modo se non valorizzare quanto gi\u00e0 esistente? Creando cos\u00ec un filo conduttore storico, folkloristico ed innovativo che si intrecci anche con eventi in centro citt\u00e0. Il tutto debitamente pubblicizzato dal Comune di Messina e, nondimeno, coordinato. Tale azione consentirebbe non solo di far conoscere la nostra citt\u00e0 all\u2019esterno dei confini Comunali ma anche di far conoscere spazi, luoghi ed eventi del nostro territorio ai \u2026 Messinesi stessi! Troppo spesso non a conoscenza di eventi e storia del territorio ove siamo nati. Altra grande occasione in tal senso \u00e8 quella di poter riscoprire e potenziare storie e tradizioni dei nostri villaggi, i quali potrebbero avere vantaggio nell\u2019ulteriore studio di determinati eventi al fine del potenziamento delle varie manifestazioni.<\/li><li>Risposte immediate: dare la possibilit\u00e0 ai Municipi di avviare i progetti RDC: Impiegare i percettori del Reddito di Cittadinanza per l\u2019esecuzione di compiti socialmente utili funzionali alle esigenze dei Municipi. Nel Comune di Messina sono circa 10.000 i percettori di Reddito di Cittadinanza che sono nelle condizioni di poter partecipare ai progetti sociali a loro dedicati, bisogna dunque estendere la possibilit\u00e0 di sottoscrivere accordi e progetti in tal senso anche ai Municipi affinch\u00e9 possano, con tali progettualit\u00e0, impegnare i percettori residenti nel rispettivo Municipio, facendo s\u00ec che gli stessi acquisiscano competenze e, contemporaneamente, rendano un servizio alla collettivit\u00e0 rispondendo alle esigenze basilari e quotidiane del Municipio ove vivono ai sensi della normativa vigente. In tale percorso i Municipi, soprattutto in una prima fase, potranno essere assistiti dal Comune di Messina il quale svolger\u00e0 ruolo di monitoraggio e coordinamento.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>&#8220;Nelle prossime settimane dettaglieremo maggiormente le nostre proposte, coinvolgendo anche la cittadinanza, ed avvieremo interlocuzioni con gli organi istituzionali al fine di poter dare quanto prima alla nostra citt\u00e0 la risposta di cui ha bisogno: IL VERO DECENTRAMENTO FUNZIONALE.<br>In queste nostre proposte vi \u00e8 il grido d\u2019amore per la nostra citt\u00e0, un amore concreto, fatto di azioni organiche e pragmatiche. Alziamoci tutti le maniche ed amiamo il nostro territorio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo Comitato adotta anche un nuovo assetto organizzativo. Presidente: Alfredo Mangano, portavoce: Peppe De Luca. Per maggiori dettagli il Comitato per il decentraMEnto \u00e8 presente su Facebook (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/fb.me\/decentramento\" target=\"_blank\">fb.me\/decentramento<\/a>) ed Instagram (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/instagram.com\/decentramento\" target=\"_blank\">instagram.com\/decentramento<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finita una battaglia ne inizia una nuova. 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