{"id":1173,"date":"2017-06-01T14:58:39","date_gmt":"2017-06-01T12:58:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=1173"},"modified":"2017-06-01T14:58:39","modified_gmt":"2017-06-01T12:58:39","slug":"teatro-dei-due-mari-volge-al-termine-la-prima-tranche-di-spettacoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/06\/01\/teatro-dei-due-mari-volge-al-termine-la-prima-tranche-di-spettacoli\/","title":{"rendered":"Teatro dei due mari. Volge al termine la prima tranche di spettacoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Si stanno svolgendo in questi giorni gli ultimi\u00a0 appuntamenti del festival \u201cTeatro dei Due Mari\u201d, in scena nel suggestivo panorama del teatro antico del Tindari e\u00a0 diretto \u00a0da\u00a0Filippo Amoroso. Ancora fino a\u00a0 domenica sar\u00e0, dunque, \u00a0possibile emozionarsi\u00a0dinanzi agli spettacoli \u00a0\u201cMedea\u201d, di\u00a0Walter Pagliaro, e \u201cIl Ciclope\u201d, diretto da\u00a0Angelo Campolo,\u00a0che, attraverso due punti di vista radicalmente opposti \u00a0affronteranno\u00a0il tema dell\u2019accoglienza degli stranieri venuti dal mare: l\u2019uno tragico e drammatico e l\u2019altro comico e ironico. Due grandi classici del Mito la cui rilettura diverr\u00e0 un\u2019occasione per riflettere e interrogarsi su uno dei temi pi\u00f9 toccanti dei giorni nostri.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Medea\u00a0l&#8217;avventura della nave Argo pu\u00f2 essere intesa oggi\u00a0come un viaggio verso le regioni pi\u00f9 misteriose della mente, un salto verso l&#8217;ignoto. Sotto l\u2019attenta regia di Walter Pagliaro e \u00a0\u00a0interpretata da\u00a0Micaela Edra, la nuova rivisitazione dell\u2019opera, pur non tralasciando gli aspetti passionali, le affermazioni di femminilit\u00e0 in contrasto con il mondo maschile, \u00e8 incentrata su una problematica che la Medea di Euripide affronta con lucida razionalit\u00e0 di sapiente: l\u2019accoglienza degli stranieri. Sul palco a dare vita a questa struggente storia che ripercorre il dramma dei migranti oggi ci sar\u00e0 un cast di dieci attori che si aggireranno smarriti sul palcoscenico tra i quali ricordiamo anche Marina Zanchi\u00a0(Nutrice),\u00a0Luciano Virgilio\u00a0(Creonte) e\u00a0Blas Roca Rey\u00a0(Giasone). Lo spettacolo \u00e8 realizzato in collaborazione con il 70\u00b0 ciclo di spettacoli classici del Teatro Olimpico di Vicenza, dove sar\u00e0 rappresentato il 22 e 23 settembre.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Diretto dall\u2019attore e regista Angelo Campolo, impegnato negli ultimi anni in un percorso di integrazione culturale con giovani stranieri attraverso la pratica e lo studio del teatro, \u201cIl Ciclope\u201d \u00e8 una rilettura contemporanea del dramma satiresco di Euripide incentrato sul celebre episodio omerico.\u00a0 La pi\u00e8ce, co-prodotta dal Teatro dei Due Mari e dalla\u00a0Compagnia Daf &#8211; teatro dell\u2019esatta fantasia, vede il coinvolgimento di otto attori e un musicista, con\u00a0Edoardo Siravo\u00a0nel ruolo del protagonista,\u00a0Giovanni Moschella\u00a0in quello di Sileno e\u00a0Eugenio Papalia\u00a0nella parte di Ulisse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi sono\u00a0oggi\u00a0i \u201cprimitivi\u201d? Da dove arrivano coloro che minacciano il nostro ordine costituito? Che lingua parlano? Sono davvero stranieri o forse pi\u00f9 simili a noi di quanto pensiamo? Partendo da queste domande il dramma di Euripide \u00e8 la chiave di volta di uno spettacolo, impreziosito dalle musiche originali di Marco Betta, eseguite dal vivo, che intende \u201cgiocare\u201d con la prospettiva rovesciata del Noi e dell\u2019Altro, sovvertendo tutti i e le certezze dei discorsi \u201ccivilizzatori\u201d tradizionali. L\u2019archetipo selvaggio del Ciclope per la prima volta appare perfettamente consapevole della sua condizione, lo specchio deformante di un sistema di valori che sta cadendo a pezzi. Il \u201cgrande occhio\u201d del gigante, incapace di guardare oltre i propri bisogni, si spegne al grido del celebre \u201cNessuno mi ha accecato!\u201d con la consapevolezza tragica di chi va incontro ad un destino gi\u00e0 scritto. Per lui il buio profondo della solitudine di chi resta ai margini del mondo. Straniero per scelta, condanna o volere del fato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo \u00e8 realizzato in collaborazione con il Ravenna Festival e sar\u00e0 rappresentato nel porto di Classe (Ra) il 7 e l\u20198 luglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Calendario spettacoli:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gioved\u00ec 1 giugno &#8211; Ciclope, ore 19<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Venerd\u00ec 2 giugno &#8211; Medea, ore 19 &#8211; Ciclope, ore 21<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sabato 3 giugno &#8211; Medea, ore 19 &#8211; Ciclope, ore 21<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Domenica 4 giugno &#8211; Medea, ore 19<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come da consuetudine,\u00a0la rassegna proseguir\u00e0 ad agosto con un secondo ciclo di spettacoli.<\/p>\n<p>Ancora grandi emozioni, dunque, al Teatro dei due Mari, perch\u00e9 la vita corre anche sulle tavole di un palcoscenico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si stanno svolgendo in questi giorni gli ultimi\u00a0 appuntamenti del festival \u201cTeatro dei Due Mari\u201d, in scena nel suggestivo panorama del teatro antico del Tindari e\u00a0 diretto \u00a0da\u00a0Filippo Amoroso. 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