{"id":115033,"date":"2022-07-19T14:07:52","date_gmt":"2022-07-19T12:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/07\/19\/ferrari-per-salvare-il-paese-evitare-una-crisi-al-buio\/"},"modified":"2022-07-19T14:07:52","modified_gmt":"2022-07-19T12:07:52","slug":"ferrari-per-salvare-il-paese-evitare-una-crisi-al-buio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/07\/19\/ferrari-per-salvare-il-paese-evitare-una-crisi-al-buio\/","title":{"rendered":"Ferrari \u201cPer salvare il Paese evitare una crisi al buio\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;In questo momento tutti gli operatori economici ma anche molti cittadini ed istituzioni sono preoccupati per le conseguenze immediate di una crisi al buio, che va evitata per salvare il Paese. Le mie sono considerazioni che nascono da una prospettiva finanziaria di mercato, senza voler in alcun modo intervenire sull&#8217;evoluzione politica o di scenari istituzionali. Vedo un segnale positivo che nasce dal Paese e da una generale chiamata al senso di consapevolezza e responsabilit\u00e0 da parte di molti soggetti anche istituzionali del Paese, consapevoli della complessit\u00e0 dei rischi del quadro economico e finanziario cui il Paese va incontro, soprattutto per le fasce pi\u00f9 deboli&#8221;. Lo afferma a Milano Finanza Massimo Ferrari, direttore generale di Webuild, docente della LUISS in &#8220;Gestione integrata dei rischi e perseguimento di obiettivi sostenibili&#8221;.<br \/>&#8220;Questo Governo di unit\u00e0 nazionale \u00e8 stato costituito per gestire la crisi della pandemia e l&#8217;esecuzione del PNRR, ma da allora si sono aggiunti tre elementi di incertezza &#8211; prosegue : il primo \u00e8 la guerra in Ucraina, e tutte le conseguenze che comporta; il secondo fenomeno \u00e8 la spinta inflazionistica a livelli senza precedenti dalla nascita dell&#8217;euro, trainata dall&#8217;aumento dei prezzi di materie prime, energia e dalle difficolt\u00e0 nei sistemi di approvvigionamento dalla catena di fornitura, a fronte dei quali le Banche Centrali sono state costrette ad intervenire con l&#8217;aumento dei tassi di interesse; e un terzo elemento la crisi climatica e la necessit\u00e0 di nuove fonti di approvvigionamento energetico a minori impatti ambientali, tutti i paesi occidentali sono alla ricerca di una maggiore indipendenza delle fonti energetiche, e gi\u00e0 grandi progressi sono stati fatti&#8221;.<br \/>Riguardo agli effetti dell&#8217;inflazione e dell&#8217;aumento dei tassi sul debito pubblico, soprattutto in economie fortemente indebitate come l&#8217;Italia (150% del PIL), &#8220;The Economist stima che in caso di incremento dei tassi ufficiali di BCE al 3%, Banca d&#8217;Italia affronter\u00e0 maggiori costi relativi alla quota dei titoli di stato italiano detenuti (per effetto delle politiche precedenti di quantitative easing) per 1,2% del PIL &#8211; sottolinea Ferrari -. Inoltre, ogni aumento di un punto percentuale di 460 miliardi di euro di debito in scadenza entro luglio 2024 costerebbe al paese un altro 0,3% del Pil all&#8217;anno. Il rischio che i mercati vedono prossimo \u00e8 quello di una stretta monetaria e conseguente riduzione di fondi disponibili sul mercato dei capitali, con maggiore rigidit\u00e0 da parte di assicurazioni e banche con shock potenziali anche sull&#8217;indebitamento diretto delle imprese&#8221;.<br \/>Riguardo al Governo, secondo il direttore generale di Webuild &#8220;l&#8217;appello dei sindaci \u00e8 significativo. L&#8217;impressione \u00e8 che in Italia si stia vivendo una crisi molto poco collegata alla realt\u00e0 e alle esigenze dei cittadini. I Comuni e quindi gli stessi cittadini verrebbero penalizzati dal ritardo dell&#8217;entrata dei fondi del PNRR e la maggior parte delle amministrazioni locali potrebbero rischiare il default se non arriveranno le risorse del PNRR&#8221;.<br \/>Per Ferrari &#8220;un voto a settembre-ottobre sarebbe lo scenario peggiore, perch\u00e8 significherebbe una nomina del nuovo governo probabilmente a fine novembre-dicembre, che non sarebbe pienamente operativo prima del prossimo anno. In un momento storico come questo significherebbe lasciare l&#8217;Italia senza una guida ferma e senza un consenso parlamentare che consenta di fare le riforme necessarie e completare i percorsi legislativi ed attuativi avviati, soprattutto per i progetti e le riforme legati al PNRR mettendo a rischio l&#8217;arrivo delle relative risorse&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Webuild &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;In questo momento tutti gli operatori economici ma anche molti cittadini ed istituzioni sono preoccupati per le conseguenze immediate di una crisi al buio, che va evitata per salvare il Paese. 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