{"id":114888,"date":"2022-07-18T15:32:50","date_gmt":"2022-07-18T13:32:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/07\/18\/cancro-al-pancreas-in-sicilia-screening-controllato-per-i-soggetti-a-rischio\/"},"modified":"2022-07-18T16:41:54","modified_gmt":"2022-07-18T14:41:54","slug":"cancro-al-pancreas-in-sicilia-screening-controllato-per-i-soggetti-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/07\/18\/cancro-al-pancreas-in-sicilia-screening-controllato-per-i-soggetti-a-rischio\/","title":{"rendered":"Cancro al pancreas, in Sicilia screening controllato per i soggetti a rischio"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il cancro del pancreas \u00e8 la terza causa di morte nei Paesi occidentali, diventer\u00e0 la seconda nel 2030. L\u2019elevato indice di mortalit\u00e0 (il 95% a 5 anni dalla malattia) \u00e8 legato ad una diagnosi e sintomi tardivi, ad un accertamento della malattia insoddisfacente e all\u2019inefficacia della terapia. Nel 10% dei casi, il tumore \u00e8 associato a malattie genetiche e a familiarit\u00e0. Alcune studi internazionali hanno dimostrato che \u00e8 possibile fare una diagnosi precoce di una popolazione a rischio, utilizzando lo screening come metodo e la risonanza magnetica nucleare (Rmn) come migliore strumento sul piano costi-benefici. Ma solo la certezza dell\u2019efficacia ne giustificherebbe una pratica clinica estesa a tutta la popolazione. Da qui, l\u2019avvio di un \u201cTrial controllato sull\u2019efficacia dello screening del cancro al pancreas\u201d presso l\u2019ospedale Arnas Civico di Palermo, messo a punto dal team della Medicina interna 1, diretta da Alberto Maringhini, in collaborazione con l\u2019Ordine dei medici provinciale guidato dal presidente Toti Amato, consigliere nazionale della Fnomceo.<br \/>Il progetto di indagine \u00e8 stato presentato in conferenza stampa stamattina al Civico da Maringhini e Amato, alla presenza del direttore sanitario Salvatore Requirez, che ha detto: \u201cAll\u2019interno del progetto si tracciano anche dei percorsi di formazione. Esistono infatti dei sistemi di formazione trasversali affinch\u00e8 ci\u00f2 che viene stabilito, approvato e condiviso dalle ricerche diventi patrimonio di tutta la comunit\u00e0 scientifica\u201d.<br \/>\u201cLo studio \u2013 ha spiegato il direttore Maranghini \u2013 nasce da due premesse: aumento della mortalit\u00e0 per cancro al pancreas e la necessit\u00e0 di salvare vite, selezionando in Sicilia i soggetti pi\u00f9 a rischio di lesioni precancerose e tumori solidi localizzati per valutare benefici, rischi e costi dello screening e della sorveglianza. L\u2019obiettivo \u00e8 migliorare la sopravvivenza di un paziente o salvargli la vita\u201d.<br \/>\u201cIl ruolo dell\u2019Omceo di Palermo \u2013 ha detto il presidente Amato \u2013 \u00e8 individuare su tutto il territorio regionale, grazie al supporto di tutti gli altri ordini provinciali, chi presenta lesioni sospette secondo gli indicatori di ricerca stabiliti dai coordinatori dello studio (Alberto Maringhini, Anna Riili e Margherita Rossi), cio\u00e8 la storia familiare di tumore pancreatico, la presenza di alcune specifiche mutazioni germinali o di sindromi genetiche ereditarie. I soggetti che rientrano in queste categorie saranno inseriti nel programma diagnostico previsto dalla linee guida internazionali dedicate e verranno segnalati al team della Medicina 1, dove inizieranno un percorso di cura e sorveglianza\u201d.<br \/>Una volta censiti, ha continuato Maringhini spiegando il percorso \u201ci pazienti saranno randomizzati, ovvero divisi in due gruppi per sorteggio e visitati. Un gruppo sar\u00e0 sottoposto ogni anno, per 2 anni, a Rmn e ColangioRmn, l\u2019altro far\u00e0 solo un esame ecografico dell\u2019addome. Sulla base del numero di carcinomi scoperti e la percentuale di sopravvivenza dei soggetti del primo gruppo, rispetto al secondo, si decider\u00e0 se proseguire l\u2019osservazione per altri 3 anni\u201d. <br \/>\u201cPurtroppo, la sorveglianza \u2013 ha proseguito \u2013 non pu\u00f2 essere estesa a tutta la popolazione per due ragioni. La prima \u00e8 che durante lo screening vengono rilevate lesioni, la cui natura benigna o maligna non \u00e8 mai chiara da una prima osservazione. Succede che alcuni dei pazienti con lesioni benigne si debbano sottoporre ad indagini invasive, in certi casi anche ad intervento chirurgico, che possono causare morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0. Inoltre, alcune lesioni potrebbero essere identificate tardivamente, senza quindi migliorare la percentuale di sopravvivenza. La seconda ragione riguarda i costi. La diagnostica prevista sottrarrebbe molte risorse alla cura di altre malattie o ad altre necessit\u00e0 altrettanto importanti. La nostra indagine mira perci\u00f2 ad un trial controllato per salvare quante pi\u00f9 vite possibile\u201d.<br \/>Queste le categorie, oggetto di censimento, da sottoporre a screening: i soggetti che hanno avuto in famiglia almeno due casi di tumore al pancreas; pazienti affetti dalla sindrome di Peutz-Jeghers o dalla sindrome di Lynch; portatori di mutazione Jolie (tumori familiari della mammella, dell\u2019ovaio e del pancreas). E ancora, soggetti con sindrome familiare da mole-melanoma atipici multipli, pazienti affetti da Atassia-teleangectasia, o da pancreatite ereditaria.<br \/>foto ufficio stampa Omceo Palermo<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il cancro del pancreas \u00e8 la terza causa di morte nei Paesi occidentali, diventer\u00e0 la seconda nel 2030. L\u2019elevato indice di mortalit\u00e0 (il 95% a 5 anni dalla malattia) \u00e8 legato ad una diagnosi e sintomi tardivi, ad un accertamento della malattia insoddisfacente e all\u2019inefficacia della terapia. 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