{"id":114681,"date":"2022-07-15T17:18:00","date_gmt":"2022-07-15T15:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/07\/15\/le-opportunita-del-pnrr-per-la-sanita-siciliana\/"},"modified":"2022-07-15T17:18:00","modified_gmt":"2022-07-15T15:18:00","slug":"le-opportunita-del-pnrr-per-la-sanita-siciliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/07\/15\/le-opportunita-del-pnrr-per-la-sanita-siciliana\/","title":{"rendered":"Le opportunit\u00e0 del Pnrr per la Sanit\u00e0 siciliana"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cIn Sicilia non si sono mai viste strutture a bassa intensit\u00e0 di cura come quelle che si stanno progettando grazie ai fondi del PNRR. E lo stesso si pu\u00f2 dire per gli ospedali di prossimit\u00e0. Questo significa riduzione delle spese per le ospedalizzazioni non necessarie e assistenza immediata per le patologie pi\u00f9 gravi. La digitalizzazione sar\u00e0 una grande realt\u00e0, compresa quella della cartella clinica del paziente. Una sfida ambiziosa che dobbiamo vincere e per la quale abbiamo bisogno di professionisti di cui, purtroppo, la Sanit\u00e0, non solo quella siciliana, \u00e8 carente\u201d. Cos\u00ec Mario La Rocca, dirigente generale dell\u2019assessorato della Salute della Regione Siciliana, presente al meeting \u201cLe sfide in Sanit\u00e0 nella Regione Siciliana: le opportunit\u00e0 offerte dal PNRR\u201d, organizzato all\u2019Ordine dei Medici di Palermo dall\u2019Associazione Italiana Donne Medico di Palermo, con il supporto non condizionante di Merck.<br \/>Non \u00e8 difficile che alcune problematiche, se non risolte subito, possano inceppare, o rallentare, il motore organizzativo nei pochi anni che restano alla realizzazione dei progetti (dicembre 2026). La prima \u00e8 proprio la mancanza di personale sanitario.<br \/>\u201cPurtroppo \u2013 sottolinea l\u2019assessore regionale della Sanit\u00e0 Ruggero Razza \u2013 il PNRR non interviene sul capitale umano e non permette di recuperare il gap di migliaia di medici che si sono laureati, ma non sono stati ammessi alle scuole di specializzazione. La nostra idea, che abbiamo proposto ai ministeri della Salute e delle Finanze, \u00e8 quella di consentire ai giovani medici che hanno lavorato nell\u2019emergenza Covid di godere di una corsia preferenziale e avere cos\u00ec la possibilit\u00e0 di coprire dei posti\u201d.<br \/>\u201cSappiamo \u2013 aggiunge \u2013 che il punto carente della Sicilia \u00e8 la sanit\u00e0 del territorio. Rappresenta una cerniera importante da realizzare tramite gli ospedali di comunit\u00e0 e altri due tipi di strutture. Il finanziamento \u00e8 di 350 milioni di euro. Gli altri finanziamenti sono legati alla digitalizzazione per aiutare il paziente, anche con la telemedicina; alla sistemazione antisismica delle strutture e alla dotazione di moderne apparecchiature per la sanit\u00e0 siciliana\u201d.<br \/>Mostra perplessit\u00e0 il rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo, Massimo Midiri, sia sui pochi anni a disposizione per realizzare i progetti, sia sull\u2019impiego di giovani laureati in medicina. \u201cL\u2019epidemia da Covid \u2013 osserva \u2013 ci ha fatto capire che i giovani laureati sono bravi dal punto di vista teorico, ma non in quello pratico. Per il Covid abbiamo dovuto chiamare gli specializzandi dell\u2019ultimo anno. E\u2019 necessario lavorare di pi\u00f9 sulla formazione. Un percorso alternativo sarebbe molto azzardato\u201d.<br \/>Per Roberto Sanfilippo, presidente regionale della Fiaso e del Cefpas \u201c\u00e8 necessario studiare e capire le possibilit\u00e0 che offre il PNRR. Si tratta \u2013 dichiara \u2013 di un sistema chiuso che non lascia spazio all\u2019inventiva. Per quanto riguarda la formazione, bisogna rendersi conto che, per spendere cifre cos\u00ec consistenti, servono professionalit\u00e0 anche amministrative. Ci sono capitati casi in cui amministrazioni pubbliche non riuscivano a utilizzare programmi in Bim,software adatti per l\u2019architettura, l\u2019ingegneria, le costruzioni. Per andare avanti \u00e8 necessaria la formazione di nuove leve\u201d.<br \/>Il totale dei fondi del PNRR destinati all\u2019Isola sfiora i 797 milioni. Le opere in progetto approvate: ospedali di prossimit\u00e0, una cerniera tra cure a domicilio e struttura ospedaliera, onde non intasare le strutture sanitarie maggiori; Case di Comunit\u00e0, per intenderci una sorta di ambulatori con pi\u00f9 figure mediche; Centrali operative territoriali, sistemazione antisismica delle strutture, acquisto di grandi apparecchiature (se i 114 milioni e rotti non dovessero bastare, la Regione si \u00e8 detta pronta a intervenire). Altri progetti riguardano l\u2019interconnessione aziendale, la sicurezza negli ospedali, i flussi informativi nazionali.<br \/>Partiti gi\u00e0 i progetti di digitalizzazione (per aiutare i pazienti anche con la telemedicina), per i dipartimenti di emergenza e accettazione, con un impegno di 139 milioni e ben 203 interventi in opera. Ne beneficeranno le nove Asp siciliane, le aziende ospedaliere Cannizzaro, Garibaldi, Policlinico di Catania, Papardo e Policlinico e Irccs Bonino Pulejo di Messina e Villa Sofia, Arnas Civico e Policlinico di Palermo. Un fiume di denaro (in parte a fondo perduto, in parte da restituire a tasso agevolato) che porta i siciliani a sperare in una sanit\u00e0 migliore, pi\u00f9 giusta e pi\u00f9 vicina.<br \/>foto ufficio stampa Associazione Italiana Donne Medico di Palermo<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cIn Sicilia non si sono mai viste strutture a bassa intensit\u00e0 di cura come quelle che si stanno progettando grazie ai fondi del PNRR. E lo stesso si pu\u00f2 dire per gli ospedali di prossimit\u00e0. Questo significa riduzione delle spese per le ospedalizzazioni non necessarie e assistenza immediata per le patologie pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":114682,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/20220715_1443.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114681"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114681"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114681\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}