{"id":114671,"date":"2022-07-15T16:07:54","date_gmt":"2022-07-15T14:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/07\/15\/energia-arera-autunno-e-inverno-delicati-centrale-il-tema-sicurezza\/"},"modified":"2022-07-15T16:07:54","modified_gmt":"2022-07-15T14:07:54","slug":"energia-arera-autunno-e-inverno-delicati-centrale-il-tema-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/07\/15\/energia-arera-autunno-e-inverno-delicati-centrale-il-tema-sicurezza\/","title":{"rendered":"Energia, Arera \u201cAutunno e inverno delicati, centrale il tema sicurezza\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;La situazione dell&#8217;energia, dell&#8217;economia e della nostra societ\u00e0 tutta in Europa \u00e8 radicalmente e drammaticamente cambiata dal 24 febbraio di quest&#8217;anno con la brutale immotivata e condannata aggressione della Russia ad uno stato sovrano, l&#8217;Ucraina. L&#8217;autunno e il prossimo inverno saranno i momenti pi\u00f9 delicati da dover affrontare&#8221;. Lo ha detto il presidente di Arera, Stefano Besseghini, presentando a Montecitorio la Relazione annuale dell&#8217;Autorit\u00e0 di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.<br \/>Il numero uno dell&#8217;Authority ha sottolineato come ad oggi &#8220;non sappiamo quale potr\u00e0 essere l&#8217;evoluzione geopolitica, sappiamo per\u00f2 che i consumi domestici e industriali di gas sono in ripresa e sar\u00e0 necessario avere le quantit\u00e0 necessarie a sostenere il Paese, attraverso i nostri stoccaggi e nuove rotte di approvvigionamento. Per avere pi\u00f9 certezze di sostenibilit\u00e0, allo stesso tempo, abbiamo un altro strumento da applicare da subito: il risparmio energetico&#8221;.<br \/>&#8220;Consumi controllati di energia elettrica e gas &#8211; ha proseguito &#8211; significano meno necessit\u00e0 di produzione e meno necessit\u00e0 di importare gas e materie prime. L&#8217;Autorit\u00e0 ritiene importante che da subito ci si dedichi alla elaborazione di piani dettagliati con cui affrontare eventuali situazioni di crisi nella fornitura di gas affinch\u00e8 anche la gestione della emergenza veda chiari ruoli, tempi e metodi. Il 24 febbraio 2022 \u00e8 una data gi\u00e0 entrata nella storia. Se la condanna della guerra tra Russia e Ucraina \u00e8 unanime e generalizzata, meno ovvio \u00e8 lo scenario con cui dovremo confrontarci nel prossimo futuro. Per ora vediamo solo quello che \u00e8 stato distrutto e quello che resta minacciato. Per capire cosa sar\u00e0 costruito serve immaginazione e capacit\u00e0 progettuale. E&#8217; certo che il tema della sicurezza della fornitura ha ripreso centralit\u00e0, sollecitando i due fronti che, unitamente alla gi\u00e0 ricordata riduzione della domanda, possono fornire una possibile soluzione: la diversificazione delle rotte di approvvigionamento ed un deciso impulso allo sviluppo delle rinnovabili&#8221;.<br \/>Besseghini ha poi evidenziato che ad oggi appare &#8220;non evitabile&#8221; un alto livello di prezzi, almeno nel breve-medio termine e di costi per tutto il sistema energetico. &#8220;Sin dal giugno del 2021 si sono susseguiti con cadenza trimestrale, in coincidenza agli aggiornamenti dei prezzi da parte dell&#8217;Autorit\u00e0, interventi via via pi\u00f9 ampi da parte del Governo per ridurre prima e poi azzerare per tutti i clienti, famiglie e imprese, una parte importante della bolletta, ossia gli oneri generali di sistema. L&#8217;intensit\u00e0 delle risorse che \u00e8 stato necessario porre a schermo dei consumatori e delle imprese in questa fase &#8211; ha precisato Besseghini &#8211; deve ormai fare i conti con uno scenario di consolidamento dei costi e mostra quindi in tutta evidenza la sua insostenibilit\u00e0 nel lungo periodo. Un intervento che aveva piena giustificazione in presenza di un fenomeno che ci si attendeva transitorio e sosteneva anche il razionale di un intervento ad ampio spettro deve ora necessariamente cedere il passo a meccanismi pi\u00f9 selettivi&#8221;.<br \/>Dai dati della Relazione emerge come i prezzi medi dell&#8217;energia elettrica per i consumatori domestici italiani mantengono per il 2021 una posizione simile al 2020, allineati e leggermente inferiori alla media dei paesi dell&#8217;Area euro in termini di prezzi lordi, con un peggioramento in termini di prezzi netti, compensato dalla riduzione del peso di oneri e imposte. Mentre il processo di progressiva riduzione del divario tra i prezzi medi lordi dell&#8217;energia elettrica per il settore industriale del nostro Paese e quelli pi\u00f9 convenienti pagati nell&#8217;Area euro, che, iniziato nel 2017, era ripreso nel 2020 dopo l&#8217;interruzione del 2019, torna a mostrare segnali di inversione nel 2021, con un peggioramento della situazione per tutte le classi, eccetto che per la prima.<br \/>Sulla questione gas, tema delicatissimo in questo momento storico, Arera sottolinea come il 2021 abbia conosciuto uno straordinario rialzo dei prezzi europei e asiatici. In Europa, i record storici delle quotazioni spot e a breve termine sono stati ripetutamente infranti negli ultimi mesi del 2021. In seguito, verranno ulteriormente superati, dopo il 24 febbraio 2022, dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina. In particolare, nel 2021, in Europa i prezzi spot all&#8217;ingrosso agli hub del gas sono in media annua pi\u00f9 che quadruplicati rispetto al 2020. In Italia nel 2021 il consumo netto di gas naturale \u00e8 aumentato di 5,6 miliardi di metri cubi, attestandosi a 74,1 miliardi di metri cubi (+8,1% rispetto al calo record del 2020). Il peso della Russia tra i paesi che esportano in Italia \u00e8 diminuito al 40% (era al 42,9% nel 2020), mentre la quota dell&#8217;Algeria \u00e8 risalita dal 22,8% al 30,8%. Al terzo posto per importanza si \u00e8 posizionato l&#8217;Azerbaigian con una quota del 9,9%. Anche nel 2021 i prezzi del gas naturale per i consumatori domestici italiani, comprensivi di oneri e imposte, sono stati pi\u00f9 alti della media dei prezzi dell&#8217;Area euro per tutte le classi di consumo. Per quanto riguarda il settore idrico la spesa media annua sostenuta da un&#8217;utenza domestica residente tipo (famiglia di 3 persone, con consumo annuo pari a 150 m3), ammonta a 322 euro\/anno a livello nazionale, inoltre, dalla ricognizione dello stato delle infrastrutture sulla base degli ultimi dati tecnici disponibili (riferiti al 2021), \u00e8 emerso, a livello nazionale: un valore delle perdite idriche lineari mediamente pari a 17,2 mc\/km\/gg, nonch\u00e8 un valore medio delle perdite idriche percentuali pari al 40,7% (era il 41,2% nel 2019).<br \/>Si rilevano valori di perdite pi\u00f9 contenuti al Nord e valori medi pi\u00f9 elevati al Centro e nel Sud e Isole, dove poco meno della met\u00e0 della risorsa idrica immessa nei sistemi di acquedotto viene dispersa. Si conferma ancora l&#8217;esistenza, nel Paese, di un water service divide, con valori dei parametri tecnici che tendono generalmente a rappresentare situazioni di maggiore criticit\u00e0 in corrispondenza dell&#8217;area Sud e Isole.<br \/>Nel settore rifiuti, secondo Arera, risultano iscritti all&#8217;Anagrafica Operatori dell&#8217;Autorit\u00e0 7.843 soggetti (erano 7.470 nel 2020), con un incremento di circa il 370 unit\u00e0 rispetto all&#8217;anno precedente, di cui 7.608 iscritti come gestori, nell&#8217;86,5% dei casi Enti Pubblici e nel 13,5% gestori con diversa natura giuridica. Lieve incremento del 7% dei soggetti iscritti come Enti territorialmente competenti (ETC). A conferma della complessit\u00e0 e della frammentariet\u00e0 della governance di settore, si rileva, inoltre, un numero ridotto di Enti di governo dell&#8217;ambito (poco meno di 60), a fronte di un numero molto elevato di Enti territorialmente competenti (3.762, rispetto ai 3.523 del 2020), coincidenti nel 98% dei casi con i Comuni.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Arera &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;La situazione dell&#8217;energia, dell&#8217;economia e della nostra societ\u00e0 tutta in Europa \u00e8 radicalmente e drammaticamente cambiata dal 24 febbraio di quest&#8217;anno con la brutale immotivata e condannata aggressione della Russia ad uno stato sovrano, l&#8217;Ucraina. 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