{"id":114223,"date":"2022-07-12T16:32:50","date_gmt":"2022-07-12T14:32:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/07\/12\/pronto-soccorso-in-sicilia-tra-carenza-di-personale-e-atti-di-violenza\/"},"modified":"2022-07-12T16:32:50","modified_gmt":"2022-07-12T14:32:50","slug":"pronto-soccorso-in-sicilia-tra-carenza-di-personale-e-atti-di-violenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/07\/12\/pronto-soccorso-in-sicilia-tra-carenza-di-personale-e-atti-di-violenza\/","title":{"rendered":"Pronto Soccorso in Sicilia, tra carenza di personale e atti di violenza"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cLa situazione drammatica dei Pronto Soccorso siciliani. Analisi dei problemi e proposte per risolverli\u201d. Questo il titolo dell\u2019incontro che si \u00e8 svolto a Villa Magnisi, sede dell\u2019Ordine dei medici di Palermo, organizzato dalla segreteria regionale CIMO (Confederazione Italiana Medici Ospedalieri) e della Federazione CIMO-FESMAED (Federazione Sindacale Medici Dirigenti) della Sicilia. <br \/>\u201cVogliamo ragionare su come migliorare i Pronto Soccorso siciliani \u2013 ha spiegato il presidente regionale della Federazione CIMO-FESMED, Riccardo Spampinato -. In Sicilia c\u2019\u00e8 solo il 53% dei medici in servizio rispetto alle piante organiche previste, sui 786 ce ne sono 414. Questo \u00e8 gi\u00e0 un segno di criticit\u00e0 enorme. Inutile fare i Pronto Soccorso con cinque sale visite se poi c\u2019\u00e8 un solo medico. Questo sistema comporta lunghe attese nella zona di filtro nel triage. Il paziente che arriva, siccome \u00e8 convinto di essere lui il centro del mondo, ad un certo punto vuole una risposta che arriva dopo 2-3 ore e a quel punto sfoga tutta la sia rabbia e instabilit\u00e0 sociale. Non c\u2019\u00e8 il rispetto del camice, della divisa e dell\u2019insegnante, non siamo pi\u00f9 abituati ad aspettare. E non sapendo con chi prendersela se la prendono col medico del Pronto Soccorso, questo non \u00e8 pi\u00f9 accettabile\u201d. <br \/>Tra le richieste pi\u00f9 importanti, anche quella di avere una vigilanza continua per evitare casi di violenza: \u201cServe qualcuno che garantisca la serenit\u00e0 di lavoro agli operatori sanitari \u2013 ha aggiunto Spampinato -. E una legge nazionale che consenta ai giovani di entrare nei Pronto Soccorso non con i contrattini a tre-sei mesi ma a tempo indeterminato. Serve un incentivo perch\u00e8 non vedo perch\u00e8 un giovane dovrebbe scegliere il Pronto Soccorso a parit\u00e0 di stipendio, serve un\u2019indennit\u00e0 di funzione. Quella del medico al Pronto Soccorso \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 sociale\u201d. A fargli eco  il segretario regionale CIMO, Giuseppe Bonsignore: \u201cServe il personale, i medici sono poco pi\u00f9 della met\u00e0 di quelli che occorrerebbero, quindi insufficienti. La situazione \u00e8 drammatica, chiediamo di intervenire al pi\u00f9 presto\u201d, ha sottolineato. <br \/>\u201cIn tutta Italia esiste il problema dei medici \u2013 ha affermato l\u2019assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza -. Vorremmo presentare alcune proposte alla conferenza Stato-regioni e al governo nazionale. Se in Italia mancano circa il 50% dei medici di Pronto Soccorso non ci si pu\u00f2 affidare alla speranza che arrivino. Serve incentivare economicamente chi lavora nel Pronto soccorso e quindi l\u2019auspicio \u00e8 che il nuovo CCNL, che prevede una valorizzazione per chi lavora nelle aree di emergenza, possa essere quanto prima operativo ma serve anche qualcosa in pi\u00f9\u201d.<br \/>\u201cAbbiamo tantissimi medici \u2013 ha aggiunto Razza \u2013 con l\u2019attestazione di emergenza sanitaria territoriale che operano nella guardie mediche, nei Pronto Soccorso e nelle ambulanze: non si capisce perch\u00e8 questi professionisti, che fino al 31 marzo potevano lavorare anche in corsie e in Pronto Soccorso, terminata l\u2019emergenza, sono impediti di poterlo fare. Potrebbe esserci un provvedimento di emergenza che consente a tutti coloro che hanno questo corso di essere assunti anche al Pronto Soccorso\u201d.<br \/>Per quanto riguarda la sicurezza, \u201c\u00e8 un problema che \u00e8 stato affrontato molto, il che non vuol dire che non ci siano casi, come quello indegno che si \u00e8 verificato e che era imprevedibile \u2013 ha sottolineato Razza -. Se si realizza un\u2019aggressione vera e propria con azioni indecorose, l\u00ec non ci pu\u00f2 la guardia giurata o la presenza del posto di polizia, ci pu\u00f2 solo la repressione. Mi aspetto il massimo della repressione possibile\u201d. <br \/>Un appello, un grido di aiuto, sulla questione violenza anche da parte del presidente dell\u2019Ordine dei Medici della Provincia di Palermo, Salvatore Amato: \u201cL\u2019argomento violenza sugli operatori sanitari ci preoccupa \u2013 ha dichiarato -. Le soluzioni vanno ricercate ad ampio raggio, a partire da una questione educativa. C\u2019\u00e8 da fare una revisione dei percorsi strutturali degli ospedali e un numero di personale sufficiente, oltre che efficiente a livello sanitario. Paghiamo anni di tagli. Servono pene severe per chi fa questi atti, \u00e8 un problema nazionale e anche internazionale. Non \u00e8 ammissibile che persone che si dedicano al prossimo siano vittime di violenza, non solo verbale ma anche fisica. La paura di andare a lavorare \u00e8 una cosa che deve cessare immediatamente. Serve uno scatto d\u2019orgoglio da parte dei nostri decisori, ascoltando quelle che sono le richieste dei professionisti stessi\u201d.<br \/>foto xd6<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cLa situazione drammatica dei Pronto Soccorso siciliani. 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