{"id":11120,"date":"2017-11-08T10:49:42","date_gmt":"2017-11-08T09:49:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=11120"},"modified":"2017-11-08T10:49:42","modified_gmt":"2017-11-08T09:49:42","slug":"operazione-beta-i-ros-sequestrano-beni-per-8-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/11\/08\/operazione-beta-i-ros-sequestrano-beni-per-8-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"Blitz contro i &quot;Santapaola di Messina&quot;: sequestrati beni per 8 milioni"},"content":{"rendered":"<p>I carabinieri del Ros, con il supporto del Comando provinciale di Messina, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip su richiesta del procuratore aggiunto, Sebastiano Ardita e dei sostituti, Liliana Todaro, Maria Pellegrino ed Antonio Carchietti.<br \/>\nIl provvedimento colpisce assetti societari e beni mobili e immobili per un valore complessivo di 8 milioni di euro ed \u00e8 stato notificato a\u00a0Vincenzo Romeo, Pasquale Romeo e Biagio Grasso, tutti raggiunti\u00a0 nel luglio scorso dall\u2019ordinanza di custodia cautelare denominata &#8220;Beta&#8221;, a carico di 30 soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, turbata libert\u00e0 degli incanti, esercizio abusivo dell\u2019attivit\u00e0 di giochi e scommesse, riciclaggio, reati in materia di armi ed altro.<br \/>\nDalle attivit\u00e0 svolte dai militari del Ros era emerso un grave quadro indiziario relativo all\u2019operativit\u00e0 (mai documentata in precedenza) nel capoluogo peloritano di una cellula di <em>cosa nostra<\/em> catanese, diretta emanazione della pi\u00f9 nota famiglia mafiosa dei Santapaola e sovraordinata rispetto ai <em>clan\u00a0<\/em>che tradizionalmente operano nei quartieri cittadini.<br \/>\nAl vertice del sodalizio, la figura di Vincenzo Romeo, che operava sotto la supervisione del padre, Francesco (cognato del noto Santapaola Benedetto, inteso <em>Nitto<\/em>), e con la collaborazione dei fratelli, Pasquale, Benedetto e Gianluca.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 investigativa aveva tracciato l\u2019esistenza di un\u2019entit\u00e0 criminale ancorata alle tradizioni mafiose ma, al tempo stesso, capace di relazionarsi proficuamente con professionisti locali ed esponenti della amministrazioni locali, proiettando i propri interessi in diversi settori dell\u2019imprenditoria,che aveva pesantemente infiltrato e finanziato.<br \/>\nSequestrate 7 societ\u00e0 del settore immobiliare e dei lavori edili in genere, alcune delle quali interessate a rilevanti interventi di edilizia abitativa, pubblica e privata, nel capoluogo (riqualificazione di Fondo Fucile e realizzazione di un complesso immobiliare in zona Torrente Trapani); due\u00a0societ\u00e0 del settore degli apparecchi da intrattenimento, su cui si stanno concentrando gli interessi delle organizzazioni criminali a livello nazionale; diverse auto, tre immobili e 17 conti correnti. Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a 8 milioni di euro.<br \/>\n <br \/>\n <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri del Ros, con il supporto del Comando provinciale di Messina, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip su richiesta del procuratore aggiunto, Sebastiano Ardita e dei sostituti, Liliana Todaro, Maria Pellegrino ed Antonio Carchietti. 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