{"id":111177,"date":"2022-06-15T12:07:44","date_gmt":"2022-06-15T10:07:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/06\/15\/salutequita-rivedere-subito-il-nuovo-sistema-di-garanzia-dei-lea\/"},"modified":"2022-06-15T12:07:44","modified_gmt":"2022-06-15T10:07:44","slug":"salutequita-rivedere-subito-il-nuovo-sistema-di-garanzia-dei-lea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/06\/15\/salutequita-rivedere-subito-il-nuovo-sistema-di-garanzia-dei-lea\/","title":{"rendered":"Salutequit\u00e0 \u201cRivedere subito il nuovo sistema di garanzia dei Lea\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Alla sanit\u00e0 pubblica 124 miliardi nel 2022, ma il nuovo sistema nazionale di controllo e verifica dell&#8217;erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nelle Regioni ha troppe &#8220;falle&#8221;, che se non corrette subito faranno aumentare le disuguaglianze e renderanno sempre meno esigibile il Diritto alla Salute. Rispetto al vecchio sistema (Griglia LEA con 34 indicatori), il Nuovo Sistema di Garanzia dei LEA ha 12 indicatori &#8220;Core&#8221; di monitoraggio in meno, tutti approvati prima della Pandemia e del PNRR, quindi inadeguati alle attuali sfide che attendono il SSN e i diritti dei pazienti. Nessun indicatore (core) ad esempio su PDTA, Telemedicina, farmaci innovativi, aderenza terapeutica, Pronto Soccorso, intramoenia, malattie rare, equit\u00e0 sociale, recupero cure mancate e solo un indicatore su liste di attesa. Manca un sistema di aggiornamento agile, flessibile e dinamico degli indicatori di monitoraggio e la pubblicazione dei dati 2020 \u00e8 gi\u00e0 in ritardo di sei mesi rispetto alla scadenza prevista al 31 dicembre 2021. Tutto questo in un quadro in cui il monitoraggio e la verifica hanno pi\u00f9 valore che mai: in due anni di pandemia cresce la rinuncia alle cure, sono saltate visite ed esami anche per i malati cronici e peggiora l&#8217;aderenza terapeutica ai trattamenti. Nel 2021, secondo l&#8217;ultimo Rapporto BES dell&#8217;Istat, \u00e8 quasi raddoppiata rispetto al 2019 la percentuale di chi ha rinunciato alle cure: dal 6,3% del 2019 si \u00e8 passati all&#8217;11% del 2021. Tra le Regioni con pi\u00f9 alta rinuncia alle cure vi \u00e8 la Sardegna (18,3%), l&#8217;Abruzzo (13,8%), il Molise e il Lazio (13,2%). Parallelamente, secondo l&#8217;ultimo Report consumi dell&#8217;Istat, nel 2021 aumentano anche le spese sanitarie a carico delle famiglie, attestandosi a 118 euro al mese con un +9% rispetto al 2020. La pandemia ha influito anche sulla presa in carico delle cronicit\u00e0.<br \/>Secondo il Rapporto Annuale 2021 dell&#8217;ISTAT, infatti, nel 2020 sono saltate rispetto al 2019 quasi 1\/3 delle visite di controllo e prime visite volte ad impostare il Piano terapeutico.<br \/>A risentirne subito \u00e8 stata l&#8217;aderenza terapeutica: secondo il Rapporto Osmed 2020 dell&#8217;Aifa, \u00e8 ad esempio aumentata la percentuale di persone con bassa aderenza al trattamento con farmaci per l&#8217;ipertensione e lo scompenso cardiaco, attestandosi nel 2020 al 18,1% (variazione di +2 punti percentuale rispetto al 2019). La bassa aderenza tende ad aumentare con l&#8217;et\u00e0 e comunque presenta valori pi\u00f9 critici al Sud e al Centro. Contestualmente il Governo ha incrementato le risorse per il Servizio Sanitario Nazionale portandole da oltre 114 miliardi del 2019 a circa 124 nel 2022 e 128 nel 2024, e potr\u00e0 contare su 18,5 miliardi aggiuntivi del PNRR attraverso i quali realizzer\u00e0 investimenti e riforme.<br \/>&#8220;I maggiori finanziamenti messi sinora sul piatto potrebbero per\u00f2 non essere sufficienti per aumentare come servirebbe l&#8217;accesso alle cure dei cittadini, ridurre le liste di attesa, contrastare le disuguaglianze e mettere a terra le riforme, a partire da quella della nuova sanit\u00e0 territoriale &#8211; ha dichiarato Tonino Aceti, presidente di Salutequit\u00e0 &#8211; Serve un sistema di controllo e verifica dell&#8217;erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza nelle Regioni pi\u00f9 forte e dinamico rispetto a quello attuale, in grado di cogliere molto meglio le reali difficolt\u00e0 che ogni giorno incontrano i cittadini in tutti gli ambiti dell&#8217;assistenza, poter intervenire con misure pi\u00f9 mirate di potenziamento dei LEA, spingere in tutte le Regioni l&#8217;attuazione concreta della programmazione nazionale e delle riforme, cos\u00ec da utilizzare al meglio tutte le risorse stanziate. Il Nuovo Sistema di garanzia dei LEA entrato in vigore il 1\u00b0 gennaio 2020 \u00e8 gi\u00e0 vecchio e va subito ammodernato, come peraltro previsto dal Patto per la Salute 2019-2021&#8221;. &#8220;Inoltre, un suo rafforzamento darebbe al Ministero della Salute anche la possibilit\u00e0 di esercitare in modo pi\u00f9 incisivo le sue competenze a garanzia dell&#8217;unitariet\u00e0 del SSN e dell&#8217;esigibilit\u00e0 dei LEA in tutte le Regioni.<br \/>Ministero della Salute, MEF e Regioni aprano subito un tavolo&#8221;, ha aggiunto.<br \/>Per questo Salutequit\u00e0 ha lavorato ad una &#8220;Gap Analysis per l&#8217;Equit\u00e0 nel Nuovo Sistema di Garanzia dei LEA&#8221;, realizzata grazie al contributo non condizionato del Gruppo Servier in Italia e presentata oggi a Roma nel corso di un seminario nazionale di confronto alla presenza di molteplici esperti e decisori, con l&#8217;obiettivo di contribuire con idee costruttive al cambiamento che serve al Paese.<br \/>Ecco i principali risultati della &#8220;Gap Analysis per l&#8217;Equit\u00e0 nel Nuovo Sistema di Garanzia dei LEA&#8221; realizzata da Salutequit\u00e0.<br \/>1. Nuovi indicatori &#8220;Core&#8221; da integrare nel NSG dei Lea.<br \/>Rispetto alla vecchia Griglia Lea 2019 ci sono ben 12 indicatori in meno. Andrebbero messi a punto\/rafforzati indicatori ad hoc su: attuazione Piano Nazionale della Cronicit\u00e0, con particolare riguardo al sistema di stratificazione della popolazione (oggi nessun indicatore previsto), aderenza terapeutica e PDTA (oggi indicatore No Core); qualit\u00e0 e accessibilit\u00e0 dell&#8217;assistenza primaria (oggi nessun indicatore previsto); equit\u00e0 di accesso alla telemedicina e completezza\/utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (oggi nessun indicatore previsto); pieno e tempestivo accesso ai farmaci innovativi (oggi nessun indicatore previsto); qualit\u00e0 dell&#8217;Assistenza Domiciliare Integrata (oggi nessun indicatore previsto); rispetto norme liste di attesa (oggi 1 solo indicatore previsto) e recupero delle cure mancate a causa del Covid (oggi nessun indicatore previsto); attuazione e rispetto del Decreto sugli standard dell&#8217;assistenza territoriale (DM 71) a partire dagli standard dell&#8217;infermiere di famiglia e di comunit\u00e0 (IFEC), all&#8217;ulteriore personale infermieristico, medico e delle altre professioni coinvolte (oggi nessun indicatore previsto); accessibilit\u00e0, qualit\u00e0 e sicurezza delle cure all&#8217;interno dei Pronto Soccorso (oggi nessun indicatore previsto); qualit\u00e0, accessibilit\u00e0 ed equit\u00e0 dell&#8217;assistenza garantita alle persone con malattie rare (oggi nessun indicatore previsto); umanizzazione (oggi nessun indicatore previsto) e sicurezza delle cure (Legge Gelli\/Bianco); rispetto delle norme relative alla regolamentazione dell&#8217;intramoenia (oggi nessun indicatore previsto); equit\u00e0 sociale attraverso il tasso di rinuncia alle cure (ora indicatore No Core).<br \/>2. Modalit\u00e0 di aggiornamento degli Indicatori.<br \/>E&#8217; necessario prevedere un sistema di aggiornamento agile, flessibile e dinamico degli indicatori di monitoraggio. Ad oggi invece \u00e8 prevista l&#8217;adozione di un nuovo Decreto. Inoltre, il Comitato Lea dovrebbe essere integrato con la partecipazione di componenti laici.<br \/>3. Accountability.<br \/>E&#8217; necessario garantire il rispetto della tempistica di pubblicazione dei dati. Entro il 31 dicembre 2021 dovevano essere pubblicati i dati relativi alla valutazione 2020. Invece ad oggi sono pubblicati solo i dati 2019. Sarebbe particolarmente utile pubblicare anche i contenuti dei processi di audit con le Regioni e i relativi percorsi di miglioramento dei Lea, i Piani di potenziamento del &#8220;Lea critico&#8221; nonch\u00e8 gli interventi di competenza del Ministro adottati in caso di inerzia o di mancato raggiungimento degli obiettivi di miglioramento.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto agenziafotogramma.it &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Alla sanit\u00e0 pubblica 124 miliardi nel 2022, ma il nuovo sistema nazionale di controllo e verifica dell&#8217;erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nelle Regioni ha troppe &#8220;falle&#8221;, che se non corrette subito faranno aumentare le disuguaglianze e renderanno sempre meno esigibile il Diritto alla Salute. 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