{"id":111171,"date":"2022-06-15T11:02:33","date_gmt":"2022-06-15T09:02:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/06\/15\/i-primi-trentanni-di-fondazione-sicilia-si-parte-da-isgro\/"},"modified":"2022-06-15T11:02:33","modified_gmt":"2022-06-15T09:02:33","slug":"i-primi-trentanni-di-fondazione-sicilia-si-parte-da-isgro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/06\/15\/i-primi-trentanni-di-fondazione-sicilia-si-parte-da-isgro\/","title":{"rendered":"I primi trent\u2019anni di Fondazione Sicilia, si parte da Isgr\u00f2"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un trentennale, quello compiuto da Fondazione Sicilia che si conclude in un 2022 che, di fatto, dopo tante false ripartenze ha segnato un ritorno alla socialit\u00e0, alla fruizione dell\u2019arte partendo dall\u2019inaugurazione di un\u2019opera del maestro Emilio Isgr\u00f2.<br \/>\nIl rapporto tra l\u2019artista concettuale e la Fondazione Sicilia si concretizza nel 2021 con la mostra Isgr\u00f2 Dante e la Sicilia, inaugurata a Palermo, nelle sale di Villa Zito, lo scorso 11 dicembre. L\u2019esposizione curata da Marco Bazzini e da Bruno Cor\u00e0, prorogata fino al 2 maggio, ha celebrato il trentesimo anno dalla nascita della Fondazione e la recente acquisizione alla sua collezione dell\u2019opera Seme d\u2019arancia su pietra siciliana, esposta a Palazzo Branciforte. Acquisizione che agli occhi del maestro contribuir\u00e0 a legare ancora di pi\u00f9 l\u2019idea del Seme d\u2019arancia all\u2019Isola, amplificandone cos\u00ec il valore simbolico e dando origine a un seminario permanente di educazione civica.<br \/>\nPromossa da Fondazione Sicilia e Amici dei Musei Siciliani, in collaborazione con Archivio Emilio Isgr\u00f2 e con la partecipazione di Fondazione per l\u2019Arte e la Cultura Lauro Chiazzese, l\u2019esposizione Isgr\u00f2 Dante e la Sicilia rientra in un importante progetto culturale della durata di quasi un anno. Nelle sale della pinacoteca della Fondazione sono state allestite una ventina di opere a tema dantesco provenienti da collezioni pubbliche e private: un percorso che partiva dai lavori del 1966 sino a quelli pi\u00f9 recenti, per raccontare il multiforme e profondo rapporto che l\u2019artista siciliano ha avuto con la cancellatura, sua personale cifra stilistica.<br \/>\nHa fatto parte del progetto annuale finanziato dalla Fondazione Sicilia anche la presentazione dell\u2019opera di Isgr\u00f2 Caravaggio cancellato, svelata all\u2019oratorio San Lorenzo la notte del 24 dicembre durante la XII edizione della rassegna Next ideata da Bernardo Tortorici di Raffadali, Presidente dell\u2019Associazione Amici dei Musei Siciliani. La rassegna \u00e8 nata per esorcizzare attraverso l\u2019arte uno degli eventi pi\u00f9 drammatici della storia del patrimonio culturale, il furto del capolavoro di Caravaggio, trafugato proprio dall\u2019oratorio di San Lorenzo a Palermo nel 1969. Una ferita ancora aperta che attende con speranza un possibile risanamento.<br \/>\nLe riproduzioni delle opere in mostra a Villa Zito, una testimonianza dell\u2019artista e i testi dei curatori e di importanti studiosi a commento dei diversi aspetti dell\u2019arte del \u201ccancellatore di professione\u201d, sono raccolte nel catalogo Isgr\u00f2 Dante Caravaggio e la Sicilia, pubblicato da Skira Editore e realizzato grazie al sostegno di Fondazione Sicilia.<br \/>\nL\u2019opera Seme d\u2019arancia su pietra siciliana, inaugurato lo scorso 9 aprile, in esposizione permanente nell\u2019atrio di Palazzo Branciforte, \u00e8 stata voluta dal presidente della Fondazione, Raffaele Bonsignore.<br \/>\nIl primo Seme d\u2019arancia, tra le sculture pi\u00f9 note di Isgr\u00f2, nasce nel 1998 come grande scultura pubblica per la sua citt\u00e0 natale, Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia. Da quel momento in poi, i Semi che sono seguiti \u2013 realizzati in dimensioni e materiali diversi \u2013 rappresentano il segno di un\u2019arte che unisce: un seme di dialogo e rinascita, una grande metafora della cultura siciliana, che rimanda alle culture del Mediterraneo sviluppatesi tanto con la parola che con gli scambi, dando vita a valori di convivenza civile e di accoglienza.<br \/>\nLa Fondazione Sicilia \u00e8 inoltre tra i protagonisti della XII edizione di Taobuk \u2013 Taormina International Book Festival (16-20 giugno), per aver finanziato l\u2019installazione Le farfalle dei Malavoglia, cancellatura concepita da Emilio Isgr\u00f2 per celebrare il centenario della morte di Giovanni Verga. L\u2019opera sar\u00e0 inaugurata alla presenza del presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.<br \/>\nSempre con il supporto della Fondazione Sicilia e in collaborazione con il curatore Marco Bazzini, Taobuk presenter\u00e0 Fuori cornice, un format del tutto inedito che comprende mostre, incontri e iniziative multidisciplinari.<br \/>\n\u201cGrazie al rapporto umano e creativo, nel senso alto del termine, che ho instaurato con il presidente Raffaele Bonsignore, siamo riusciti a fare qualcosa che non sarebbe stato facile realizzare, dalla mostra Isgr\u00f2 Dante e la Sicilia sino all\u2019installazione Le farfalle dei Malavoglia, appositamente creata per il festival Taobuk. La collaborazione con la Fondazione Sicilia sottolinea che quando la cultura si muove in Sicilia segnala il bisogno di innovazione che c\u2019\u00e8 nel nostro Paese. Ci lamentiamo della politica, soprattutto in tempo di crisi, perch\u00e8 \u00e8 sempre pi\u00f9 spesso incapace di dare dei segnali importanti. Cosa che invece sa fare la cultura, punta di diamante in molte occasioni pi\u00f9 della filosofia e dell\u2019economia\u201d, commenta Emilio Isgr\u00f2. E aggiunge: \u201cImmaginare un\u2019opera per il centenario verghiano da inaugurare alla presenza del nostro presidente Sergio Mattarella, \u00e8 stato complicato e delicato: doveva essere un\u2019opera degna di lui. La sua presenza all\u2019inaugurazione di Taormina mi onora e mi permette di pensare a una Sicilia europea e mediterranea, che vede nell\u2019arte la sua arma migliore\u201d.<br \/>\nLa ripartenza, e i primi trent\u2019anni di Fondazione Sicilia, hanno tracciato un percorso fatto di pi\u00f9 ambiti e campi di indagine.<br \/>\nA partire dall\u2019intensa mostra fotografica Universi Silenziosi, di Arianna Di Romano, curata da Gabriele Accornero, al Monte dei pegni di Santa Rosalia di Palazzo Branciforte. Una riflessione sul silenzio e l\u2019eloquenza dello sguardo tra Sardegna e Sicilia, omaggio alle due isole, radice e approdo della fotografa, passando per le vie di tutto il mondo, tra reportage e narrazione storica.<br \/>\nUn grande ritorno \u00e8 stato poi quello di Andrea Cusumano, artista poliedrico, con la retrospettiva Retablo di cura di Agata Polizzi, a Villa Zito, in occasione della Settimana delle culture. Un vero e proprio viaggio emozionale che ha rivelato gli oltre vent\u2019anni di cammino di un drammaturgo, attore, artista che non ha rinunciato ad alcuno stimolo, tratto, disegno, supporto per definire un percorso tematico permeabile, a cui si \u00e8 donato con generosit\u00e0.<br \/>\nFondazione Sicilia e i giovani: un binomio felice e consolidato, messo in pausa forzata dalla pandemia. Il trentennale ha segnato anche questo ritorno, finalmente in presenza, con il progetto Conoscere la Borsa, promosso in Italia da Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e sostenuto da 12 delle sue associate.<br \/>\nQuest\u2019anno, questo importante progetto che spiega agli studenti di tutta Europa i meccanismi della Borsa attraverso un vero e proprio gioco di squadra ha avuto luogo proprio a Palazzo Branciforte, con la partecipazione di studenti delle scuole secondarie di Italia, Germania, Francia e Svezia.<br \/>\nIl 2022 \u00e8 anche l\u2019anno che segna il ritorno in presenza delle scuole come parte attiva del Premio Mondello, in quanto coinvolte direttamente nell\u2019assegnazione del Mondello Giovani. Un percorso, quello della lettura condivisa e partecipata, su cui la Fondazione insiste da sempre, antidoto e contrasto alla povert\u00e0 educativa.<br \/>\nL\u2019accoglienza dei profughi in seguito al conflitto in Ucraina ha mobilitato Fondazione Sicilia, che ha accolto la richiesta di un contributo fino alla fine del conflitto da destinare all\u2019istituto Ancelle del Sacro Cuore di Palermo per l\u2019ospitalit\u00e0 di 22 persone accolte attraverso la Caritas.<br \/>\n\u201cLa collaborazione con il maestro Emilio Isgr\u00f2, fonte inesauribile di vitalit\u00e0 artistica, le iniziative portate avanti e i progetti per i prossimi mesi, tra cui una mostra dedicata a Pietro Consagra e curata Sergio Troisi, e una su Antonio Ugo, a cura di Gioacchino Barbera, segnano fortemente questo trentennale di ripresa \u2013 commenta il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore \u2013 ma, pi\u00f9 che bilanci, \u00e8 nel nostro spirito fare progetti che siano sempre pi\u00f9 inclusivi, attenti ai pi\u00f9 fragili, in direzione di una cultura aperta e partecipata\u201d.<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>foto Ufficio stampa Fondazione Sicilia<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un trentennale, quello compiuto da Fondazione Sicilia che si conclude in un 2022 che, di fatto, dopo tante false ripartenze ha segnato un ritorno alla socialit\u00e0, alla fruizione dell\u2019arte partendo dall\u2019inaugurazione di un\u2019opera del maestro Emilio Isgr\u00f2. 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