{"id":110582,"date":"2022-06-09T12:07:37","date_gmt":"2022-06-09T10:07:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/06\/09\/intesa-sanpaolo-coldiretti-3-mld-a-supporto-del-pnrr-per-lagricoltura\/"},"modified":"2022-06-09T12:07:37","modified_gmt":"2022-06-09T10:07:37","slug":"intesa-sanpaolo-coldiretti-3-mld-a-supporto-del-pnrr-per-lagricoltura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/06\/09\/intesa-sanpaolo-coldiretti-3-mld-a-supporto-del-pnrr-per-lagricoltura\/","title":{"rendered":"Intesa Sanpaolo-Coldiretti, 3 mld a supporto del Pnrr per l\u2019agricoltura"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; E&#8217; stato siglato a Roma da <a href=\"https:\/\/www.intesasanpaolo.com\/\">Intesa Sanpaolo<\/a> e Coldiretti un accordo per il rilancio dell&#8217;agricoltura che prevede un plafond di 3 miliardi di euro per le piccole e medie imprese associate, a supporto dei primi bandi previsti dal PNRR per il settore. Nella Sala delle Statue di Palazzo Rospigliosi, si \u00e8 tenuto un convegno per presentare l&#8217;accordo: ad aprirlo i saluti del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e di Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti. E&#8217; seguito l&#8217;intervento di Stefania Trenti, responsabile Industry Research Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo sul tema &#8220;Lo scenario per il settore agroalimentare italiano&#8221;. I contenuti dell&#8217;accordo sono stati illustrati da Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness della banca guidata da Carlo Messina e Raffele Borriello, capo Area Legislativa e Relazioni Istituzionali di Coldiretti. E&#8217; seguito un dialogo tra Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo ed Ettore Prandini, presidente Coldiretti. La chiusura dei lavori \u00e8 stata affidata al ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli. L&#8217;evento \u00e8 stato moderato da Giuseppe De Filippi, vice direttore del Tg5.<br \/>\nIntesa Sanpaolo e Coldiretti hanno deciso di avviare iniziative congiunte di sostegno ai bandi del PNRR con azioni che ne possano facilitare l&#8217;accesso alle aziende agricole, accompagnandole con strumenti dedicati messi a disposizione dalla banca, al fine di massimizzare l&#8217;intervento pubblico nel percorso verso nuovi modelli di agricoltura. A tal fine Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle aziende del comparto un plafond affinch\u00e8 le aziende possano cogliere le sfide e le opportunit\u00e0 del cambiamento in coerenza con le linee guida indicate dall&#8217;agenda di Governo e con la sua fase di attuazione.<br \/>\n&#8216;Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede importanti iniziative e risorse con l&#8217;obiettivo di determinare un vero e proprio cambio di paradigma dell&#8217;intero settore agroalimentare nazionale. Con l&#8217;accordo firmato oggi, Intesa Sanpaolo vuole contribuire a questo cambiamento sostenendo le piccole e medie imprese del settore a compiere un cambio di passo importante nel modo di fare agricoltura, avviando un nuovo futuro, in cui sostenibilit\u00e0 e digitalizzazione siano sempre pi\u00f9 centrali &#8211; ha dichiarato Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo &#8211; Il nostro Gruppo, che collabora da anni con Coldiretti, vuole porsi come acceleratore del PNRR favorendo sia l&#8217;accesso alle misure pubbliche sia con propri strumenti, mettendo a disposizione risorse dedicate e i professionisti della propria Direzione Agribusiness, il centro di eccellenza del Gruppo dedicato all&#8217;agricoltur\u00e0.<br \/>\n&#8216;Il PNRR \u00e8 fondamentale per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale e noi siamo pronti per rendere l&#8217;agricoltura protagonista utilizzando al meglio i fondi a disposizione &#8211; ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini -. In tale ottica, l&#8217;accordo con Intesa Sanpaolo rappresenta uno strumento importante per l&#8217;accesso al credito delle imprese agricole, sostenendo l&#8217;impegno dell&#8217;agroalimentare per sfruttare al meglio le opportunit\u00e0 offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Gli sconvolgimenti che la guerra ha portato, hanno evidenziato come produrre cibo e non dipendere dall&#8217;estero sia un tema strategico di sicurezza nazionale per un Paese come l&#8217;Italia che deve ancora colmare il pesante deficit produttivo in molti settori importanti. In tale ottica il PNRR rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 proprio per contribuire a raggiungere l&#8217;obiettivo di dimezzare la dipendenza dall&#8217;estero aumentando produzione, rese e sostenendo l&#8217;innovazione tecnologica e le sinergie di filiera. Ma l&#8217;agricoltura pu\u00f2 contribuire anche alla promozione di rete energetiche alternative come il fotovoltaic\u00f2.<br \/>\nLe aree di intervento dell&#8217;accordo riguardano tutte le misure attraverso cui attuare il programma delineato dal PNRR a sostegno dell&#8217;Agrosistema italiano e che prevede importanti stanziamenti con misure a titolarit\u00e0 del MIPAAF, MITE, MISE, MIBAC e ministero Turismo, a partire dai primi bandi relativi ai &#8220;Parco agrisolare&#8221; e all'&#8221;Innovazione e meccanizzazione&#8221;, ma anche gli interventi per una migliore gestione delle risorse idriche, per lo sviluppo della logistica e della capacit\u00e0 di stoccaggio e soprattutto per i contratti di filiera.<br \/>\nNello specifico, il primo bando mira a favorire l&#8217;incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso la diffusione dell&#8217;istallazione di pannelli solari senza consumo del suolo, migliorando la competitivit\u00e0 delle aziende agricole. Il secondo prevede di incrementare la sostenibilit\u00e0 di produzione e sicurezza alimentare, introdurre tecniche di agricoltura e di fertilizzazione di precisione, aumentare produttivit\u00e0 e competitivit\u00e0 delle filiere, a partire dall&#8217;ammodernamento dei frantoi oleari. I contratti di filiera, invece, partendo dalla produzione agricola, si sviluppano nei diversi segmenti della filiera agroalimentare con un contributo dello Stato concesso per diverse tipologie di investimenti dalla zootecnia al vino, dal grano alla frutta secca, dall&#8217;olio all&#8217;ortofrutta fino ai fiori.<br \/>\nA supporto dell&#8217;imprese agricole associate a Coldiretti, Intesa Sanpaolo individuer\u00e0 le migliori soluzioni per facilitare l&#8217;accesso alle iniziative di sostegno pubblico, in particolare per ottenere l&#8217;anticipazione dei contributi a fondo perduto e richiedere impegni di firma per abilitare l&#8217;inoltro della richiesta di anticipazione del contributo a fondo perduto al Ministero.<br \/>\nInoltre, laddove il contributo pubblico non dovesse coprire l&#8217;intero ammontare dell&#8217;investimento, la banca potr\u00e0 affiancare le aziende con finanziamenti la cui durata potr\u00e0 arrivare anche fino a 30 anni ed importo fino al 100% della spesa, anche con garanzia sussidiaria ISMEA e Green di Sace.<br \/>\nOltre al supporto ai bandi, Intesa Sanpaolo mette a disposizione gratuitamente delle imprese &#8220;Incent now&#8221; la piattaforma digitale, frutto della collaborazione con Deloitte, che permette di avere informazioni relative alle misure e ai bandi resi pubblici da enti istituzionali nazionali ed europei nell&#8217;ambito della pianificazione del PNRR. Le aziende avranno la possibilit\u00e0 di individuare rapidamente le migliori opportunit\u00e0 sulla base del proprio profilo e raccogliere le informazioni utili per presentare i propri progetti di investimento concorrendo all&#8217;assegnazione dei fondi pubblici.<br \/>\nIntesa Sanpaolo mette a disposizione delle imprese di capitale associate anche i finanziamenti S-Loan Agribusiness per favorire gli investimenti in forme di tutela contro i rischi del cambiamento climatico e cogliere le principali opportunit\u00e0 derivanti dall&#8217;adozione di modelli di business pi\u00f9 sostenibili. E&#8217; previsto un meccanismo di premialit\u00e0 attraverso il riconoscimento di una riduzione del tasso del finanziamento a fronte del raggiungimento di obiettivi di sostenibilit\u00e0.<br \/>\nInfine, per incentivare la diffusione di aziende agricole condotte da giovani imprenditori, anche attraverso il passaggio generazionale, Intesa Sanpaolo mette a disposizione soluzioni dedicate per supportare la fase di avvio dell&#8217;attivit\u00e0, lo sviluppo e la crescita, anche in coerenza con le azioni di sostegno pubbliche previste nell&#8217;ambito dei bandi del PNRR.<br \/>\nValorizzazione delle filiere produttive attraverso il Programma Sviluppo Filiere della banca che ha l&#8217;obiettivo di valutare le piccole e medie imprese valorizzandone il posizionamento strategico all&#8217;interno delle catene di fornitura e sostenendole, basandosi sul presupposto che ogni azienda capofiliera ha migliaia di fornitori, anche di piccolissime dimensioni, che partecipano alla realizzazione dei propri prodotti, contribuendo al successo e all&#8217;affermazione competitiva della manifattura italiana nel mondo. Grazie a questo programma, le piccole e medie imprese agricole fornitrici strategiche del champion possono beneficiare dell&#8217;appartenenza alla filiera in termini di migliori condizioni di accesso al credito. Nel settore agro-alimentare sono stati attivati 160 contratti di filiera che coinvolgono oltre 6.000 fornitori, oltre 22.000 dipendenti del capofiliera, per un volume d&#8217;affari complessivo di 21 miliardi di euro.<br \/>\nPer sostenere la crescita dell&#8217;agro-alimentare italiano, occorrer\u00e0 puntare su un mix articolato di priorit\u00e0: da una survey condotta da Intesa Sanpaolo presso la rete delle proprie filiali Agribusiness, la struttura della banca interamente dedicata alla filiera, spiccano ai primi posti tra gli interventi strategici per le imprese agroalimentari italiane l&#8217;intensificazione dei rapporti di filiera, gli investimenti in capitale umano e le innovazioni in ottica Agricoltura 4.0.<br \/>\nGli investimenti in innovazione e in agricoltura di precisione saranno fondamentali anche per fronteggiare i cambiamenti climatici e venire incontro alle esigenze dei consumatori che richiedono prodotti sempre pi\u00f9 biologici e sostenibili: negli ultimi anni sono stati fatti notevoli passi in avanti nell&#8217;estensione della superficie agricola coltivata con soluzioni di Agricoltura 4.0, arrivando al 6% della SAU nel 2021 (era l&#8217;1% nel 2017), in avvicinamento verso l&#8217;obiettivo del 10% indicato dalle Linee guida per lo sviluppo dell&#8217;Agricoltura di precisione in Italia.<br \/>\nInnovazione e digitalizzazione richiedono maggiori investimenti in capitale umano, accompagnati da un pi\u00f9 veloce passaggio generazionale. Nel 2016, secondo i dati Eurostat, in Italia solo il 4,1%% circa delle aziende agro-alimentari aveva un capo under 35 (contro l&#8217;8,3% della Francia e il 7,4% della Germania). Negli ultimi anni sono comunque stati compiuti significativi passi in avanti nel nostro paese: secondo le stime Coldiretti su dati delle Camere di Commercio tra il 2016 ed il 2021 il numero di aziende agricole a conduzione giovanile (under 35) \u00e8 cresciuto mediamente dello 0,4%, in controtendenza rispetto al numero complessivo di aziende (-0,7%), aumentando in maniera significativa la loro quota.<br \/>\nElevata \u00e8 inoltre la componente straniera dei lavoratori agricoli (il 20%) a cui va rivolta particolare attenzione anche per i risvolti sociali e di integrazione culturale che ne derivano.<br \/>\nIl legame con il territorio resta fondamentale e verr\u00e0 ancora pi\u00f9 valorizzato nei rapporti di filiera: sempre secondo la survey condotta presso le filiali Agribusiness, il 34% delle imprese agro-alimentari stanno cercando nuovi fornitori per fronteggiare le criticit\u00e0 riscontrate, con buone opportunit\u00e0 per i fornitori italiani e\/o europei rispetto a quelli pi\u00f9 lontani.<br \/>\nIl PNRR potr\u00e0 garantire supporto: sono 6,8 miliardi i fondi dedicati all&#8217;agro-alimentare, destinati agli investimenti in innovazione e meccanizzazione, nella logistica, nell&#8217;agri- solare, nello sviluppo del biogas e del biometano e nella resilienza dell&#8217;agro-sistema irriguo. Tuttavia, la conoscenza degli strumenti messi a disposizione \u00e8 ancora limitata: solo il 30% delle aziende agro-alimentari italiane conosce le linee programmatiche (e ancora meno, il 7% conosce anche i risvolti operativi per lo sviluppo strategico del proprio business) mentre oltre la met\u00e0 ne ha una conoscenza insufficiente o nulla.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; E&#8217; stato siglato a Roma da Intesa Sanpaolo e Coldiretti un accordo per il rilancio dell&#8217;agricoltura che prevede un plafond di 3 miliardi di euro per le piccole e medie imprese associate, a supporto dei primi bandi previsti dal PNRR per il settore. 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