{"id":110559,"date":"2022-06-09T10:07:39","date_gmt":"2022-06-09T08:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/06\/09\/frascarelli-siccita-rischio-piu-grave-del-grano-bloccato-in-ucraina\/"},"modified":"2022-06-09T10:07:39","modified_gmt":"2022-06-09T08:07:39","slug":"frascarelli-siccita-rischio-piu-grave-del-grano-bloccato-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/06\/09\/frascarelli-siccita-rischio-piu-grave-del-grano-bloccato-in-ucraina\/","title":{"rendered":"Frascarelli \u201cSiccit\u00e0 rischio pi\u00f9 grave del grano bloccato in Ucraina\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Si parla molto del grano stoccato in Ucraina, 20-22 milioni di tonnellate, ma in realt\u00e0 il vero rischio che noi temiamo per il prezzo nei prossimi mesi \u00e8 la siccit\u00e0. Gli effetti sui prezzi saranno pi\u00f9 legati al cambiamento climatico che alla guerra in Ucraina&#8221;. Lo dice Angelo Frascarelli, presidente dell&#8217;Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell&#8217;agenzia Italpress.<br \/>&#8220;Nel mondo c&#8217;\u00e8 un aumento di domanda alimentare, per l&#8217;aumento della popolazione e l&#8217;aumento dei redditi. Ma nonostante l&#8217;aumento di questa domanda fino al 2021 tutto sommato questo fenomeno si \u00e8 reso poco visibile, perch\u00e8 all&#8217;incremento della domanda aumentava anche l&#8217;offerta. Nel 2021 &#8211; prosegue il presidente di Ismea &#8211; prima della guerra in Ucraina, c&#8217;\u00e8 stato, anche per l&#8217;aumento delle temperature climatiche, un calo di produzione, con i consumi che continuavano per\u00f2 ad aumentare, e i prezzi hanno iniziato a salire. Su questo mercato un p\u00f2 caldo \u00e8 poi arrivata una tempesta perfetta, con il conflitto tra due Paesi importanti dal punto di vista delle esportazioni, Russia e Ucraina, che contribuiscono per il 28% al mercato globale dei cereali. Ora \u00e8 chiaro che questo blocco delle esportazioni che c&#8217;\u00e8 stato ha fatto si che questo 28% \u00e8 stato sottratto dal mercato mondiale e i prezzi sono saliti&#8221;.<br \/>&#8220;L&#8217;Europa &#8211; argomenta Frascarelli &#8211; non corre rischi dal punto di vista dell&#8217;approvvigionamento, perch\u00e8 produce il 136% di grano, cio\u00e8 ha un surplus rispetto al consumo del 36% che viene destinato alle esportazioni. Ciononostante il prezzo \u00e8 aumentato anche per noi perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 a livello mondiale c&#8217;\u00e8 uno squilibrio tra domanda e offerta. In pratica noi europei non avremo problemi di approvvigionamento, ma pagheremo i prodotti di pi\u00f9. Non \u00e8 un problema per l&#8217;Europa ma lo \u00e8 per il resto del mondo. Perch\u00e8 se in Europa ci possiamo permettere un prezzo anche pi\u00f9 alto del pane, della pasta, dei derivati, questo rappresenta un grosso problema per l&#8217;Africa. La filiera che oggi ha maggiori aumenti di costi \u00e8 quella della zootecnia, latte, carne, bovini, suini, avicoli, a causa dell&#8217;aumento dei costi dell&#8217;energia e dei mangimi&#8221;.<br \/>In merito al peso del caro energia, &#8220;a livello di produzione agricola&#8221;, sottolinea Frascarelli, incide &#8220;intorno al 9%, per\u00f2 anche il settore agricolo si sta riorganizzando, e anche grazie ai fondi del Pnrr noi dobbiamo produrre pi\u00f9 energia. L&#8217;agricoltura offre grandissime occasioni: l&#8217;energia agrisolare, l&#8217;agrivoltaico, e quella che si pu\u00f2 produrre da alcune biomasse. Sono sicuro che nei prossimi anni ci sar\u00e0 una evoluzione straordinaria da questo punto di vista&#8221;.<br \/>Frascarelli sottolinea poi la mission dell&#8217;Istituto. &#8220;Abbiamo &#8211; dice &#8211; un obiettivo importante che \u00e8 lo sviluppo delle imprese agricole e alimentari. Vogliamo favorire la nascita e la crescita di imprese, in particolare le imprese giovanili e quelle condotte da donne. Da questo punto di vista abbiamo diversi strumenti. Aiutiamo i giovani e le donne nell&#8217;acquisto della terra e a strutturare le loro imprese. Nei prossimi mesi usciremo con un nuovo bando. Poi c&#8217;\u00e8 uno strumento che abbiamo chiamato Pi\u00f9 Impresa, una parola che dice tutto: dobbiamo far crescere le aziende del settore. Per fare impresa c&#8217;\u00e8 bisogno di fare investimenti. Ismea li sostiene con contributi a fondo perduto fino al 35%, per i giovani fino a 41 anni, e per le donne senza limiti di et\u00e0. E poi un 60% con un mutuo. Riusciamo cos\u00ec ad aiutare le imprese a strutturarsi e a conseguire una produzione che possa garantire una vitalit\u00e0 per l&#8217;impresa. Come Ismea interveniamo ad integrazione di quello che fanno le Regioni&#8221;, conclude.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Si parla molto del grano stoccato in Ucraina, 20-22 milioni di tonnellate, ma in realt\u00e0 il vero rischio che noi temiamo per il prezzo nei prossimi mesi \u00e8 la siccit\u00e0. Gli effetti sui prezzi saranno pi\u00f9 legati al cambiamento climatico che alla guerra in Ucraina&#8221;. 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