{"id":110361,"date":"2022-06-07T11:17:35","date_gmt":"2022-06-07T09:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/06\/07\/giovani-da-ucraina-e-altri-paesi-accolti-al-gonzaga-campus-di-palermo\/"},"modified":"2022-06-07T11:17:35","modified_gmt":"2022-06-07T09:17:35","slug":"giovani-da-ucraina-e-altri-paesi-accolti-al-gonzaga-campus-di-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/06\/07\/giovani-da-ucraina-e-altri-paesi-accolti-al-gonzaga-campus-di-palermo\/","title":{"rendered":"Giovani da Ucraina e altri paesi accolti al Gonzaga Campus di Palermo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Hanno ritrovato di nuovo il sorriso, l\u2019energia e la gioia come i loro coetanei italiani. Sono i 12 giovanissimi \u2013 quasi tutti bambini, eccetto due ragazzi adolescenti \u2013 che, dal mese di aprile, sono stati accolti dentro il Gonzaga Campus; i pi\u00f9 grandi nell\u2019International School Palermo, mentre tutti i pi\u00f9 piccoli nei plessi della Scuola dell\u2019Infanzia e della Scuola Primaria. Sono arrivati solo con le loro giovani mamme perch\u00e8 i padri sono rimasti in Ucraina. I nuclei sono stati ospitati da alcune famiglie e uno in Casa Arrupe.<br \/>A parlare della sua accoglienza dentro la scuola internazionale \u00e8 il giovanissimo Sansha di 17 anni.<br \/>\u201cProvengo dalla Ucraina del Nord cio\u00e8 da Chernihiv vicino alla Bielorussia \u2013 racconta in inglese con la traduzione italiana del suo compagno bengalese -. <br \/>Da aprile frequento il IV liceo scientifico internazionale e mi sto abituando a poco a poco a questa nuova vita. Quella che sto vivendo \u00e8 una bella e significativa opportunit\u00e0 di vita in pace. Certo in Ucraina ho lasciato i miei amici ma anche loro, purtroppo per necessit\u00e0, si stanno trasferendo in altri Paesi. Siamo stati ospitati con mia mamma da una famiglia di Carini (Pa). Anche a Palermo sto conoscendo nuovi amici. Il mio desiderio \u00e8 quello di diventare in futuro un ingegnere informatico. Ogni tanto mi sento con mio padre che \u00e8 rimasto nel mio Paese e per adesso, fortunatamente, sta bene. Spero un giorno di potere ritornare nella mia citt\u00e0. Grazie per tutto quello che state facendo per noi\u201d.  <br \/>La solidariet\u00e0 continua anche attraverso altre iniziative.<br \/>Intanto tutta la somma di denaro raccolta, tramite la vendita dei biglietti della lotteria e l\u2019acquisto dei prodotti artigianali della fiera missionaria, confluir\u00e0 in due fondi: un \u201cfondo educazione\u201d che permetter\u00e0 di sostenere il percorso educativo dei bambini e dei giovani con minori opportunit\u00e0 mediante delle borse di studio e un \u201cfondo di solidariet\u00e0\u201d dal quale si attinger\u00e0 ogni qual volta si render\u00e0 necessario per le emergenze umanitarie come quella Ucraina ma pure di altre popolazioni del mondo: le missioni a Sighet in Romania, in Ucraina, in Per\u00f9 e Kenya, ma anche a Palermo, come la Missione Speranza e Carit\u00e0 di Biagio Conte e il Centro Astalli.<br \/>La risposta dei gesuiti all\u2019emergenza, in Ucraina e negli altri Paesi, va avanti grazie a tutto il lavoro di rete con diversi Paesi e organizzazioni nazionali ed internazionali coinvolte, coordinato dal Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) e della Rete Xavier.<br \/>Sighet, in particolare, \u00e8 proprio al confine con l\u2019Ucraina. Nella struttura, composta da tre ampie case, si alternano una decina di volontari. Due case famiglia sono state aperte e dedicate all\u2019accoglienza delle famiglie ucraine, prevalentemente donne con bambini. L\u2019altra casa \u00e8 per l\u2019accoglienza dei volontari. Dallo scoppio della guerra da Sighet sono passate, in via temporanea, circa 200 persone ucraine. Il numero delle persone attualmente accolte \u00e8 di 10 persone ma la cifra \u00e8 soggetta a continua variazione. <br \/>\u201cGi\u00e0 subito dopo lo scoppio della guerra, con le offerte generose arrivate da Palermo \u2013 dice Padre Vitangelo Denora, direttore generale de Gonzaga Campus \u2013 \u00e8 stato comprato un pulmino che continuamente porta dei beni di prima necessit\u00e0 e medicine per i rifugiati nelle citt\u00e0 ucraine al confine con la Romania. Quest\u2019anno una parte delle donazioni confluir\u00e0 nel fondo educazione per offrire pure una borsa di studio ad uno studente ucraino; un\u2019altra parte del fondo di solidariet\u00e0 verr\u00e0 utilizzato per continuare a sostenere lo sforzo di accoglienza dei rifugiati e di raccolta di aiuti umanitari per le popolazioni colpite dalle diverse guerre\u201d.<br \/>\u201cDa sempre, nella nostra mission, abbiamo accolto in maniera ampia ed in piena gratuit\u00e0 giovani di altri paesi nell\u2019ottica dello scambio interculturale \u2013 ha aggiunto il Vicedirettore Generale del Gonzaga Campus Maria Elena Poderati -. In questo momento abbiamo aperto un canale per le famiglie ucraine ma da sempre c\u2019\u00e8 stato anche quello a favore de giovani, africani ma anche bengalesi, provenienti dalla rotta mediterranea. Quella ucraina \u00e8 sicuramente una guerra a noi molto vicina ma tutta la nostra massima attenzione \u00e8 sempre avvenuta nei confronti anche di tutti altri che hanno bisogno. Questi bambini e bambine ucraini, erano arrivati molto disorientati ma, a poco a poco, grazie al nostro accompagnamento multidisciplinare adesso si sono integrati molto bene nelle classi. Stiamo pensando anche alle madri che si stanno dando da fare nell\u2019apprendimento dell\u2019italiano e nella ricerca di piccole occupazioni lavorative\u201d.  <br \/>Oltre alle famiglie singole, una mamma con due bambini piccoli, di 3 e 7 anni, \u00e8 stata accolta anche a Casa Arrupe, lo spazio di accoglienza sorto all\u2019interno l\u2019Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe. \u201cPer tutti noi, accogliere questa famiglia ucraina \u2013 ha detto p. Gianni Notari, direttore dell\u2019Istituto Pedro Arrupe \u2013 significa dare il nostro contributo per la pace. La pace \u00e8 fatta di tanti piccoli gesti di amore che, in vario modo, cercano di rispondere al dramma che si sta vivendo. L\u2019amore espresso crea sempre le condizioni culturali per aprirsi pienamente agli altri\u201d. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 foto: ufficio stampa Gonzaga Campus <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Hanno ritrovato di nuovo il sorriso, l\u2019energia e la gioia come i loro coetanei italiani. 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