{"id":108809,"date":"2022-05-23T13:07:32","date_gmt":"2022-05-23T11:07:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/23\/mattarella-la-democrazia-si-e-opposta-alla-ferocia-della-mafia\/"},"modified":"2022-05-23T13:07:32","modified_gmt":"2022-05-23T11:07:32","slug":"mattarella-la-democrazia-si-e-opposta-alla-ferocia-della-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/23\/mattarella-la-democrazia-si-e-opposta-alla-ferocia-della-mafia\/","title":{"rendered":"Mattarella \u201cLa democrazia si \u00e8 opposta alla ferocia della mafia\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il silenzio assordante dopo l&#8217;inaudito boato rappresenta in maniera efficace il disorientamento che prov\u00f2 il Paese di fronte a quell&#8217;agguato senza precedenti, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Del tutto al contrario di quanto avevano immaginato gli autori del vile attentato, allo smarrimento iniziale segu\u00ec l&#8217;immediata reazione delle Istituzioni democratiche&#8221;. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Palermo in occasione delle commemorazioni per i 30 anni dalla strage di Capaci.<br \/>\n&#8220;Il dolore e lo sgomento di quei giorni divennero la drammatica occasione per reagire al violento attacco sferrato dalla mafia; a quella ferocia la nostra democrazia si oppose con la forza degli strumenti dello Stato di diritto &#8211; ha aggiunto il capo dello Stato -. Altrettanto significativa fu la risposta della societ\u00e0 civile, che rifiut\u00f2 di subire quella umiliazione e incoraggi\u00f2 il lavoro degli investigatori contribuendo alla stagione del rinnovamento&#8221;.<br \/>\n&#8220;Nel 1992 Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vennero colpiti perch\u00e8, con professionalit\u00e0 e determinazione, avevano inferto colpi durissimi alla mafia, con prospettive di ulteriori seguiti di grande efficacia, attraverso una rigorosa strategia investigativa capace di portarne allo scoperto l&#8217;organizzazione &#8211; ha sottolineato Mattarella -. La mafia li temeva per questo: perch\u00e8 capaci di dimostrare che non era imbattibile e che lo Stato era in grado di sconfiggerla attraverso la forza del diritto. Onorare oggi la memoria di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino vuol dire rinnovare quell&#8217;impegno, riproponendone il coraggio e la determinazione. L&#8217;impegno contro la criminalit\u00e0 non consente pause n\u00e8 distrazioni&#8221;.<br \/>\n&#8220;Falcone era un grande magistrato e un uomo con un forte senso delle istituzioni. Non ebbe mai la tentazione di distinguere le due identit\u00e0 perch\u00e8 aveva ben chiaro che la funzione del magistrato rappresenta una delle maggiori espressioni della nostra democrazia e, in qualunque ruolo, ha sempre inteso contribuire, con competenza e seriet\u00e0, all&#8217;affermazione dello Stato di diritto &#8211; ha proseguito il presidente -. La portata della sua eredit\u00e0 \u00e8 resa evidente anche dalle modalit\u00e0 della celebrazione di oggi, attraverso la quale viene rinnovato l&#8217;impegno contro la mafia&#8221;.<br \/>\n&#8220;Insieme a Paolo Borsellino avviarono un metodo nuovo d&#8217;indagine, fondato sulla condivisione delle informazioni, sul lavoro di gruppo, sulla specializzazione dei ruoli; questo consent\u00ec di raggiungere risultati giudiziari inediti, ancorati ad attivit\u00e0 istruttorie che poggiavano su una piena solidit\u00e0 probatoria &#8211; ha detto ancora Mattarella -. Le visioni d&#8217;avanguardia, lucidamente &#8220;profetiche&#8221;, di Falcone non furono sempre comprese; anzi in taluni casi vennero osteggiate anche da atteggiamenti diffusi nella stessa magistratura, che col tempo, superando errori, ha saputo farne patrimonio comune e valorizzarle. Anche l&#8217;ordinamento giudiziario \u00e8 stato modificato per attribuire un maggior rilievo alle obiettive qualit\u00e0 professionali del magistrato rispetto al criterio della mera anzianit\u00e0, non idoneo a rispondere alle esigenze dell&#8217;Ordine giudiziario. Le esperienze innovative di quegli anni si sono tradotte, all&#8217;indomani dei drammatici attentati, in leggi che hanno fatto assumere alla lotta contro la mafia un livello di incisivit\u00e0 ed efficacia mai raggiunto fino ad allora&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto agenziafotogramma.it &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il silenzio assordante dopo l&#8217;inaudito boato rappresenta in maniera efficace il disorientamento che prov\u00f2 il Paese di fronte a quell&#8217;agguato senza precedenti, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. 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