{"id":108530,"date":"2022-05-20T15:32:32","date_gmt":"2022-05-20T13:32:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/20\/strage-capaci-ayala-ricorda-falcone-era-un-grande-innovatore\/"},"modified":"2022-05-20T15:32:32","modified_gmt":"2022-05-20T13:32:32","slug":"strage-capaci-ayala-ricorda-falcone-era-un-grande-innovatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/20\/strage-capaci-ayala-ricorda-falcone-era-un-grande-innovatore\/","title":{"rendered":"Strage Capaci, Ayala ricorda Falcone \u201cEra un grande innovatore\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cPrimo Piano\u201d, la rubrica dell\u2019Agenzia Italpress, dedica una puntata speciale a Giovanni Falcone, il magistrato assassinato trent\u2019anni fa dalla mafia. Giuseppe Ayala, pm e amico di Falcone, intervistato da Claudio Brachino, ha ricordato il magistrato, \u201cun grande innovatore\u201d, e l\u2019uomo: \u201ccon Giovanni ci siamo conosciuti fuori dal palazzo di Giustizia, perch\u00e8 io ero e sono fraterno amico di Alfredo Morvillo, mio collega e fratello di Francesca, con lui ci siamo conosciuti a prescindere dal lavoro e forse non avremmo mai immaginato di dover poi lavorare per tanti anni insieme. Ci siamo piaciuti e un giorno, a distanza di tanti anni dalla nostra conoscenza, gli chiesi: \u2018Giovanni, ma com\u2019\u00e8 che noi siamo cos\u00ec tanto amici?\u2019 e lui mi rispose: \u2018sai Giuseppe \u00e8 l\u2019attrazione del diverso, non ci sono due persone pi\u00f9 diverse tra no\u00ec e aveva ragione perch\u00e8 io sono un estroverso, un p\u00f2 casinista mentre Giovanni aveva un incredibile self control. Una grande amicizia ci ha legato per tanti anni, per me era il fratello maggiore\u201d. <br \/>Ayala, che oggi \u00e8 il  vicepresidente della Fondazione Falcone, ripercorre, nel corso di \u201cPrimo Piano \u2013 Speciale Falcone\u201d gli anni di lavoro e indagini prima di quel terribile 23 maggio del 1992: \u201cil tema della paura sarebbe ingiusto non evocarlo, noi ci rendemmo conto che il rischio della vita c\u2019era, per tutti noi, per\u00f2 se io dicessi di non aver conosciuto questo bruttissimo sentimento della paura, direi una bugia. Il problema non \u00e8 la paura, \u00e8 un sentimento umano, il problema \u00e8 non farsi condizionare, continuare ad andare avanti superando questo sentimento antipatico. Io credo che tutti noi lo abbiamo fatto, la nostra grande forza \u00e8 stata quella di essere un gruppo, non compatto, di pi\u00f9\u201d. <br \/>Ayala ha raccontato che \u201cnel giugno del 1989 Giovanni scamp\u00f2 ad un attentato, una parte della stampa disse che quello non era un attentato vero, che se lo era fatto lui per avere visibilit\u00e0, allora Falcone fece un\u2019intervista alla Stampa e credo anche all\u2019Unit\u00e0, in cui par\u00f2 di \u2018menti raffinatissime e di centri occulti di potere capaci anche di orientare le scelte di Cosa Nostr\u00e0\u201d.<br \/>L\u2019ex pm di Palermo ha poi chiarito che \u201csul famoso terzo livello, di cui si parlava come una entit\u00e0 esterna di potere, esterna alla Mafia, che potesse guidare le scelte di Cosa Nostra, noi abbiamo scritto che non esisteva, \u00e8 Cosa Nostra che decide e non c\u2019\u00e8 nessun vertice ulteriore sopra quello. Questo per\u00f2 non esclude il fatto che ci possano essere state delle scelte criminali di questo tipo, in cui Cosa Nostra si trovava d\u2019accordo con pezzi deviati dello Stato. Non \u00e8 esclusa la coincidenza di interessi di Cosa Nostra con quei pezzi di potere di cui l\u2019accertamento processuale non \u00e8 mai avvenuto\u201d. <br \/>Tra i lasciti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino c\u2019\u00e8 la legislazione sul fronte della lotta alla criminalit\u00e0 organizzata: \u201cnegli anni successivi alla loro morte \u00e8 maturata, a livello internazionale, la volont\u00e0 di introdurre nelle legislazioni degli altri paesi elementi che concretizzavano quello che gi\u00e0 la nostra legislazione contiene in questa materia. Noi abbiamo, sul fronte della lotta alla criminalit\u00e0 organizzata la legislazione pi\u00f9 avanzata al mondo, molti paesi hanno capito che la mafia \u00e8 un problema che non riguarda solo l\u2019Italia\u201d. In questi trent\u2019anni Ayala ha ricordato e ricorda \u201ccon un sorriso, sia Giovanni che Paolo, perch\u00e8 so che loro gradirebbero essere ricordati con un sorriso. Quando mi chiedono di citare Giovanni con una parola io rispondo: era un innovatore, poi era anche tante altre cose\u201d ha concluso \u201cGiovanni mi ha cambiato la vita due volte: quando \u00e8 entrato nella mia vita, e il 23 maggio \u201992 se n\u00e8 \u00e8 andato ma mi continua a mancare, me lo porto dentro e me lo tengo dentro. Anche Paolo mi manca\u201d. <br \/>-foto Italpress-<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cPrimo Piano\u201d, la rubrica dell\u2019Agenzia Italpress, dedica una puntata speciale a Giovanni Falcone, il magistrato assassinato trent\u2019anni fa dalla mafia. 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