{"id":107770,"date":"2022-05-13T15:02:36","date_gmt":"2022-05-13T13:02:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/13\/lectio-magistralis-di-romano-prodi-a-scienze-politiche-a-palermo\/"},"modified":"2022-05-13T16:37:18","modified_gmt":"2022-05-13T14:37:18","slug":"lectio-magistralis-di-romano-prodi-a-scienze-politiche-a-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/13\/lectio-magistralis-di-romano-prodi-a-scienze-politiche-a-palermo\/","title":{"rendered":"Lectio magistralis di Romano Prodi a Scienze politiche a Palermo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il ritorno della guerra in Europa dopo tanti anni porta con s\u00e8 cambiamenti notevoli, che coinvolgono ogni aspetto e non lasciano alcun paese escluso: come avviene dinanzi a ogni cambiamento serve adeguarsi, nel caso specifico adottando una linea comune di difesa e passando al vaglio ogni strumento possibile per trovare la pace. Lo sa bene Romano Prodi, ex presidente del Consiglio e della Commissione europea, che ha tenuto una lectio magistralis nella facolt\u00e0 di Scienze politiche, a Palermo.<br \/>La lunga esperienza internazionale di Prodi e la conoscenza in prima persona degli attori geopolitici hanno consentito di tracciare un quadro chiaro su come si sia arrivati a un conflitto di questa portata, nonch\u00e8 sugli obiettivi che Unione europea e Nato devono perseguire. Al di l\u00e0 delle mire di Vladimir Putin, per l\u2019ex premier sar\u00e0 la Cina a giocare un ruolo decisivo, dal momento che \u201cgli interessi di Mosca e Pechino sono molto differenti, ma convergono in nome dell\u2019opposizione comune agli Stati Uniti. Ora sar\u00e0 fondamentale capire come la Cina decider\u00e0 di comportarsi sul conflitto ucraino: finora le posizioni espresse sono tutt\u2019altro che chiare\u201d. <br \/>Sui motivi che hanno spinto il presidente russo a rivolgere la propria attenzione alla Cina, Prodi torna indietro di vent\u2019anni: \u201cQuando ero a capo della Commissione europea e Putin si era appena insediato i rapporti con la Russia erano molto buoni \u2013 spiega -, Per un periodo addirittura la stampa russa parl\u00f2 di una possibile adesione all\u2019Ue, ma tale ipotesi venne subito stoppata sia dallo stesso Putin che dalla Nato. Con il tempo la politica estera russa, soprattutto in Cecenia e Crimea, ha reso sempre pi\u00f9 tesi i rapporti con l\u2019Ue e la Nato: \u00e8 in questo contesto che Putin, anzich\u00e8 isolarsi ulteriormente, ha scelto la Cina come interlocutore privilegiato\u201d.<br \/>Il conflitto in Ucraina \u00e8 il punto pi\u00f9 alto della politica estera aggressiva del presidente russo, che secondo Prodi avrebbe commesso due gravi errori strategici: \u201cDa un lato era convinto che non avrebbe trovato alcuna resistenza da parte degli ucraini, dall\u2019altro ha sottovalutato la reazione del mondo occidentale, che comunque non era preparato a un conflitto di questa portata \u2013 sottolinea l\u2019ex premier -. Per uscire da questa situazione \u00e8 fondamentale che le grandi potenze trovino un accordo: chiunque pu\u00f2 fare da mediatore, ma finch\u00e8 l\u2019Occidente e la Russia non convergono su una linea comune la guerra andr\u00e0 avanti\u201d.<br \/>Giungere a un accordo sembra tuttavia pi\u00f9 difficile del previsto, soprattutto a causa delle visioni diverse tra gli stessi paesi europei. \u201cNon ci sar\u00e0 mai l\u2019unanimit\u00e0 nell\u2019Ue: ci sono troppi interessi in gioco per mettere tutti d\u2019accordo e gli inglesi, che lo avevano capito e ritenevano di avere gli strumenti per fare da s\u00e8, si sono tirati fuori \u2013 afferma Prodi -. Tuttavia, la guerra pu\u00f2 cambiare in meglio le politiche di coordinamento e di difesa comuni. Sar\u00e0 fondamentale il comportamento dei paesi che guidano l\u2019Unione: l\u2019Italia deve decidere se stare tra questi e non essere pi\u00f9 spettatore interessato, ma avere un ruolo attivo. La Germania deve evitare di prendere iniziative per conto proprio, come ha fatto sul riarmo, e capire che ogni decisione presa senza consultare gli Stati membri finisce per penalizzare l\u2019Unione. Il ruolo pi\u00f9 importante \u00e8 certamente quello della Francia, che ha armi nucleari a disposizione e diritto di veto nel Consiglio di sicurezza Onu: dipender\u00e0 tutto dall\u2019intelligenza politica e strategica di Emmanuel Macron\u201d.<br \/>Consentire agli studenti universitari di incontrare una personalit\u00e0 politica ha, secondo il coordinatore del corso magistrale di International relations Salvatore Casabona, l\u2019obiettivo di \u201cfornire ai ragazzi gli strumenti adeguati per comprendere le dinamiche internazionali, soprattutto in un contesto storico in cui il concetto di globalizzazione attraversa una profonda crisi. Il confronto con figure autorevoli ci consente di acquisire informazioni alle quali la mera teoria universitaria non pu\u00f2 accedere\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>foto xd8<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il ritorno della guerra in Europa dopo tanti anni porta con s\u00e8 cambiamenti notevoli, che coinvolgono ogni aspetto e non lasciano alcun paese escluso: come avviene dinanzi a ogni cambiamento serve adeguarsi, nel caso specifico adottando una linea comune di difesa e passando al vaglio ogni strumento possibile per trovare la pace. 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