{"id":107312,"date":"2022-05-10T15:07:32","date_gmt":"2022-05-10T13:07:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/10\/un-milione-di-ascensori-in-italia-oltre-la-meta-ha-piu-di-30-anni\/"},"modified":"2022-05-10T15:07:32","modified_gmt":"2022-05-10T13:07:32","slug":"un-milione-di-ascensori-in-italia-oltre-la-meta-ha-piu-di-30-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/10\/un-milione-di-ascensori-in-italia-oltre-la-meta-ha-piu-di-30-anni\/","title":{"rendered":"Un milione di ascensori in Italia, oltre la met\u00e0 ha pi\u00f9 di 30 anni"},"content":{"rendered":"<div>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;In Italia c&#8217;\u00e8 circa un milione di ascensori. Oltre 500 mila sono considerati obsoleti, installati prima del 1990, e per questo andrebbero attenzionati. L&#8217;Italia \u00e8 fanalino di coda: tutti gli altri paesi in Europa si sono adeguati mentre il nostro non si \u00e8 mosso da questo punto di vista&#8221;. Lo ha detto in un&#8217;intervista all&#8217;Italpress Salvatore Nasca, presidente del Consorzio per l&#8217;Italia, organismo no profit al quale aderiscono gi\u00e0 oltre 120 imprese del settore dell&#8217;ascensoristica, e che gestiscono circa 100 mila impianti al servizio di 5 milioni di utenti.<br \/>Per Nasca, anche se comunque gli ascensori mantengono &#8220;un livello di sicurezza accettabile&#8221;, ci\u00f2 che &#8220;lascia pensare \u00e8 il fatto che in base all&#8217;et\u00e0 le norme a cui fanno riferimento variano. Ci ritroviamo ad avere un livello di sicurezza diverso in funzione dell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;impianto&#8221;, ha sottolineato.<br \/>&#8220;Il consorzio rappresenta al momento 120 aziende ben distribuite su scala nazionale&#8221;, ha spiegato Nasca, precisando che si tratta di un &#8220;progetto nuovo&#8221; con una struttura &#8220;democratica&#8221; in cui &#8220;tutti i consorziati sono attivi&#8221;, come in una rete.<br \/>&#8220;Questo progetto &#8211; ha affermato il presidente del Consorzio per l&#8217;Italia- nasce dalla voglia di rimettere questo settore al centro, dopo troppi anni in cui \u00e8 stato ai margini&#8221;. L&#8217;obiettivo, quindi, \u00e8 &#8220;provare a fornire servizi, anche gratuiti, agli utenti finali allo scopo di accendere i riflettori sul settore. Uno dei temi su cui puntiamo di pi\u00f9 &#8211; ha continuato &#8211; \u00e8 il rapporto scuola-azienda. Stiamo strutturando un programma che ha come obiettivo la standardizzazione e l&#8217;ottimizzazione di questi rapporti, non sottovalutando l&#8217;aspetto della sicurezza. Su questo stiamo investendo e puntando molto&#8221;.<br \/>Nasca si \u00e8 soffermato sulla necessit\u00e0 di riservare un&#8217;attenzione particolare al settore. &#8220;Erano 25 anni che l&#8217;ascensore &#8211; ha detto &#8211; non veniva attenzionato dalla politica. Una parte del merito va dato al Consorzio che ha insistito molto, si \u00e8 interfacciato con parte del governo e ha ottenuto l&#8217;inserimento dell&#8217;attivit\u00e0 ascensoristica nel Superbonus, come attivit\u00e0 trainata. E&#8217; chiaro che, come tutte le altre attivit\u00e0, il settore sta vivendo grandi difficolt\u00e0 relativamente alla cessione del credito &#8211; ha aggiunto -, anche perch\u00e8 gli importi sono piccoli. Questo, per\u00f2, \u00e8 un punto di partenza. Al ministero dei Trasporti esiste un tavolo tecnico permanente che riguarda tutti i trasporti tranne quello ascensoristico, nonostante il trasporto pubblico degli ascensori faccia riferimento alle stesse normative dei treni o degli aerei. Stiamo cercando di spingere &#8211; ha evidenziato Nasca &#8211; per avere una rappresentanza a livello ministeriale che possa portare le nostre istanze e difendere la sicurezza di tutti noi&#8221;.<br \/>Sono necessari, quindi, interventi mirati. &#8220;E&#8217; un trasporto senza conducente &#8211; ha precisato &#8211; e dietro ci sono tecnologia e soluzioni tecniche che devono garantire un certo livello di sicurezza. Prima o poi occorre una revisione di queste macchine. Contiamo di accendere i riflettori su questo problema&#8221;. In generale, dunque, secondo Nasca, tra quel &#8220;milione di ascensori&#8221; che c&#8217;\u00e8 in Italia alcuni &#8220;andrebbero veramente sostituiti&#8221;, per altri invece &#8220;basterebbe sostituire alcune parti&#8221;. Per questo il presidente del Consorzio chiede &#8220;attenzione&#8221; al settore. Si tratta, ha spiegato, di &#8220;una filiera che fa muovere il Paese intero. Una filiera che non si \u00e8 mai fermata perch\u00e8 la categoria ama il suo lavoro&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;In Italia c&#8217;\u00e8 circa un milione di ascensori. Oltre 500 mila sono considerati obsoleti, installati prima del 1990, e per questo andrebbero attenzionati. 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