{"id":107307,"date":"2022-05-10T13:47:32","date_gmt":"2022-05-10T11:47:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/10\/i-candidati-a-sindaco-di-palermo-si-confrontano-al-gonzaga\/"},"modified":"2022-05-10T13:47:32","modified_gmt":"2022-05-10T11:47:32","slug":"i-candidati-a-sindaco-di-palermo-si-confrontano-al-gonzaga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/10\/i-candidati-a-sindaco-di-palermo-si-confrontano-al-gonzaga\/","title":{"rendered":"I candidati a sindaco di Palermo si confrontano al Gonzaga"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cIl politico diventa uomo di Stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni\u201d. E\u2019 questa la frase che campeggia alle spalle dei sei candidati a sindaco di Palermo che si sono ritrovati tutti insieme per un confronto pubblico all\u2019auditorium del Gonzaga Campus di via Mattarella. Roberto Lagalla, Franco Miceli, Ciro Lomonte, Rita Barbera, Francesca Donato e Fabrizio Ferrandelli hanno dato vita a un interessante dibattito gestito e alimentato dagli studenti, che hanno preparato per i candidati domande e spunti di discussione, dimostrando che le giovani generazioni non sono cos\u00ec distanti dalla politica come spesso si ritiene. Dopo una breve presentazione di ciascun candidato, con un primo botta e risposta tra Lagalla e Ferrandelli (\u201cLa frase alle nostre spalle \u00e8 Di Gasperi\u201d, \u201cNo, \u00e8 di Churchill\u201d), \u00e8 partita la raffica delle domande, con la defezione di Barbera, andata via subito dopo un breve saluto. Tra le domande, come valorizzare i giovani all\u2019interno della macchina comunale, cosa fare per le periferie, come investire sugli istituti scolastici e sugli impianti sportivi, come avvicinare le nuove generazioni alla politica, combattendo la piaga dell\u2019astensionismo. Regola tassativa: tre minuti a disposizione per ciascuna risposta.<br \/>\u201cVoglio continuare sul solco del lavoro gi\u00e0 da me svolto. Non \u00e8 vero che nulla \u00e8 stato fatto e che la politica \u00e8 sempre una mela marcia \u2013 ha esordito Roberto Lagalla, candidato del centrodestra \u2013 Per i giovani abbiamo potenziato l\u2019internazionalizzazione dell\u2019Universit\u00e0. Uno dei punti fondamentali \u00e8 l\u2019attrazione di investimenti internazionali sul territorio e attivazione per i giovani di iniziative di start up che nel tempo possano aggregare gruppi importanti. Il Comune di Palermo \u2013 ha aggiunto rivendicando quanto gi\u00e0 svolto nel precedente incarico da assessore regionale all\u2019istruzione \u2013 deve essere in condizione di potenziare l\u2019edilizia scolastica e utilizzare i soldi gi\u00e0 stanziati ma non utilizzati per carenza di progettazione\u201d.<br \/>Supportato da chi sostiene l\u2019attuale giunta Orlando, il candidato di Partito Democratico e M5S, Franco Miceli, ha comunque sottolineato che tanto va cambiato nei prossimi cinque anni a livello di approccio: \u201cIl fatto che i giovani siano interessati alla politica ci spinge a lavorare per questa citt\u00e0. Non mi interessa la carriera politica, ho deciso di dedicare semplicemente i miei prossimi cinque anni di vita alla crescita di questa citt\u00e0. Palermo vive un certo ritardo a livello sociale, in particolare a livello di attenzione nei confronti del mondo scolastico. Il compito del comune di Palermo sar\u00e0 incanalare le risorse dei giovani all\u2019interno di un progetto complessivo per la citt\u00e0. Bisogna ripensare le modalit\u00e0 di governo di questa citt\u00e0, il poco peso dato ai giovani \u00e8 un importante vulnus \u2013 ha aggiunto \u2013 Occorre smetterla con questa struttura centralizzata, le otto circoscrizioni devono diventare luoghi in cui \u00e8 possibile decentrare il potere e le risorse per avvicinare la citt\u00e0 alle istanze dei cittadini\u201d. <br \/>Un\u2019affermazione, quest\u2019ultima, criticata da Lagalla: \u201cNon capisco come si possa decentrare, come dice Miceli, quando l\u2019attuale amministrazione comunale voleva ridurre \u2013 istanza poi bocciata, ma c\u2019era l\u2019intenzione \u2013 a quattro le circoscrizioni\u201d. \u201cDifficile essere candidata sindaco senza partiti che mi sostengono. Rispetto chi persegue le proprie battaglie all\u2019interno dei partiti, ma io se non trovo un contesto in cui mi ritengo rappresentata preferisco correre da sola \u2013 ha spiegato Francesca Donato, candidata indipendente nota per le sue posizioni no green pass e non vicine all\u2019Ucraina \u2013 Ritenevo dal primo giorno che il green pass avrebbe portato a discriminazioni e lesione dei diritti fondamentali in lavoro e istruzione e si \u00e8 verificato puntualmente. E critico la scelta del governo di schierarsi senza se e senza ma a favore dell\u2019Ucraina mandando armi, fatto per cui sono stata isolata nel Parlamento europeo a votare contro le decisioni dell\u2019Italia. Il mio focus principale \u2013 ha aggiunto \u2013 \u00e8 quello del lavoro. E\u2019 drammatica la carenza di lavoro a Palermo e il ruolo del sindaco \u00e8 fondamentale. I centri per l\u2019impiego sono importanti, ma per carenza di personale e mancanza di un approccio digitale non funzionano. E il tema della riqualificazione degli impianti sportivi e degli istituti scolastici \u00e8 fondamentale\u201d. <br \/>Schierato contro il governo nazionale anche Ciro Lomonte, il candidato di Popolo della famiglia, Siciliani liberi e di ItalExit: \u201cBisogna scardinare il pensiero unico dominante, \u00e8 una cappa asfissiante. Non si trovano risposte adeguate, lo stato italiano spesso \u00e8 nemico di artigianato e architettura \u2013 ha spiegato l\u2019architetto, gi\u00e0 candidato nel 2017 \u2013 Questo \u00e8 politica con la p maiuscola, lavorare per il bene comune uscendo fuori dagli schemi imposti da giornali e informazione. Ho insistito \u2013 ha aggiunto \u2013 affinch\u00e8 nascesse il gruppo dei giovani siciliani liberi. Gli altri candidati, seppur credibili, danno il loro volto a quei partiti che non hanno fatto il bene di questa citt\u00e0\u201d. <br \/>Consigliere comunale e gi\u00e0 candidato sindaco in passato, Fabrizio Ferrandelli \u00e8 sostenuto da Azione e +Europa e ha attaccato duramente l\u2019attuale amministrazione e di riflesso il candidato del centrosinistra Miceli: \u201cI conti del comune sono sfasciati, c\u2019\u00e8 un debito importante al Comune di Palermo e il piano di risanamento presentato dagli amici di Miceli \u00e8 farlocco e inattuabile. Rivendico di essere stato tra coloro che hanno impedito il raddoppio dell\u2019Irpef, che avrebbe previsto un debito con lo stato per vent\u2019anni e dunque penalizzato i giovani. A differenza di altri conosco la macchina comunale come le mie tasche. I giovani \u2013 ha aggiunto rivolgendosi agli studenti \u2013 si rappresentano da s\u00e8. Ho investito molto sulla lista \u2018Rompi il sistem\u00e0 formata da soli giovani under 25. Se l\u2019esperienza \u00e8 quella di chi da vent\u2019anni guida la citt\u00e0, allora meglio non avere esperienza\u201d. Al termine dei botta e risposta, a un mese dal voto i candidati hanno lanciato un ultimo messaggio alla platea composta principalmente da chi andr\u00e0 alle urne per la prima volta, concordando tutti su quello che oggi \u00e8 il compito essenziale della politica, combattere la disaffezione nei suoi confronti da parte dei cittadini, in particolare dei giovani. Ricevendo, in cambio, una proposta da parte del Gonzaga: \u201cVi chiediamo di creare pi\u00f9 centri di aggregazione di quartiere che garantiscano l\u2019inclusione sociale e che contribuiscano alla crescita delle nuove generazioni\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>foto xd7<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cIl politico diventa uomo di Stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni\u201d. E\u2019 questa la frase che campeggia alle spalle dei sei candidati a sindaco di Palermo che si sono ritrovati tutti insieme per un confronto pubblico all\u2019auditorium del Gonzaga Campus di via Mattarella. 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