{"id":107222,"date":"2022-05-09T17:07:34","date_gmt":"2022-05-09T15:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/09\/ocse-crisi-di-fiducia-per-linformazione\/"},"modified":"2022-05-09T17:07:34","modified_gmt":"2022-05-09T15:07:34","slug":"ocse-crisi-di-fiducia-per-linformazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/09\/ocse-crisi-di-fiducia-per-linformazione\/","title":{"rendered":"Ocse, crisi di fiducia per l\u2019informazione"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; C&#8217;\u00e8 &#8220;l&#8217;esigenza di combattere la disinformazione ma anche l&#8217;esigenza di contrastare la crisi di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, per fare questo serve una comunicazione istituzionale fedele, ineccepibile e inattaccabile. Noi abbiamo il compito di rispettare il diritto dei cittadini di essere informati correttamente, ma dobbiamo anche avere l&#8217;informazione giusta su tutto ci\u00f2 che le istituzioni mettono loro a disposizione&#8221;. Cos\u00ec il sottosegretario con delega all&#8217;Informazione e all&#8217;Editoria, Giuseppe Moles, nel corso della presentazione del primo Rapporto OCSE sulla comunicazione pubblica, Public Communication: the Global Context and the Way Forward, organizzato dal Dipartimento per l&#8217;informazione e l&#8217;editoria, in collaborazione con l&#8217;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).<br \/>&#8220;Io non ritengo internet e il digitale il nemico, ma di questo strumento \u00e8 importante l&#8217;uso che se ne fa, il progresso tecnologico spesso \u00e8 molto pi\u00f9 veloce della norma quindi pu\u00f2 accadere che il tentativo di fare norme porti a rincorrere il continuo progresso e sviluppo tecnologico, dobbiamo unire la tecnicalit\u00e0 con dei processi culturali&#8221;, ha aggiunto Moles. Stiamo per mettere in programma &#8220;una campagna di comunicazione istituzionale sulla disinformazione&#8221; per un uso &#8220;sano e consapevole anche del digitale&#8221; sottolineando come sia venuto momento di &#8220;fare quanto utile per una informazione pi\u00f9 chiara, concreta e certificata possibile da parte della presidenza del Consiglio dei ministri&#8221;. Moles ha poi spiegato che la comunicazione istituzionale per combattere la disinformazione &#8220;deve fornire tutti gli strumenti utili e immediati affinch\u00e8 il cittadino possa controllare e sapere di essere stato informato correttamente. Ritengo sia fondamentale la responsabilit\u00e0 di tutti gli attori coinvolti, quindi delle piattaforme, dei media tradizionali e dei giornalisti per fare un ragionamento su tutto ci\u00f2 che possa essere utile per trasferire informazioni, tutelare il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati&#8221;, ha aggiunto.<br \/>Sullo sfondo della pandemia globale e di una serie di crisi internazionali che l&#8217;umanit\u00e0 sta attraversando, appare evidente la necessit\u00e0 di una comunicazione pubblica di qualit\u00e0 a supporto delle istituzioni, in grado di affrontare al meglio le sfide ma anche di raccontare i processi di trasformazione e implementazione delle politiche pubbliche. Il Rapporto pone l&#8217;accento sull&#8217;importanza della buona comunicazione, raccogliendo dati e descrivendo buone pratiche ed esperienze di 46 Paesi e 63 diverse istituzioni -, al fine di rafforzare l&#8217;importanza di una comunicazione pubblica strategica, che sia strumento abilitante dei principi dell&#8217;Open Government e contribuisca cos\u00ec a consolidare democrazie pi\u00f9 forti, in un contesto sempre pi\u00f9 complesso per l&#8217;informazione. Dal Rapporto emerge infatti come l&#8217;attuale ecosistema dell&#8217;informazione, in continua evoluzione, richieda riforme e investimenti puntuali, tracciando una vera e propria roadmap delle tendenze, delle lacune e degli insegnamenti tratti, per realizzare una comunicazione pubblica realmente efficace, i cui compiti principali sono quelli di fare informazione, ascoltare e rispondere alle richieste dei cittadini.<br \/>Esiste anche il tema della &#8220;confusione informativa. L&#8217;ossessiva, pervasiva ed eccessiva informazione, quando raggiunge un certo limite di confusione, determina una polarizzazione e radicalizzazione degli incerti. Questo disordine incide sull&#8217;incapacit\u00e0 dei cittadini di capire, svolgere una comunicazione attenta e credibile richiede estrema sobriet\u00e0 e dovrebbe mirare a non essere assertiva, una comunicazione che cerchi di definire le certezze che ci sono e non quelle che ci saranno. E&#8217; necessario essere prudenti come istituzione quando permane l&#8217;incertezza ed evitare l&#8217;assertivit\u00e0&#8221;, ha detto Ferruccio Sepe, capo Dipartimento per l&#8217;Informazione e l&#8217;Editoria.<br \/>&#8220;Il tipo di comunicazione pubblica interseca un tema che conosciamo tutti: le fake news, questo tema \u00e8 dirimente per l&#8217;attivit\u00e0 di comunicazione pubblica e ci deve aiutare a capire come rendere credibili i messaggi che le istituzioni indirizzano ai cittadini, quali sono gli strumenti pi\u00f9 adatti, e come rendere la comunicazione efficace &#8211; ha spiegato Sepe &#8211; elemento indispensabile per supportare le istituzioni nella loro credibilit\u00e0&#8221;.<br \/>Per Alessandro Bellantoni, capo dell&#8217;Unit\u00e0 di Open Government Ocse, &#8220;la comunicazione pu\u00f2 contribuire agli obiettivi di governo aperto, alla trasparenza e alla partecipazione dei cittadini&#8221;, una corretta &#8220;comunicazione pubblica pu\u00f2 essere uno strumento per facilitare il dialogo tra cittadini e istituzioni, una comunicazione trasparente ripristina la fiducia dei cittadini. La comunicazione \u00e8 lo strumento fondamentale per i governi nell&#8217;attuazione delle politiche pubbliche. Ma vi \u00e8 una crisi profonda di fiducia, infatti meno della met\u00e0 dei cittadini ha dichiarato di fidarsi delle notizie&#8221;. Per Bellantoni la comunicazione pubblica si inserisce in un &#8220;ecosistema complesso e in rapido cambiamento, internet e i social media hanno cambiato le interazioni, le informazioni sono determinate da algoritmi e da comunit\u00e0 online e la questione della disinformazione ha assunto dimensioni importanti&#8221;, ha concluso.<br \/>Secondo Paola Ansuini, direttore dell&#8217;Ufficio per la comunicazione istituzionale e le relazioni con la stampa della Presidenza del Consiglio, &#8220;i contenuti della nostra comunicazione rispetto a chi si occupa di marketing o di comunicazione politica, la comunicazione pubblica non mi pare possa essere solo orientata al conseguimento di precisi vantaggi o profitti, come ad esempio profitto elettorale&#8221;. E&#8217; necessario &#8220;curare la cultura del dato, della notizia su fatti verificati&#8221; per questo i &#8220;giornalisti restano cruciali per una democrazia, \u00e8 una consapevolezza che deve continuare a ispirare il comportamento dei comunicatori pubblici&#8221;, ha concluso.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto agenziafotogramma.it &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; C&#8217;\u00e8 &#8220;l&#8217;esigenza di combattere la disinformazione ma anche l&#8217;esigenza di contrastare la crisi di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, per fare questo serve una comunicazione istituzionale fedele, ineccepibile e inattaccabile. 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