{"id":107184,"date":"2022-05-09T13:07:34","date_gmt":"2022-05-09T11:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/09\/da-marevivo-una-campagna-per-proteggere-e-ripiantare-le-foreste-marine\/"},"modified":"2022-05-09T13:07:34","modified_gmt":"2022-05-09T11:07:34","slug":"da-marevivo-una-campagna-per-proteggere-e-ripiantare-le-foreste-marine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/05\/09\/da-marevivo-una-campagna-per-proteggere-e-ripiantare-le-foreste-marine\/","title":{"rendered":"Da Marevivo una campagna per proteggere e ripiantare le foreste marine"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Le foreste del mare, l&#8217;insieme degli organismi vegetali presenti nelle sue acque, svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento degli equilibri naturali indispensabili per la nostra vita e per quella del Pianeta. Producono pi\u00f9 del 50% dell&#8217;ossigeno che respiriamo, assorbono circa un terzo dell&#8217;anidride carbonica in eccesso prodotta dalle attivit\u00e0 umane con una velocit\u00e0 35 volte maggiore rispetto alle piante terrestri.<br \/>Purtroppo, per\u00f2, si stima che solo in Italia oltre il 30% delle praterie sommerse e fino all&#8217;80% delle foreste algali sia andato perduto e si prevede che entro il 2050 si arriver\u00e0 a un&#8217;ulteriore regressione del 21% a causa dell&#8217;inquinamento, dei cambiamenti climatici e di altre attivit\u00e0 umane come l&#8217;urbanizzazione delle coste, la pesca a strascico e l&#8217;ancoraggio selvaggio.  <br \/>Per questo, l&#8217;associazione ambientalista Marevivo &#8211; che da sempre si occupa della tutela delle praterie sommerse, a partire da quelle di Posidonia oceanica &#8211; lancia oggi la sua nuova campagna nazionale &#8220;Replant&#8221;, un progetto di divulgazione scientifica e sensibilizzazione che vuole aumentare la consapevolezza dei cittadini riguardo il ruolo vitale di questi ambienti marini minacciati dalle attivit\u00e0 umane, mettendo in pratica sperimentazioni di piantumazione della Cymodocea nodosa, con l&#8217;obiettivo di poter un giorno riforestare il mare cos\u00ec come si fa sulla terra. <br \/>L&#8217;attivit\u00e0 sperimentale della campagna di piantumazione prevista da &#8220;Replant&#8221;, che partir\u00e0 nel mese di maggio nell&#8217;area dei fondali marini di Aurisina in provincia di Trieste, si compone di pi\u00f9 fasi: una prima indagine sul territorio per identificare le aree di prelievo delle piante e le aree ideali per il trapianto e l&#8217;attecchimento delle zolle; una seconda fase di formazione degli operatori e una terza fase finale di trapianto delle zolle di fanerogame sommerse e monitoraggio dell&#8217;attecchimento, con un&#8217;analisi del tasso di espansione delle neonate praterie e del livello di accrescimento di biodiversit\u00e0.<br \/>&#8220;Il nostro futuro dipende dalla salute del mare e la salute del mare dipende da noi &#8211; dichiara Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo &#8211; &#8220;Replant&#8221; nasce proprio da un&#8217;urgenza: l&#8217;immenso patrimonio di biodiversit\u00e0 nascosto sotto il livello del mare \u00e8 di vitale importanza per la nostra sopravvivenza sul Pianeta. Ogni mezz&#8217;ora perdiamo un&#8217;area ricoperta di praterie marine estesa come un campo di calcio e forse non tutti sanno che una prateria di Cymodocea di 2mq rilascia in media al giorno una quantit\u00e0 di ossigeno pari a quella prodotta da un albero adulto. Il ripristino degli ecosistemi marini degradati \u00e8 parte del PNRR ed \u00e8 anche una delle priorit\u00e0 individuate dalle Nazioni Unite per il decennio del mare. Questo dovrebbe farci riflettere sull&#8217;importanza delle foreste marine che, proprio come quelle terrestri, devono essere tutelate e conservate&#8221;.<br \/>&#8220;Nel Golfo di Trieste le praterie di fanerogame un tempo ampiamente diffuse lungo tutta la costa, si sono drasticamente ridotte o sono localmente estinte anche laddove le cause che ne hanno determinato la scomparsa sono state rimosse &#8211; sostiene la Professoressa Annalia Falace, biologa marina dell&#8217;Universit\u00e0 di Trieste. &#8220;L&#8217;intervento pilota coordinato da Marevivo rappresenta quindi una significativa opportunit\u00e0 per testare la fattibilit\u00e0 di ripristino di queste praterie nel Nord Adriatico, anche in vista di interventi futuri a pi\u00f9 grande scala spaziale cos\u00ec come richiesto dalla Comunit\u00e0 Europea&#8221;.<br \/>Le foreste del mare offrono rifugio a oltre un quarto delle specie di flora e fauna del Mediterraneo, che \u00e8 considerato un hotspot di biodiversit\u00e0 &#8211; cio\u00e8 una regione caratterizzata da un&#8217;elevata diversit\u00e0 di ambienti e di organismi, con un numero stimato di oltre 17.000 specie (circa il 7,5% degli organismi marini presenti sul pianeta).<br \/>Tra le tante fanerogame troviamo la Posidonia oceanica e la Cymodocea nodosa, piante che vivono sotto il livello del mare &#8211; spesso erroneamente identificate come alghe &#8211; composte da radici, fusto e foglie, che producono fiori, semi e frutti e che svolgono un ruolo fondamentale a livello ecologico e di biodiversit\u00e0; una funzione analoga \u00e8 svolta anche dalle alghe brune, tra cui la Cystoseira. Queste tre specie sono tra quelle fondamentali per la salute del Mediterraneo che senza di esse deperirebbe in breve tempo.<br \/>La Cymodocea nodosa, in particolare, svolge un fondamentale ruolo ecologico: contribuisce alla mitigazione del cambiamento climatico tramite l&#8217;assorbimento di CO2 e la produzione di ossigeno, racchiude i microhabitat naturali di numerose specie animali e vegetali del Mediterraneo, tra cui orate, seppie, dentici, triglie e murene &#8211; contribuendo cos\u00ec al mantenimento della biodiversit\u00e0 &#8211; e mitiga l&#8217;erosione costiera, attenuando il movimento ondoso e riducendo la quantit\u00e0 di sabbia portata via dal mare. A oggi la Cymodocea compare tra gli habitat minacciati e in declino: per questo \u00e8 fondamentale e urgente innescare un processo di ricolonizzazione, protezione e valorizzazione delle praterie marine.<br \/>Il progetto, che gode del patrocinio del MITE, \u00e8 reso possibile grazie al sostegno di ACER, della collaborazione di CONISMA, dell&#8217;Area Marina Protetta di Torre del Cerrano, dell&#8217;Associazione culturale MaDre, Quoise Eyewear e di JustOnEarth, fornitore della tecnologia utilizzata.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Marevivo &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Le foreste del mare, l&#8217;insieme degli organismi vegetali presenti nelle sue acque, svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento degli equilibri naturali indispensabili per la nostra vita e per quella del Pianeta. 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