{"id":10691,"date":"2017-10-30T15:03:31","date_gmt":"2017-10-30T14:03:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=10691"},"modified":"2017-10-30T15:03:31","modified_gmt":"2017-10-30T14:03:31","slug":"previsionale-2017-2019-debiti-da-412-mln-del-2016-scendono-a-103-con-bilancio-armonizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/10\/30\/previsionale-2017-2019-debiti-da-412-mln-del-2016-scendono-a-103-con-bilancio-armonizzato\/","title":{"rendered":"Previsionale 2017-2019, debiti da 412 mln del 2016 scendono a 103 con bilancio armonizzato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Il <strong>Bilancio del Comune di Messina passa dai 417 milioni del 2013 agli attuali 738 milioni<\/strong>. Sono state recuperate risorse pregresse (ad esempio il contributo per i contrattisti 2014-15-16, fermo per anni alla Regione e sbloccato con l\u2019impegno dell\u2019amministrazione e dell\u2019Ufficio Risorse Umane); \u00e8 stato fatto un intenso lavoro di contrasto all\u2019evasione fiscale; si \u00e8 continuato nell\u2019opera di riduzione delle spese correnti e di risparmio strutturale sulle spese energetiche; sono stati posti a frutto la progettualit\u00e0 e la capacit\u00e0 di attrarre risorse sui fondi europei. I<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il <strong>sindaco, Renato Accorinti e gli assessori, al Bilancio, Vincenzo Cuzzola ed ai Controlli Interni e Monitoraggio del Piano di Riequilibrio, Guido Signorino, hanno delineato oggi, a Palazzo Zanca, i temi inerenti al Bilancio di Previsione Finanziario 2017\/19, approvato lo scorso gioved\u00ec 26 dal Consiglio comunale, al Piano di Riequilibrio Finanziario ed ai rapporti con la Corte dei Conti.<\/strong> La manovra di bilancio 17\/19 evidenzia come siamo finalmente ritornati alla quasi normalit\u00e0 della azione amministrativa, dopo i turbolenti anni delle difficolt\u00e0 finanziarie. Infatti, dimostra come si intraveda la fine del tunnel degli squilibri strutturali e si possa cominciare a pensare al futuro.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Bilancio di Previsione approvato in Consiglio \u00e8 un bilancio \u201cquasi normalizzato\u201d, che porta a frutto le politiche finanziarie poste in essere dall\u2019Amministrazione in questo quadriennio amministrativo, coniugando l\u2019equilibrio corrente con il recupero del risanamento finanziario e l\u2019avvio delle politiche di investimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quando l\u2019Amministrazione Accorinti si \u00e8 insediata, il Comune si trovava in violazione del patto di stabilit\u00e0, in deficitariet\u00e0 strutturale, in ritardo sui pagamenti correnti, in crisi di liquidit\u00e0, privo di capacit\u00e0 assunzionale e con un piano di riequilibrio non approvabile. La strategia economica dell\u2019Amministrazione si \u00e8 fondata su due pilastri: risanamento e reperimento di nuove risorse per lo sviluppo.<\/strong> Il primo, evitare il dissesto della citt\u00e0. In un contesto depresso, in cui il Comune \u00e8 indebitato con tanti cittadini e aziende private, il fallimento dell\u2019ente locale avrebbe ovvie e pesanti conseguenze anche sull\u2019economia privata e sulle imprese creditrici, col rischio di un \u201ceffetto domino\u201d che potrebbe trasmettere il default dal settore pubblico a quello privato, gi\u00e0 cos\u00ec duramente provato dalla crisi internazionale e nazionale. Era (ed \u00e8 tuttora) quindi doveroso impegnarsi per il riequilibrio finanziario ed evitare il dissesto. Il secondo pilastro: per riattivare l\u2019economia in una citt\u00e0 con la finanza pubblica in sofferenza, \u00e8 stato il reperimento di fondi aggiuntivi (europei) che finanziassero l\u2019investimento pubblico. Con questo bilancio il risanamento si associa all\u2019avvio degli investimenti in opere strategiche, necessarie e attese da decenni per la citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tal modo, oltre a garantire il mantenimento dei servizi per i cittadini, abbiamo ricostruito il rispetto delle necessit\u00e0 legate al riequilibrio finanziario e posto le basi per il riavvio del ciclo degli investimenti pubblici in citt\u00e0. Solo chi \u00e8 (a esser buoni) disinformato pu\u00f2 affermare che questa amministrazione sta solo attuando progetti precedenti. Se col Masterplan si aprono cantieri in parte (ma non esclusivamente) relativi a progettualit\u00e0 gi\u00e0 disponibile (e da aggiornare), coi fondi PON-Metro, Agenda urbana, Bando periferie, PAC-Sociale, PON-Inclusione, ecc. questa Amministrazione porta a Messina risorse per progetti totalmente nuovi. Su oltre 300 milioni di fondi \u201cfreschi\u201d che arriveranno in citt\u00e0 nei prossimi anni in virt\u00f9 di questo bilancio, pi\u00f9 di 200 sono per nuovi progetti di questa Amministrazione, che realizzano interventi sulla protezione del territorio, sull\u2019innovazione tecnologica, sui trasporti, sull\u2019innovazione sociale, sul supporto alle imprese e al lavoro. A questi si aggiungono le risorse per il completamento delle opere \u201cstoriche\u201d e delle incompiute (dal viadotto Ritiro al porto di Tremestieri, dalla via D. Blasco al secondo Palagiustizia). In accordo con le parti sociali l\u2019Amministrazione sta lavorando per garantire la massima ricaduta occupazionale per la citt\u00e0 dall\u2019importante finanziamento delle nuove opere, puntando a costruire le condizioni per l\u2019attuazione del protocollo sottoscritto in tal senso con i sindacati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo si pu\u00f2 dire che questo \u00e8 un bilancio solido, di risanamento e di sviluppo. Un bilancio \u201cmaturo\u201d per il rilancio della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La fase del risanamento finanziario dell\u2019Ente parte da una prima azione di accelerazione del percorso. <strong>Si \u00e8 compiuto un complessivo e prospettico monitoraggio del piano <\/strong>(oltre, come ormai sappiamo, ad aver reso lo stesso perfettamente integrato al bilancio, il che ne consentir\u00e0, anche in futuro, pi\u00f9 semplice anche la gestione), <strong>sostituendo le previsioni di entrata non pi\u00f9 realizzabili<\/strong> (per assenza dei provvedimenti legislativi di attuazione), <strong>con altre indubbiamente conseguibili, ma costatando e prevedendo anche una riduzione complessiva, distribuita negli anni rimanenti, della massa passiva del piano stesso, relativamente agli stanziamenti per Messinambiente, ATM, Debiti Fuori Bilancio e Contenziosi in corso<\/strong>. Oltre al risanamento per\u00f2 si \u00e8 pensato, al rafforzamento degli equilibri strutturali, provvedendo ad accantonare (anche se ancora non esigibile) la copertura per i debiti fuori bilancio fisiologici maturati in corso d\u2019anno e per il contenzioso. <strong>Sar\u00e0, quindi, anche pi\u00f9 semplice la interlocuzione con il Ministero, prima, e Corte dei Conti, poi, adesso che, superata la stagione della rimodulabilit\u00e0 dei piani, ne hanno ripreso l\u2019esame, compreso il nostro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per uscire dal tunnel del riequilibrio, bisognava ridurre la massa passiva pari a 412 milioni di euro da piano certificata, con la delibera di Consiglio Comunale 69 del settembre 2016. Ad oggi, dopo gli indirizzi che abbiamo fornito ai Dipartimenti con la delibera di GM 257\/2017, <strong>la massa passiva si \u00e8 ridotta a 281 milioni. Di questi, 179 milioni di euro sono stati assorbiti al bilancio con l\u2019entrata in vigore del bilancio armonizzato (in sostanza il comune di Messina oggi avrebbe dovuto comunque stanziarli anche se non si fosse trovato in procedura di riequilibrio)<\/strong>. Quindi \u00e8 evidente a tutti che la vera massa passiva da piano \u00e8 effettivamente pari a circa 102 milioni. E pensare che c\u2019era chi voleva il dissesto e pensare che c\u2019\u00e8 chi ancora ne parla, mentre in effetti si potrebbe anche revocare la procedura di riequilibrio, se non fosse indispensabile incamerare il fondo di rotazione per riconoscere e pagare immediatamente i debiti fuori bilancio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Abbiamo quindi raggiunto per il triennio 2017\/2019 il finanziamento di un livello di spesa adeguato agli standard precedenti e fissati dalla Amministrazione<\/strong>, che ritiene, sia pure in un momento di risanamento, doveroso investire in alcuni settori considerati prioritari: in primo luogo il sociale (leggasi servizio mensa scolastica, mense dei poveri e Casa di Vincenzo) prevedendo sufficientemente le relative spese; poi quello della promozione della Citt\u00e0 ( che per storia, cultura, tradizioni e centralit\u00e0 mediterranea non pu\u00f2 rimanere marginale) sul piano interno ed internazionale (ecco a cosa servono le spese di rappresentanza); ancora quello organizzativo e per l\u2019adeguamento alla \u201cmanagerialit\u00e0\u201d della gestione (ecco lo stanziamento di 150 mila euro per il dipartimento patrimonio, necessario per implementare procedure di gestione immobiliare che ne consentano redditivit\u00e0, piuttosto che oneri improduttivi) ed infine quello partecipativo (ed ecco lo storico stanziamento, nel triennio, del fondo economale per le Circoscrizioni) e per lo sviluppo economico (ecco l\u2019incremento da 50 a 100 mila euro del fondo per il microcredito).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la normalizzazione oltre che negli equilibri si sta evidenziando anche negli aspetti temporali della gestione di bilancio, infatti, licenziato il bilancio stiamo lavorando al Rendiconto, ma con un occhio gi\u00e0 alla previsione di bilancio 2018\/2020, che contiamo di varare entro fine novembre, contestualmente all\u2019Assestamento, e che completer\u00e0 il progetto di \u201crisanamento e sviluppo\u201d. Sul fronte del risanamento continueremo a condurre l\u2019azione di contenimento del drenaggio che il piano comporta sul Bilancio ( da un lato monitoreremo costantemente le attivit\u00e0 di accertamento delle maggiori entrate, le quali, almeno in parte, saranno sicuramente conseguibili nel 18 e seguenti, dall\u2019altro avvieremo azioni di \u201ctransazione\u201d dei Debiti Fuori Bilancio e dei Contenziosi in essere, provvedendo ai primi pagamenti entro fine anno). Sul fronte dello sviluppo continueremo l\u2019azione di \u201criposizionamento\u201d della citt\u00e0 nel contesto interno ed internazionale, oltre che a finanziare servizi per il bisogno, grazie anche alle azioni di recupero evasione tributaria che abbiamo avviato in questi giorni e che produrranno gi\u00e0 i primi risultati entro fine anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Foto Rocco Papandrea<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Bilancio del Comune di Messina passa dai 417 milioni del 2013 agli attuali 738 milioni. 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