{"id":106286,"date":"2022-04-30T15:18:38","date_gmt":"2022-04-30T13:18:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=106286"},"modified":"2022-04-30T17:29:19","modified_gmt":"2022-04-30T15:29:19","slug":"primo-maggio-la-riflessione-della-uil-pnrr-ultima-spiagga-per-il-rilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/30\/primo-maggio-la-riflessione-della-uil-pnrr-ultima-spiagga-per-il-rilancio\/","title":{"rendered":"Primo maggio, la riflessione della Uil: &#8220;Pnrr ultima spiaggia per il rilancio&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cAl lavoro per la Pace\u201d: \u00e8 questo l\u2019attualissimo slogan che le confederazioni sindacali nazionali hanno scelto per celebrare la Festa del 1 maggio, la festa delle lavoratrici e dei lavoratori. Una ricorrenza che, come se gi\u00e0 non bastasse la grave emergenza pandemica con le sue enormi conseguenze economiche e sociali, \u00e8 caratterizzata dalla guerra in Ucraina causata dall\u2019invasione russa con le sue vittime innocenti e con la grave instabilit\u00e0 planetaria che sta provocando danni spaventosi e nei cui confronti \u00e8 indispensabile mettere rapidamente in campo ogni iniziativa diplomatica per fermare questa immane tragedia. &#8220;Pertanto, festeggiamo questo 1 maggio consapevoli delle gravi ombre e delle pesanti preoccupazioni che si addensano tra le nostre comunit\u00e0 e nei nostri territori&#8221;, si legge in una riflessione della Uil Messina.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Anche quest\u2019anno, specie alle nostre latitudini, la festa del lavoro \u00e8 il momento per rilanciare con forza il tema del lavoro che non c\u2019\u00e8, &#8211; prosegue la Uil Messina &#8211; per denunciare la necessit\u00e0 di dare risposte ad ampissime fasce sociali che sono allo stremo e che non hanno alcuna prospettiva occupazionale, per ricordare e non dimenticare mai che bisogna fermare la mattanza delle vittime sul lavoro, per ribadire l\u2019estrema necessit\u00e0 di arrestare la silente ed inarrestabile fuga di cervelli e braccia costretti a cercare lavoro e prospettive di vita fuori dai confini nazionali ed europei. Un Primo Maggio che, quindi, deve rappresentare un severo monito di profonda riflessione per tentare di correggere politiche, scelte ed opzioni che sono pericolosamente distanti dai bisogni reali del mondo del lavoro e dei cittadini\u201d lo ha affermato Ivan Tripodi, Segretario generale della Uil Messina.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA Messina e nella sua provincia, porta del Mediterraneo, viviamo una condizione drammatica: la crisi e la disoccupazione, il lavoro nero e la mancanza di basilari e credibili progetti di sviluppo futuro rappresentano la tragica quotidianit\u00e0. I nostri disperati appelli e le nostre richieste di invertire la rotta, coniugate a proposte concrete e soprattutto realizzabili, sono stati sistematicamente inascoltati e, dunque, siamo giunti ben oltre i tempi supplementari per un territorio inaridito dall\u2019assenza di politiche di sviluppo, di idee e di prospettive per il futuro e massacrato da governi ed amministrazioni fallimentari. Forse il Pnrr pu\u00f2 davvero rappresentare l\u2019ultimissima spiaggia, ma, vista l\u2019oggettiva e certificata incapacit\u00e0 dimostrata dai governi locali e nazionali, siamo fortemente preoccupati ed assolutamente scettici. In tal senso, non ci accodiamo allo sterile coro di chi pensa che con gli ingenti fondi che dovrebbero arrivare, &#8211; spesso remake di investimenti gi\u00e0 previsti, non utilizzati e rinominati per ricostruirne una verginit\u00e0 amministrativa, &#8211; avremo definitivamente risolto i problemi economico-sociali del territorio e saremo al cospetto di un nuovo boom economico. Non \u00e8 cos\u00ec! E\u2019 indispensabile un profondo rinnovamento di uomini ed idee che metta al centro delle scelte il mondo del lavoro e dei lavoratori. E\u2019 imprescindibile ed \u00e8 vitale per una societ\u00e0 che, anche per le vicende legate alla guerra in Ucraina, rischia di sprofondare su un crinale senza ritorno\u201d ha cos\u00ec proseguito Tripodi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChiudiamo questa riflessione sull\u2019importanza non liturgica della Festa dei lavoratori dedicando questo Primo maggio alla memoria di Salvatore Ada, operaio edile e delegato della Feneal Uil, morto sul lavoro e a tutte le vittime sul lavoro.  Rivolgiamo, infine, un forte augurio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori con la consapevolezza che il lavoro \u00e8 la leva fondamentale per restituire una prospettiva credibile al futuro del nostro Paese e per garantire la piena dignit\u00e0 di tutti i cittadini\u201d ha concluso Ivan Tripodi, Segretario generale della Uil Messina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAl lavoro per la Pace\u201d: \u00e8 questo l\u2019attualissimo slogan che le confederazioni sindacali nazionali hanno scelto per celebrare la Festa del 1 maggio, la festa delle lavoratrici e dei lavoratori. 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