{"id":106105,"date":"2022-04-29T13:17:33","date_gmt":"2022-04-29T11:17:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/29\/intesa-regione-siciliana-inl-per-formazione-assunzione-ispettori-lavoro\/"},"modified":"2022-04-29T13:17:33","modified_gmt":"2022-04-29T11:17:33","slug":"intesa-regione-siciliana-inl-per-formazione-assunzione-ispettori-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/29\/intesa-regione-siciliana-inl-per-formazione-assunzione-ispettori-lavoro\/","title":{"rendered":"Intesa Regione Siciliana-Inl per formazione-assunzione ispettori lavoro"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALWRMO (ITALPRESS) \u2013 Un protocollo di intesa per formare gli ispettori del lavoro regionali alle nuove competenze introdotte dalle modifiche al testo unico del 2008 dal Dl 146\/2021 e procedere alle assunzioni di quelle figure che servono per potenziare gli organici dell\u2019Isola. Ecco cosa \u00e8 allo studio tra la Regione siciliana e l\u2019ispettorato nazionale al lavoro (INL) guidato dal magistrato Bruno Giordano. Il provvedimento nazionale potenzia le competenze degli ispettori che potranno anche sospendere le attivit\u00e0 delle imprese che non sono regolari dal punto di vista dei contratti dei lavoratori o se si riscontra gravi violazioni in materia di sicurezza.<br \/>\nIn Sicilia le competenze sul lavoro e la vigilanza sono in capo alla Regione in virt\u00f9 dell\u2019articolo 17 dello Statuto. E mentre l\u2019Inl sta assumendo 2.580 nuovi dipendenti tra amministrativi e ispettori (con un rafforzamento dell\u2019organico del 65%), in Sicilia ci sono solamente 63 ispettori del lavoro che agiscono sul territorio dell\u2019Isola. E chi vuole venire in Sicilia a lavorare, pur avendo vinto il concorso nazionale, non pu\u00f2 farlo.<br \/>\n\u201cIl risultato \u00e8 che ad oggi abbiamo solo 63 ispettori del lavoro, di cui nel capoluogo solo 2. A livello nazionale assistiamo al potenziamento forte di tale figura cui partecipano anche molti siciliani che per\u00f2, una volta entrati nell\u2019organico dell\u2019Ispettorato nazionale, non possono richiedere il trasferimento in Sicilia perch\u00e8 non esiste la pianta organica\u201d, spiega Vincenzo Silvestri, consulente del lavoro a Palermo nel corso di un incontro sul tema a Villa Zito a Palermo in collaborazione con Ergon e l\u2019Inl dal tema \u201cSfide e Cambiamenti per la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro alla Luce del D.L. 146\/2021\u201d. I siciliani vincitori o idonei del concorso sono centinaia, ma l\u2019Assemblea regionale non ha recepito il decreto istitutivo dell\u2019Inl da cui dovrebbero discendere gli ispettorati territoriali, e dunque non potr\u00e0 assumerne 256, previsti da un piano del 2019.<br \/>\n\u201cE\u2019 necessario coordinarsi con la Regione\u201d, aggiunge Bruno Giordano il magistrato della procura di Torino chiamato a svolgere il ruolo di direttore dell\u2019Inl \u201ce il protocollo proposto alla Regione si muove proprio in questo campo\u201d. La ripresa dell\u2019attivit\u00e0 economica dopo la pandemia e gli investimenti del Pnrr stanno portando anche ad una ripresa degli incidenti sul lavoro e alla necessit\u00e0 di maggiori controlli oltre che di prevenzione.\u201dLa ripresa economica di fatto ha aumentato l\u2019indice degli infortuni sia come numero che come gravit\u00e0. Controlli e vigilanza attengono strettamente anche alla buona ripresa economica\u201d, ha aggiunto il direttore dell\u2019Ispettorato. Lo confermano gli ultimi dati dell\u2019Inail: le denunce di infortunio sul lavoro presentate all\u2019Istituto entro lo scorso mese di marzo sono state 194.106, in aumento del 50,9% rispetto alle 128.671 del primo trimestre del 2021 e del 48,3% rispetto alle 130.905 di gennaio-marzo 2020. I dati rilevati al 31 marzo di ciascun anno evidenziano a livello nazionale per il primo trimestre del 2022 un incremento rispetto al pari periodo del 2021 sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 115.286 del 2021 ai 176.545 del 2022 (+53,1%), sia di quelli in itinere, occorsi cio\u00e8 nel tragitto di andata e ritorno tra l\u2019abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un aumento del 31,2%, da 13.385 a 17.561. Nel primo trimestre, inoltre, sono stati nove i morti sul lavoro in Sicilia (189 in Italia).<br \/>\n\u201cIl decreto 81, cio\u00e8 il Testo Unico, continua ad essere il riferimento normativo, la pietra miliare\u201d, aggiunge Cesare Damiano, consigliere dell\u2019Inail e ministro del lavoro nel secondo governo Prodi che \u00e8 intervenuto da remoto all\u2019incontro di Palermo, \u201cper\u00f2 dopo 14 anni tutto ha bisogno di un aggiornamento. In primo luogo, credo si tratti di completare l\u2019attuazione di questo decreto, anche attraverso interventi di razionalizzazione delle sue disposizioni. Semplificare va bene, ripulire, razionalizzare, badare al sostanziale e non al formale, ma a condizione per\u00f2 che non si abbassi il livello delle tutele\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>foto xd5<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALWRMO (ITALPRESS) \u2013 Un protocollo di intesa per formare gli ispettori del lavoro regionali alle nuove competenze introdotte dalle modifiche al testo unico del 2008 dal Dl 146\/2021 e procedere alle assunzioni di quelle figure che servono per potenziare gli organici dell\u2019Isola. 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