{"id":10576,"date":"2017-10-29T16:14:20","date_gmt":"2017-10-29T15:14:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=10576"},"modified":"2017-10-29T16:14:20","modified_gmt":"2017-10-29T15:14:20","slug":"pentastellati-mafia-si-combatte-con-la-parola-recideremo-malaffare-nelle-istituzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/10\/29\/pentastellati-mafia-si-combatte-con-la-parola-recideremo-malaffare-nelle-istituzioni\/","title":{"rendered":"Pentastellati: Mafia si combatte con la parola. Recideremo malaffare nelle istituzioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Lo Stato ha e ha avuto un ruolo nella cattura dei latitanti quali Matteo Messina Denaro oppure Tot\u00f2 Riina, il cui covo \u00e8 stato lasciato senza essere perquisito per 18 giorni. Tutto questo si intreccia con il caso della morte del medico Attilio Manca che ha operato Bernardo Provenzano e, per questo, sarebbe stato ucciso. \u00c8 normale che, in certi casi, ci sia un depistaggio anche se esperti di alto calibro abbiano verificato che non si tratta di suicidio. Bisogna andare a parlare con la famiglia di Attilio che voi avete vicino a Barcellona Pozzo di Gotto per conoscere la verit\u00e0&#8221;. Cos\u00ec, <strong>Giulia Sarti della Commissione Nazionale Antimafia, afferente al M5S che, oggi, \u00e8 stata invitata a Palazzo Zanca per focalizzare l&#8217;entit\u00e0 della criminalit\u00e0 organizzata in Sicilia e la connivenza con le istituzioni, a volte, autorizzata.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10652\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/M5S-fenomeno-mafioso-Duva-De-Luca-La-Rosa-messinaoggiMR-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/>Ad analizzare i meandri di Cosa Nostra che penetrano a volte nella quotidianit\u00e0 della societ\u00e0, ci pu\u00f2 essere utile la lettura di testi come <strong>\u201cIl fenomeno mafioso. Il caso Messina\u201d, scritto da Marcello La Rosa,<\/strong> presente anche lui oggi come filo conduttore per ripercorrere le epoche &#8220;sanguinarie&#8221; che vanno dagli anni Settanta in cui la famiglie ambivano al comando del territorio, fino agli anni Ottanta in cui si \u00e8 annodata la rete socio-politica, macchiata di sangue e corruzione. <strong>Ad imbastire il riuscitissimo evento: \u201cMafia a Messina: un voto libero ci liberer\u00e0\u201d \u00e8 stato il candidato M5S all\u2019Assemblea Regionale Siciliana, Antonino De Luca<\/strong>, che ha tenuto a precisare: &#8220;La Mafia si combatte sempre con la parola, denunciando sempre le anomalie. E&#8217; vero che questa societ\u00e0 nutre il silenzio e ci abitua ai fatti di cronaca pi\u00f9 raccapriccianti che spingono a farci restare impassibili di fronte agli stupri che avvengono ogni giorno e all&#8217;atrocit\u00e0 dei barconi carichi di immigrati&#8221;.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10653\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/M5S-Laura-Ferrara_Giulia-Sarti_DUva_De-Luca_La-Rosa-messinaoggiMR-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/>L&#8217;<strong>intervento dell&#8217;Europarlamentare M5S Laura Ferrara<\/strong>, nonch\u00e9 membro della Commissione Libert\u00e0 civili, Giustizia e Affari interni ha sollevato la questione di come l&#8217;Europa percepisce in maniera talvolta distorta il fenomeno mafioso senza riconoscerne i contorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Rosa che \u00e8 anche Sovrintendente della Polizia Scientifica della Questura di Messina ha dichiarato: &#8220;Mi rendo conto di toccare argomenti che delegittimano lo Stato. Ma c&#8217;\u00e8 chi ha scelto la Plata e chi il piombo&#8221;. L&#8217;autore ha trasmesso i file audio con cui il boss Sebastiano &#8220;Iano&#8221; Ferrara sviscera i suoi rapporti proprio con la politica, la mafia e la giustizia instaurando un meccanismo perverso e collaudato nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A concludere Francesco D\u2019Uva, deputato M5S e membro della Commissione Nazionale Antimafia<\/strong>, che ha conosciuto dal vivo l&#8217;orrore di Cosa Nostra che ha ucciso il nonno, l&#8217;avvocato Nino D&#8217;Uva, su mandato del boss Gaetano Costa nel 1986.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo il parlamentare messinese 30enne con cui abbiamo conversato a margine della convention, la mafia trova maggior facilit\u00e0 di insinuarsi nelle pubbliche amministrazioni se sono piccole dove non c\u2019\u00e8 controllo o ce n\u2019\u00e8 poco e dove la soglia di attenzione \u00e8 pi\u00f9 bassa. \u201cOggi siamo erroneamente abituati a pensare che i mafiosi siano seduti in Parlamento, magari per retorica anti-politica. <strong>Ma quello che mi inquieta di pi\u00f9 \u00e8 il contatto tra mafiosi, politici, tecnici all\u2019interno dei singoli comuni. Pi\u00f9 piccolo \u00e8 il Comune, pi\u00f9 \u00e8 comodo che questo avvenga. Lo abbiamo visto con Roma e Milano<\/strong>, in realt\u00e0 abbiamo riscontrato come tutto l\u2019hinterland sia pi\u00f9 penetrabile della capitale e degli stessi capoluoghi. La \u2018ndrangheta pi\u00f9 facilmente avrebbe prosperato nelle cittadine milanesi. Questi sono esempi limite perch\u00e9 si pensava che l\u00ec non ci fossero possibilit\u00e0 di \u2018contaminazioni\u2019. Anche nel nostro contesto, se andiamo a guardare i comuni che vengono sciolti per mafia, sono quelli meno densamente popolati, molto spesso quelli della zona tirrenica che sono pi\u00f9 semplici da infiltrare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cPoi \u00e8 anche una questione culturale &#8211; prosegue D&#8217;Uva -. Noi come Movimento Cinquestelle vogliamo cambiare tutto questo, entrare nelle istituzioni e recidere questi contatti esistenti tra malaffare e politica. Si pu\u00f2 fare con delle idee, con dei programmi e con la soglia dei cittadini che deve essere pi\u00f9 alta di quanto \u00e8 stata finora. Sono tutte questioni del programma nazionale. <strong>Abbiamo, per esempio, il \u2018whistle blower\u2019 che significa \u2018suonatore di fischietto\u2019 ovvero una persona che all\u2019interno della pubblica amministrazione deve essere tutelata se nota qualcosa che non va e lo denuncia.<\/strong> Da noi si chiama delatore che suona anche male. In Inghilterra ha un\u2019altra definizione ma il senso \u00e8 identico solo che gode dell\u2019anonimato e potrebbe avere un simbolico premio come quello di denunciare il corrotto. Ci saranno l\u2019inasprimento di alcune pene e l\u2019aumento della sorveglianza, in base ai nostri canoni. Un funzionamento pi\u00f9 dinamico dell\u2019Agenzia dei beni confiscati e le interdittive antimafia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Lo Stato ha e ha avuto un ruolo nella cattura dei latitanti quali Matteo Messina Denaro oppure Tot\u00f2 Riina, il cui covo \u00e8 stato lasciato senza essere perquisito per 18 giorni. Tutto questo si intreccia con il caso della morte del medico Attilio Manca che ha operato Bernardo Provenzano e, per questo, sarebbe stato ucciso. 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