{"id":105691,"date":"2022-04-26T17:47:35","date_gmt":"2022-04-26T15:47:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/26\/fondazione-sebastiano-tusa-presenta-la-rivista-sicilia-archeologica\/"},"modified":"2022-04-26T17:47:35","modified_gmt":"2022-04-26T15:47:35","slug":"fondazione-sebastiano-tusa-presenta-la-rivista-sicilia-archeologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/26\/fondazione-sebastiano-tusa-presenta-la-rivista-sicilia-archeologica\/","title":{"rendered":"Fondazione Sebastiano Tusa presenta la rivista \u201cSicilia Archeologica\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La \u201cFondazione Sebastiano Tusa\u201d ha presentato il numero 112 della rivista \u201cSicilia Archeologica\u201d, a Palazzo Chiaramonte \u2013 Steri, a Palermo, con la partecipazione dell\u2019Universit\u00e0 del capoluogo siciliano, delle Istituzioni politiche regionali e locali, e di studiosi di fama internazionale.<br \/>La rivista, nata da un\u2019idea del Professore Vincenzo Tusa, che l\u2019aveva fondata con la collaborazione della Provincia di Trapani nel 1968; oggi \u00e8 stampata e distribuita da L\u2019Erma di Bretschneider ed esce dopo tre anni dalla tragica scomparsa di Sebastiano Tusa, suo direttore e cuore pulsante, ad un anno dalla scomparsa di Giovanni Ingoglia che ne aveva curato, da giornalista, la realizzazione negli ultimi 20 anni e ne aveva fortemente sostenuto la ripresa dopo la morte dell\u2019amico Sebastiano. <br \/>\u201cL\u2019editore della rivista era l\u2019ente Provinciale per il Turismo di Trapani; Vincenzo Tusa, allora Soprintendente della Sicilia Occidentale, era il direttore responsabile, e pens\u00f2 alla creazione di una rivista come strumento per comunicare al mondo intero tutti gli eventi legati all\u2019archeologia. Pietro Vento ne era il curatore. \u2013 racconta Valeria Li Vigni Tusa, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa \u2013 Purtroppo la rivista sub\u00ec un arresto e fu grazie alla tenacia, alla perseveranza e all\u2019amore di Sebastiano per la divulgazione e la conoscenza scientifica del nostro patrimonio, anche al di fuori dei confini nazionali, che nel 2010 ne riavvia la stampa, fermamente convinto dell\u2019alto valore scientifico e della forza della rivista, mantenendone lo stesso titolo. Indispensabile fu l\u2019aiuto di Giovanni Ingoglia che lottava tenacemente a fianco di Sebastiano. La rivista fu affidata all\u2019Associazione creata da Sebastiano a Partanna, \u2018Prima Archeologia del Mediterrane\u00f2, che aveva lo scopo di riportare alla luce le testimonianze scoperte\u201d. <br \/>\u201cQuesto numero che oggi presentiamo rappresenta per noi un motivo di orgoglio, creando grande entusiasmo del mondo scientifico, ma anche dei giovani archeologi, importante per veicolare le informazioni di tutto quello che avviene in Sicilia. Questo numero lo abbiamo lasciato cos\u00ec come era, \u2013 sottolinea la presidente della fondazione \u2013 mantenendo le funzioni del Comitato Tecnico Scientifico, la struttura e i testi che aveva selezionato Sebastiano, perch\u00e8 aveva deciso che questa rivista doveva aprirsi ai giovani, agli appassionati, sempre convinto che le future generazioni vanno stimolate a trarre spunto dal passato per costruire un futuro migliore. Abbiamo voluto mantenere i contributi a lui pervenuti, quasi a documentare e rendere vivo l\u2019ultimo atto di Sebastiano nella sua funzione di direttore responsabile della rivista\u201d. <br \/>\u201cIl prossimo numero \u2013 conclude Valeria Li Vigni Tusa, direttore responsabile di Sicilia Archeologica \u2013 rappresenter\u00e0 il nostro cammino sulle orme di Sebastiano, che mirava ad una politica mediterranea, promotore di una normativa nel campo del recupero dei beni sommersi, che guarda non solo alla Sicilia ma anche ai rapporti internazionali come quelli con i popoli transfrontalieri del Nord Africa, valorizzando questo grande museo che \u00e8 il Mediterraneo, e poi uno sviluppo dei suoi progetti sempre pi\u00f9 innovativi con un impegno costante anche grazie all\u2019editore Roberto Marcucci, figura storica e garanzia per il buon proseguimento della rivista\u201d.<br \/>\u201cLa capacit\u00e0 di Sebastiano Tusa di leggere e fare conoscere il passato era a dir poco unica \u2013 commenta il Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo, prof. Massimo Midiri \u2013 La sua grande professionalit\u00e0, il fervido entusiasmo con cui ha guidato una moltitudine di missioni archeologiche, di scavi e di interventi di tutela sono universalmente noti. Enorme \u00e8 il contributo che ci ha lasciato per la diffusione della cultura e del patrimonio storico e artistico della Sicilia\u201d. <br \/>\u201cLa presentazione di questo numero di Sicilia Archeologica che avviene oggi allo Steri \u00e8 un modo per ricordare la sua attivit\u00e0 di studioso di fama internazionale, di eccellente ricercatore per anni docente del nostro Ateneo e rappresenta soprattutto non solo un atto doveroso per celebrare la sua memoria partendo dalla sua Opera, ma un\u2019occasione di arricchimento culturale ed umano per tutti noi\u201d ha concluso. <br \/>Pubblicare l\u2019ultimo numero di Sicilia Archeologica per come era stato impostato da Sebastiano Tusa \u2013 afferma l\u2019Assessore Regionale dei Beni Cultuali e dell\u2019Identit\u00e0 Siciliana, Alberto Samon\u00e0 \u2013 \u00e8 per noi una testimonianza preziosa, che oggi ha il significato non soltanto di ricordarne la memoria ma di fare il punto sullo stato dell\u2019archeologia nella nostra Isola. Ritengo che per guardare al futuro sia imprescindibile riferirci alle nostre radici, alla nostra storia, alla nostra identit\u00e0: per questo, l\u2019archeologia ci consente, attraverso, la ricerca e lo studio, di poter rafforzare un progetto culturale per la Sicilia che vuole costruire una solida politica di sviluppo. <br \/>\u201cIl Libero Consorzio Comunale di Trapani \u2013 dichiara Raimondo Cerami, Commissario straordinario \u2013 \u00e8 onorato di riportare in vita una rivista storica e prestigiosa come \u2018Sicilia Archeologic\u00e0 che \u00e8 stata ferma per lungo tempo. Grazie all\u2019impegno della dottoressa Li Vigni ora rivive e si propone per un futuro ancora denso di aspettative e di risultati\u201d.<br \/>\u201cSiamo stati ben lieti di accogliere a Partanna una sede della Fondazione Sebastiano Tusa \u2013 dice Nicol\u00f2 Catania, sindaco della cittadina trapanese \u2013 consapevoli del fatto che per Sebastiano rappresentava il luogo dove ritirarsi, riflettere e studiare. Il suo ricordo continua ad essere fondamentale per la nostra comunit\u00e0. La sede che abbiamo voluto assegnare alla Fondazione Sebastiano Tusa \u00e8 una conseguenza naturale per chi ha ricevuto la cittadinanza onoraria e testimonia l\u2019affetto nei suoi confronti: vogliamo contribuire a portare avanti le idee e i progetti di Sebastiano e la rivista rappresenta il frutto di una antica collaborazione che rimane costante nel tempo. La Fondazione Sebastiano Tusa, tra gli innumerevoli progetti, vuole riprendere la stagione degli scavi, con il supporto del Comune di Partanna, coinvolgendo le scuole e le Universit\u00e0 che apportano un contributo scientifico, ma anche materiale al lavoro da svolgere\u201d.<br \/>\u201cPer i beni culturali \u00e8 fondamentale questa giornata- afferma Calogero Franco Fazio, dirigente generale del Dipartimento BBCC e IS \u2013 che si compenetra con la nostra politica di divulgazione del dipartimento dei beni culturali. Divulgare la conoscenza di questi siti \u00e8 la maniera migliore da un lato per promuoverli dall\u2019altra per diffondere la conoscenza ed attirare visitatori che possano contribuire alla crescita economica, sociale e culturale della nostra Sicilia\u201d.<br \/>Mounir Bouchenaki, archeologo algerino di fama internazionale, direttore generale dell\u2019UNESCO per il patrimonio culturale e direttore generale dell\u2019ICCROM, ha cos\u00ec concluso i lavori:<br \/>\u201cSono particolarmente lieto di partecipare alla presentazione di questa rivista che rimette in prima fila l\u2019enorme patrimonio culturale della Sicilia e del Mediterraneo a cui Sebastiano Tusa ha dedicato tutta la vita. Mi onoro, quale componente della Fondazione, di essere stato e di essere vicino a lui e a tutti coloro che ne perpetuano la memoria\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>-foto Ufficio stampa Fondazione Sebastiano Tusa<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La \u201cFondazione Sebastiano Tusa\u201d ha presentato il numero 112 della rivista \u201cSicilia Archeologica\u201d, a Palazzo Chiaramonte \u2013 Steri, a Palermo, con la partecipazione dell\u2019Universit\u00e0 del capoluogo siciliano, delle Istituzioni politiche regionali e locali, e di studiosi di fama internazionale.La rivista, nata da un\u2019idea del Professore Vincenzo Tusa, che l\u2019aveva fondata con la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":105692,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/20220426_1282.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105691"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}