{"id":104779,"date":"2022-04-16T10:07:40","date_gmt":"2022-04-16T08:07:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/16\/cgia-nel-2021-pressione-fiscale-piu-alta-di-sempre\/"},"modified":"2022-04-16T10:07:40","modified_gmt":"2022-04-16T08:07:40","slug":"cgia-nel-2021-pressione-fiscale-piu-alta-di-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/16\/cgia-nel-2021-pressione-fiscale-piu-alta-di-sempre\/","title":{"rendered":"Cgia, nel 2021 pressione fiscale pi\u00f9 alta di sempre"},"content":{"rendered":"<div>MESTRE (VENEZIA) (ITALPRESS) &#8211; Se l&#8217;anno scorso la pressione fiscale in Italia ha toccato il record storico del 43,5 per cento del Pil, nel 2022, invece, \u00e8 destinata a scendere al 43,1 per cento. In virt\u00f9 di ci\u00f2, solo il prossimo 7 giugno (un giorno prima di quanto successo nel 2021) gli italiani celebreranno il tanto sospirato giorno di liberazione fiscale (o &#8220;tax freedom day&#8221;). In altre parole, dopo pi\u00f9 di 5 mesi dall&#8217;inizio del 2022 (pari a 157 giorni lavorativi inclusi i sabati e le domeniche), il contribuente medio italiano smetter\u00e0 di lavorare per pagare tutti gli obblighi fiscali dell&#8217;anno (Irpef, Imu, Iva, Tari, addizionali varie, Irap, Ires, contributi previdenziali) e dal 7 giugno inizier\u00e0 a guadagnare per se stesso e per la propria famiglia. Dall&#8217;Ufficio studi della Cgia fanno sapere che l&#8217;elaborazione di questo &#8220;contatore&#8221; \u00e8 un puro esercizio teorico; tuttavia, questa analisi \u00e8 interessante perch\u00e8 d\u00e0 la dimensione, quando la si compara con i risultati degli altri paesi europei, di quanto sia spaventosamente elevato il prelievo fiscale e contributivo in capo ai contribuenti italiani. <br \/>Guardando la serie storica che \u00e8 stata ricostruita fino al 1995,  il giorno di liberazione fiscale  pi\u00f9  &#8220;precoce&#8221; \u00e8 stato nel 2005. In quell&#8217;occasione, la pressione fiscale si attest\u00f2 al 39 per cento e ai contribuenti italiani bast\u00f2 raggiungere il 23 maggio (142 giorni lavorativi) per scrollarsi di dosso tutte le scadenze fiscali. Osservando sempre il calendario, quello pi\u00f9 in &#8220;ritardo&#8221;, come dicevamo pi\u00f9 sopra, si \u00e8 registrato nel 2021, poich\u00e8 la pressione fiscale ha raggiunto il record storico del 43,5 per cento e, di conseguenza, il &#8220;giorno di liberazione fiscale&#8221; \u00e8 slittato all&#8217;8 giugno.<br \/>Tra i big dell&#8217;UE solo la Francia ha un fisco pi\u00f9 esoso del nostro, fa sapere la Cgia di Mestre.<br \/>Dal confronto con gli altri Paesi europei non emerge un risultato particolarmente entusiasmante. Nel 2020 (ultimo anno in cui \u00e8 possibile effettuare una comparazione con i paesi Ue) i contribuenti italiani hanno lavorato per il fisco fino al 5 giugno (quasi 157 giorni lavorativi), vale a dire 4 giorni in pi\u00f9 rispetto alla media registrata nei Paesi dell&#8217;area euro e 6 se, invece,  il confronto \u00e8 realizzato con la media dei 27 Paesi che compongono l&#8217;Unione europea. Confrontando il &#8220;tax freedom day&#8221; italiano con quello dei principali competitori economici, solo la Francia presenta un numero di giorni di lavoro necessari per pagare le tasse nettamente superiore (+19), mentre tutti gli altri hanno potuto festeggiare la liberazione fiscale in anticipo. In Germania, ad esempio, questo \u00e8 avvenuto 5 giorni prima che da noi, in Olanda 11 e in Spagna 20. Il paese pi\u00f9 virtuoso \u00e8 l&#8217;Irlanda; con una pressione fiscale del 20,7 per cento, i contribuenti irlandesi assolvono gli obblighi fiscali in soli 76 giorni lavorativi, cominciando lavorare per se stessi il 16 marzo: 81 giorni prima rispetto al nostro &#8220;tax freedom day&#8221;.<br \/>Nel 2022, secondo la Cgia di Mestre, lo Stato incasser\u00e0 quasi 40 miliardi in pi\u00f9: bisogna restituire questi soldi reintroducendo il fiscal drag. Il livello record di carico fiscale raggiunto nel 2021 non \u00e8 ascrivibile ad un aumento del prelievo imposto l&#8217;anno scorso a famiglie e imprese, ma alla decisa crescita registrata dal Pil (+6,6 per cento) che, dopo la caduta verticale registrata nel 2020 (-9 per cento), ha contribuito ad aumentare notevolmente le entrate. Nel 2022, invece, il peso del fisco, sebbene la crescita economica dovrebbe attestarsi attorno al 3 per cento circa, \u00e8 destinato a diminuire di 0,4 punti percentuali. Ci\u00f2 avverr\u00e0 anche grazie alla riduzione delle imposte e dei contributi decisa dal Governo Draghi. Le principali misure approvate l&#8217;anno scorso sono: riforma dell&#8217;Irpef (-6,4 miliardi di euro di risorse); esonero contributivo di 0,8 punti percentuali ai lavoratori dipendenti con una retribuzione mensile lorda inferiore a 2.692 euro (-1,1 miliardi di euro); esonero pagamento Irap alle persone fisiche (-1 miliardo di euro).<br \/>Se si tiene conto anche del miglioramento delle principali variabili economiche che si riflette sull&#8217;andamento del gettito, secondo il DEF lo Stato nel 2022 incasser\u00e0 39,7 miliardi di imposte e contributi in pi\u00f9 rispetto al 2021. La Cgia segnala che una parte di questo incremento di gettito \u00e8 sicuramente ascrivibile anche al forte aumento dell&#8217;inflazione che, secondo le previsioni, quest&#8217;anno potrebbe sfiorare il 6 per cento.  Pertanto, in un momento in cui le famiglie stanno subendo dei rincari spaventosi che rischiano di far crollare i consumi interni, sarebbe auspicabile che il Governo restituisse parte di questo extra gettito con meccanismi di fiscal drag . Una misura che rafforzerebbe il potere d&#8217;acquisto dei pensionati e dei lavoratori dipendenti, dando un sensibile sollievo soprattutto a coloro che attualmente si trovano in serie difficolt\u00e0 economiche.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESTRE (VENEZIA) (ITALPRESS) &#8211; Se l&#8217;anno scorso la pressione fiscale in Italia ha toccato il record storico del 43,5 per cento del Pil, nel 2022, invece, \u00e8 destinata a scendere al 43,1 per cento. In virt\u00f9 di ci\u00f2, solo il prossimo 7 giugno (un giorno prima di quanto successo nel 2021) gli italiani celebreranno il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":104780,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/20220416_0138.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104779"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104779"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104779\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}