{"id":104252,"date":"2022-04-12T09:55:36","date_gmt":"2022-04-12T07:55:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=104252"},"modified":"2022-04-12T09:59:05","modified_gmt":"2022-04-12T07:59:05","slug":"sequestrati-oltre-un-milione-di-euro-ad-ex-poliziotto-penitenziario-vicino-al-clan-dei-barcellonesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/12\/sequestrati-oltre-un-milione-di-euro-ad-ex-poliziotto-penitenziario-vicino-al-clan-dei-barcellonesi\/","title":{"rendered":"Sequestrati oltre un milione di euro ad ex poliziotto penitenziario vicino al clan dei barcellonesi"},"content":{"rendered":"\n<p>Maxi sequestro ai danni di un ex agente della polizia penitenziaria ritenuto vicino al clan dei barcellonesi. I finanzieri del Comando provinciale di Messina stanno eseguendo un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Messina &#8211; Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica peloritana, relativo al patrimonio societario, mobiliare ed immobiliare, per un valore stimato di oltre un milione di euro, riconducibile ad un noto esponente del clan dei barcellonesi, diretta propaggine di \u201cCosa Nostra\u201d siciliana.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Sulla base delle risultanze investigative, il soggetto colpito dall\u2019odierno provvedimento, ex appartenente alla polizia penitenziaria ed ex gestore di note discoteche situate nel territorio di Milazzo, si \u00e8 reso protagonista di numerosi precedenti giudiziari: da ultimo, nel luglio scorso, a seguito delle indagini di cui all\u2019operazione cosiddetta \u201cDinastia\u201d, \u00e8 stato riconosciuto responsabile dei delitti di associazione a delinquere di stampo mafioso e di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, con una condanna, in abbreviato, che dovr\u00e0 comunque trovare conferma nelle successive fasi giudiziarie, a ben 20 anni di carcere.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p><strong>I precedenti.<\/strong> L\u2019operazione richiamata rappresenta uno sviluppo della incessante manovra di contrasto coordinata dalla Procura Distrettuale di Messina nei confronti della famiglia mafiosa barcellonese, la cui esistenza e operativit\u00e0 \u00e8 stata negli anni accertata con varie sentenze all\u2019esito di numerosi procedimenti penali (Mare Nostrum, Icaro, Eris, Vivaio, Pozzo, Gotha, ecc..) che l\u2019hanno decimata con l\u2019arresto e la condanna di capi storici e gregari; in particolare, le indagini hanno dimostrato che i pi\u00f9 autorevoli rappresentanti della consorteria ancora in libert\u00e0 decisero di mettere le mani sul controllo del traffico delle sostanze stupefacenti, allo scopo di integrare gli introiti dell\u2019attivit\u00e0 estorsiva, che in quel periodo si era rivelata particolarmente rischiosa e poco remunerativa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esame del provvedimento giudiziario, emesso al luglio del 2021, non ancora definitivo, \u00e8 comunque illuminante rispetto alla relativa caratura criminale, l\u00ec dove ne viene attestato, sin dagli anni \u201990 e almeno fino al 2015, il ruolo di esponente del sodalizio mafioso denominato \u201cclan dei barcellonesi\u201d, attivo nel territorio di Barcellona Pozzo di Gotto e nei comuni limitrofi, diretta propaggine di Cosa Nostra siciliana, storicamente radicata su quei territori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il sequestro. <\/strong>Alla luce di tali sintomatiche evidenze, che dovranno comunque trovare conferma nelle prossime udienze camerali e nei successivi gradi di giudizio, con l\u2019odierno provvedimento, il Tribunale di Messina \u2013 Sezione Misure di Prevenzione, valorizzando le molteplici risultanze agli atti della Distrettuale Antimafia di Messina, da un lato ne ha riconosciuto il profilo di \u201cpericolosit\u00e0 sociale qualificata\u201d, dall\u2019altro, sulla scorta degli approfondimenti economico-patrimoniali condotti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Milazzo, in sinergia con gli specialisti del G.I.C.O. di Messina, ha rilevato l\u2019esistenza, secondo ipotesi d\u2019accusa, di disponibilit\u00e0 di beni in misura sproporzionata rispetto ai redditi lecitamente dichiarati, concludendo come lo stesso \u201csulla scorta del tenore di vita e delle condotte illecite reiteratamente tenute, avuto riguardo agli elementi reddituali e di fatto, viva abitualmente, anche in parte, con i proventi di attivit\u00e0 delittuose\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, dagli accertamenti economico patrimoniali svolti, fatte salve successive valutazioni all\u2019esito del contraddittorio con la difesa, \u00e8 emerso un quadro incoerente relativamente al periodo 2008 \u2013 2011, sperequato rispetto alla capacit\u00e0 reddituale, riscontrando uscite, per contratti di leasing accesi dal proposto, superiori rispetto al reddito dichiarato. Nel corso dell\u2019odierna attivit\u00e0, sono stati quindi cautelati ed affidati ad un amministratore giudiziario 2 compendi aziendali, comprensivi dei relativi beni patrimoniali, attivi nel settore del \u201cnoleggio autoveicoli ed attrezzature per lavori edili\u201d, nonch\u00e9 3 immobili, siti nel Comune di Milazzo, 14 autoveicoli e 4 rapporti finanziari, per un valore complessivo di stima pari a oltre un milione di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maxi sequestro ai danni di un ex agente della polizia penitenziaria ritenuto vicino al clan dei barcellonesi. I finanzieri del Comando provinciale di Messina stanno eseguendo un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Messina &#8211; Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica peloritana, relativo al patrimonio societario, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":104090,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[6],"tags":[4322,4323],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/20220411_0170.jpg","author_info":{"display_name":"red..me","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redstage\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104252"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104252"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104255,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104252\/revisions\/104255"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}