{"id":103766,"date":"2022-04-08T10:27:46","date_gmt":"2022-04-08T08:27:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=103766"},"modified":"2022-04-08T11:54:31","modified_gmt":"2022-04-08T09:54:31","slug":"concorsi-truccati-a-palermo-indagato-anche-giuseppe-navarra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/08\/concorsi-truccati-a-palermo-indagato-anche-giuseppe-navarra\/","title":{"rendered":"Concorsi truccati a Palermo, indagato Giuseppe Navarra"},"content":{"rendered":"\n<p>C&#8217;\u00e8 anche un docente messinese indagato nell&#8217;inchiesta per i presunti concorsi truccati al Policlinico di Palermo. Si tratta del messinese Navarra, lo riferisce <em>palermotoday.<\/em><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Giuseppe-Navarra.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42704\" width=\"579\" height=\"310\"\/><figcaption><strong><em>Il prof. Giuseppe Navarra, raggiunto dal provvedimento<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>I destinatari dell&#8217;interdizione dai pubblici uffici sono\u00a0Adelfio Latteri, Ludovico Docimo (nato a Napoli, 61 anni), Giuseppe Maria Antonio Navarra (nato a Catania, 56 anni), Leonardo Gulotta, Giuseppe Salamone, Antonino Agrusa (nato a Cinisi, 53 anni), Giuseppe Di Buono, Vittorio Altomare (nato in provincia di Cosenza, 68 anni), Roberto Coppola (nato a Roma, 69 anni), Giuseppina Campisi (nata a Sciacca, 56 anni) e\u00a0Pio Sciacca. Sono indagati a vario titolo per\u00a0corruzione, peculato, turbata libert\u00e0 di scelta del contraente, truffa, rivelazione ed utilizzazione di segreti d\u2019ufficio, falso ideologico in documenti informatici, calunnia e abuso d\u2019ufficio.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta del Nas e della Procura di Palermo sui concorsi truccati \u00e8 stato accertato che il raggiro per facilitare il candidato prescelto \u00e8 stato portato avanti con diverse metodologie, sia influendo modalit\u00e0 sulla fissazione dei criteri di valutazione dei candidati e dei loro titoli, sia carpendo, con la collaborazione con i membri delle commissioni, minute dei punteggi provvisori attribuiti dai commissari ai candidati e raccogliendo informazioni destinate a rimanere segrete. Anche allo scopo di far redigere nuove graduatorie provvisorie o inserire, nei verbali di riunione delle commissioni, criteri di selezione pi\u00f9 favorevoli ai candidati di loro gradimento, fino a ricorrere all&#8217;invio di lettere, di cui \u00e8 stata raccomandata l&#8217;immediata distruzione dopo la lettura, nelle quali sono segnalati i candidati di gradimento. Nel corso dell&#8217;indagine sono emersi &#8211; si aggiunge &#8211; gravi indizi di colpevolezza in ordine al fatto che l&#8217;anziano dirigente, grazie alla sua posizione e ricorrendo alla collaborazione di altri medici, fra cui la figlia, malgrado non fosse stato presente, venendo ufficializzato inserito in equipe chirurgiche nei registri informatici del Policlinico di Palermo, attestando falsamente la sua partecipazione ad interventi chirurgici, in realt\u00e0 da altri medici. Inoltre, autorizzato a svolgere attivit\u00e0 libero professionale in regime di intra-moenia interna, risulterebbe: appropriato di somme di denaro comprese tra i 100 ei 200 euro, che costituivano i compensi pagati da 68 pazienti per visite eseguite tra luglio 2019 ed ottobre 2020, senza riversare all&#8217;Azienda Sanitaria la percentuale ad essa spettante. In pi\u00f9 il vecchio professore \u00e8 accusato di non aver comunicato all&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico &#8220;P. Giaccone&#8221; di Palermo lo svolgimento nel periodo di nove mesi della sua attivit\u00e0 libero-professionale, comprendente, tra le altre, le citate visite a pagamento ai pazienti, inducendo cos\u00ec in errore il datore di lavoro sul rispetto del vincolo di esclusivit\u00e0 e procurandosi un ingiusto profitto. Sempre l&#8217;anziano dirigente, utilizzando la sua rete di relazioni, ha usato la sua influenza su sanitari compiacenti, per far rilasciare alcuni ai suoi due figli, entrambi medici, delle false attestazioni di malattia, sia allo scopo di giustificare, tramite l&#8217;esibizione della falsa certificazione medica al datore di lavoro pubblico, nella fattispecie strutture ospedaliere, l&#8217;assenza dal servizio ma soprattutto, per ottenere un riferimento che attestasse falsamente delle lesioni subite dalla figlia e da questo allegato successivo ad una querela contro l&#8217;ex coniuge, che conduce all&#8217;instaurazione di un procedimento penale a carico di quest&#8217;ultimo, anche per il reato di lesione personali aggravate. Questa mattina i militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanit\u00e0 di Palermo, con la collaborazione dei Nas di Catania, Napoli e Roma ed il supporto del personale del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, hanno eseguito un provvedimento deciso dal gip del capoluogo siciliano. In pratica una ordinanza di custodia cautelare con contestuale sottoposizione agli arresti domiciliari, a Palermo, nei confronti dell&#8217;ex professore universitario e direttore del Dipartimento di Chirurgia dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico &#8220;P. Giaccone&#8221; di Palermo, attualmente in quiescenza; e della figlia, chirurgo plastico in servizio presso l&#8217;Azienda Ospedaliera Civico &#8211; Di Cristina &#8211; Benfratelli di Palermo, in relazione ai fatti esposti ed all&#8217;episodio legato alla falsa certificazione che sarebbe stata usata per incolpare un innocente. Nei confronti di altri 11 indagati \u00e8 stata applicata l&#8217;interdizione dai pubblici uffici della durata di mesi 12, con sottoposizione all&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 5 soggetti sono in servizio nel medesimo Dipartimento di Chirurgia dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico &#8220;P. Giaccone&#8221; di Palermo (un ex professore ordinario, un professore ordinario, un professore associato, un ricercatore, un infermiere). Un altro \u00e8 un professore ordinario e Direttore del Dipartimento delle Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo; un altro \u00e8 il figlio dell&#8217;ex professore universitario e direttore del Dipartimento di Chirurgia dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico &#8220;P. Giaccone&#8221; di Palermo, che all&#8217;epoca dei fatti prestava servizio presso il Policlinico di un ricercatore, un infermiere). Un altro \u00e8 un professore ordinario e Direttore del Dipartimento delle Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo; un altro \u00e8 il figlio dell&#8217;ex professore universitario e direttore del Dipartimento di Chirurgia dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico &#8220;P. Giaccone&#8221; di Palermo, che all&#8217;epoca dei fatti prestava servizio presso il Policlinico di un ricercatore, un infermiere). Un altro \u00e8 un professore ordinario e Direttore del Dipartimento delle Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo; un altro \u00e8 il figlio dell&#8217;ex professore universitario e direttore del Dipartimento di Chirurgia dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico &#8220;P. Giaccone&#8221; di Palermo, che all&#8217;epoca dei fatti prestava servizio presso il Policlinico di<strong>Messina<\/strong> e in atto \u00e8 invece dipendente del Policlinico di Palermo; 4 sono professori ordinari di Chirurgia in servizio presso le Universit\u00e0 di Roma (Campus Bio-Medico), Napoli (Vanvitelli) e <strong>Messina<\/strong> , i quali hanno ricoperto le funzioni di Presidenti e Membri di commissioni nell&#8217;ambito di diversi concorsi universitari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 anche un docente messinese indagato nell&#8217;inchiesta per i presunti concorsi truccati al Policlinico di Palermo. Si tratta del messinese Navarra, lo riferisce palermotoday. 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