{"id":103451,"date":"2022-04-06T08:32:37","date_gmt":"2022-04-06T06:32:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/06\/sequestrate-4-zanne-davorio-di-elefante-in-un-albergo-nel-palermitano\/"},"modified":"2022-04-06T08:32:37","modified_gmt":"2022-04-06T06:32:37","slug":"sequestrate-4-zanne-davorio-di-elefante-in-un-albergo-nel-palermitano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/04\/06\/sequestrate-4-zanne-davorio-di-elefante-in-un-albergo-nel-palermitano\/","title":{"rendered":"Sequestrate 4 zanne d\u2019avorio di elefante in un albergo nel Palermitano"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Sono quattro le zanne di Avorio grezzo, non lavorato, sequestrate dai Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo presso una struttura ricettiva di pregio nel palermitano. Le zanne, insieme ad altri manufatti sempre ricavati da parti di elefante, erano esposte al pubblico all\u2019interno dei locali della struttura destinata ad ospitare eventi privati e costituivano una delle attrazioni, tanto da venire spesso immortalate dai clienti e postate sui social.<br \/>Attraverso l\u2019attento e costante monitoraggio della rete, i militari specializzati del Nucleo Cites hanno effettuato un controllo di natura amministrativa per verificare la legale detenzione degli esemplari e l\u2019esistenza dei certificati; tuttavia dalle risultanze fino ad oggi emerse, \u00e8 stata constatata l\u2019assenza della documentazione necessaria per la detenzione e l\u2019esposizione al pubblico, desumendo pertanto che siano state illecitamente prelevate in natura. Tale circostanza, se confermata, integrerebbe gli estremi di un reato per il quale \u00e8 prevista la pena dell\u2019arresto da 6 mesi a 2 anni e un\u2019ammenda da 15.000 a 150.000 euro.<br \/>L\u2019avorio, infatti, \u00e8 sottoposto alle tutele previste dalla Convenzione di Washington che disciplina il commercio internazionale di specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, il cui sfruttamento commerciale (ma anche la sola detenzione) senza gli appositi certificati rilasciati dai 28 Nuclei Cites italiani (o dagli equipollenti uffici ubicati negli oltre 170 Paesi che hanno aderito alla Convenzione) configura un\u2019ipotesi di reato.<br \/>Il rinvenimento \u00e8 di particolare rilevanza sia per le dimensioni delle zanne, alte ciascuna pi\u00f9 di due metri e di circa 20 chili di peso, sia per la circostanza che si tratta di zanne non lavorate, la cui disciplina \u00e8 ancora pi\u00f9 restrittiva di quella relativa all\u2019avorio lavorato.<br \/>L\u2019avorio grezzo \u2013 se di origine non certificata \u2013 potrebbe costituire infatti materia prima per realizzare nuovi manufatti, incrementando cos\u00ec il mercato illegale che, sia la normativa internazionale sia la normativa comunitaria, stanno sempre pi\u00f9 restringendo. Da ultimo, infatti, solo nel dicembre 2021, l\u2019UE ha ulteriormente inasprito la disciplina relativa al commercio di oggetti di avorio lavorato, prevedendo, anche per gli oggetti antecedenti il 1947, l\u2019obbligo dell\u2019apposito certificato Cites che, precedentemente alla modifica, poteva essere commercializzato se accompagnato da una perizia o comunque da documentazione che ne attestasse la realizzazione prima del 1947.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Sono quattro le zanne di Avorio grezzo, non lavorato, sequestrate dai Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo presso una struttura ricettiva di pregio nel palermitano. 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