{"id":102796,"date":"2022-03-31T16:47:32","date_gmt":"2022-03-31T14:47:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/31\/vino-crescono-le-occasioni-di-consumo-per-i-siciliani-bene-i-biologici\/"},"modified":"2022-03-31T16:47:32","modified_gmt":"2022-03-31T14:47:32","slug":"vino-crescono-le-occasioni-di-consumo-per-i-siciliani-bene-i-biologici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/31\/vino-crescono-le-occasioni-di-consumo-per-i-siciliani-bene-i-biologici\/","title":{"rendered":"Vino, crescono le occasioni di consumo per i siciliani. Bene i biologici"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Si attesta all\u201987% la quota di siciliani che nell\u2019ultimo anno ha consumato vino, un valore che supera di 2 punti quello registrato nell\u2019immediato pre-Covid (2019). Un rapporto con il vino, quello riscontrato in una regione che rappresenta il primo vigneto d\u2019Italia per superficie, che si conferma privilegiato e \u2013 ancor pi\u00f9 che nel resto d\u2019Italia \u2013 consapevole e responsabile, con due user su tre che non superano in media i 4 bicchieri a settimana. Lo dice l\u2019ultima indagine \u201cGli italiani e il vino, Report Sicilia\u201d, presentata oggi a Palermo alla conferenza stampa della 54^ edizione di Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati in programma a Veronafiere dal 10 al 13 aprile. All\u2019evento hanno preso parte Toni Scilla, assessore dell\u2019Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca Mediterraneo della Regione siciliana, e Giovanni Mantovani, direttore generale Veronafiere.<br \/>Un\u2019occasione, come ha sottolineato l\u2019assessore Scilla, \u201cper riallacciare quei fili connettivi che il vino siciliano deve poter alimentare con il sistema del vino italiano di qualit\u00e0 nel suo complesso e con Vinitaly che, in questo scenario, \u00e8 un player strategico. Si volta pagina \u2013 ha proseguito Scilla \u2013 e il segnale di un cambio di marcia arriva dalla presenza del vertice di Veronafiere nella nostra citt\u00e0 e di aver scelto Palermo quale sede per annunciare, con la nostra collaborazione, l\u2019ormai imminente manifestazione\u201d.<br \/>\u201cL\u2019offerta enologica della Sicilia \u00e8 sicuramente tra quelle pi\u00f9 attrattive per gli operatori di Vinitaly \u2013 ha commentato il dg di Veronafiere Mantovani -. Sono 185 le aziende siciliane, in un padiglione dedicato, presenti al 54\u00b0 Salone internazionale dei vini e distillati. Una sinergia di lunga data, quella con la Regione Sicilia, che trova la propria sintesi promozionale in Vinitaly\u201d.<br \/>L\u2019Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor ha voluto confrontare l\u2019attuale sentiment dei siciliani per il vino in rapporto a quello riscontrato nel pre-Covid (2019) e ai risultati dell\u2019indagine nazionale. Il quadro che emerge indica, anche per la Sicilia, molte conferme e diverse novit\u00e0 nell\u2019approccio al vino.<br \/>In primo luogo, per una regione che concentra una media di consumo pro-capite di circa 4 bicchieri a settimana e una minor incidenza rispetto al dato nazionale di chi beve tutti i giorni (22%), vi \u00e8 la convinzione che il consumo moderato non comporti rischi per la salute (75% delle risposte), soprattutto se \u201cassociato a uno stile di vita sano\u201d (79%, con solo il 5% del campione che non si trova d\u2019accordo con l\u2019affermazione).<br \/>Moderazione che non ha impedito una leggera crescita delle occasioni di consumo rispetto alla precedente indagine del 2019. <br \/>Gli user dell\u2019Isola dichiarano infatti di averne aumentato l\u2019utilizzo nel 22% dei casi a fronte di una diminuzione che si ferma al 13%, con il 65% che segnala una quantit\u00e0 invariata.<br \/>Il dato \u00e8 in controtendenza rispetto all\u2019approccio alla birra (il 22% ha diminuito, il 16% aumentato) e soprattutto ai superalcolici (il 44% ha diminuito, l\u201911% aumentato).<br \/>E se in Italia vola sempre pi\u00f9 lo spritz, in Sicilia il vino rosso, con il Nero D\u2019Avola, rimane il re dei consumi sia in casa \u2013 dove cresce dal 52% al 59% \u2013 che fuori casa. Incrementa ancora di pi\u00f9 il vino bianco, in particolare nell\u2019on-trade dove, rispetto al periodo pre-pandemico passa dal 18% al 33% della frequenza, mentre proprio lo spritz compie il percorso inverso, con una netta riduzione (dal 22% al 7%). In leggera crescita lo spumante.<br \/>Ma, secondo l\u2019Osservatorio del Vinitaly le differenze sul periodo non finiscono qui e riguardano in particolare le scelte future dei consumatori.<br \/>Sale infatti l\u2019indice di gradimento per i vini biologici\/sostenibili, che conquistano il primo posto tra i prodotti indicati a maggior potenziale di crescita nei prossimi anni con il 26% delle preferenze ai danni dei vitigni autoctoni \u2013 che in 3 anni passano dal 25% al 19% \u2013 e dai vini regionali (Sicilia, Toscana e Piemonte in testa), stabili al 14%. Una rivoluzione verde confermata anche dalla forte motivazione sui vini sostenibili, per i quali i consumatori dell\u2019Isola sono disposti a spendere in media quasi il 10% in pi\u00f9 pur di sposare la scelta etica.<br \/>Differenti, infine, i formati di acquisto rispetto al Continente: al 66% prevale la classica bottiglia da 0,75 litri, ma rimangono quasi doppi rispetto alla media nazionale gli acquisti di grandi formati (bottiglioni, brick e damigiane). In vista della bella stagione rimane alta (80%) la quota di chi apprezzerebbe una vacanza da enoturista, in particolare in Sicilia (meta in forte crescita anche nel campione nazionale) con il 55% delle preferenze, seguita dalla Toscana.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Si attesta all\u201987% la quota di siciliani che nell\u2019ultimo anno ha consumato vino, un valore che supera di 2 punti quello registrato nell\u2019immediato pre-Covid (2019). 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