{"id":102231,"date":"2022-03-28T08:17:36","date_gmt":"2022-03-28T06:17:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/28\/mafia-beni-per-15-milioni-confiscati-a-imprenditore-trapanese\/"},"modified":"2022-03-28T08:17:36","modified_gmt":"2022-03-28T06:17:36","slug":"mafia-beni-per-15-milioni-confiscati-a-imprenditore-trapanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/28\/mafia-beni-per-15-milioni-confiscati-a-imprenditore-trapanese\/","title":{"rendered":"Mafia, beni per 15 milioni confiscati a imprenditore trapanese"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>TRAPANI (ITALPRESS) \u2013 La Direzione Investigativa Antimafia ha confiscato beni per oltre 15 milioni di euro riconducibili ad un imprenditore edile Trapanese. Il provvedimento \u00e8 stato emesso dal Tribunale di Trapani \u2013 Sezione Misure di Prevenzione.<br \/>Sin dagli anni \u201990, l\u2019impresario, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbe entrato a far parte di un contesto societario controllato da persone legate alla cosca mafiosa locale, fornendo liquidit\u00e0 per ripianare esposizioni con il sistema bancario.<br \/>Le attivit\u00e0 investigative svolte dalla Dia hanno dimostrato come l\u2019indagato, oltre a svolgere il ruolo di prestanome delle quote spettanti ad alcuni esponenti mafiosi tra i quali il \u201ccapo mandamento\u201d di Trapani, abbia consentito alla societ\u00e0, della quale aveva rilevato alcune quote, di effettuare \u201cun\u2019importantissima e redditizia speculazione immobiliare perpetrata attraverso il tipico metodo mafioso, come quello di esercitare pressioni sugli uffici comunali affinch\u00e8 modificassero la destinazione d\u2019uso di un appezzamento di terreno per la realizzazione di villette residenziali\u201d. <br \/>Tale terreno fu poi sottoposto a sequestro nell\u2019ambito di un procedimento penale a carico, tra gli altri, di un imprenditore la cui posizione venne definita con l\u2019archiviazione per morte del reo.<br \/>Dalle indagini sarebbe emersa l\u2019esistenza di uno \u201cschema giuridico\u201d attraverso il quale l\u2019imprenditore aveva acquistato un\u2019area edificabile in territorio siculo sottoposta a vincolo giudiziario e sulla quale aveva ottenuto un\u2019importante concessione edilizia, interponendo nel rapporto di compravendita una nuova societ\u00e0 costituita in una regione lontana dalla Sicilia, solo per eludere eventuali controlli da parte dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria.<br \/>Il dubbio sulla liceit\u00e0 dell\u2019operazione \u00e8 sorto dall\u2019analisi di un documento antiriciclaggio fornito dagli Organi di Vigilanza della Banca d\u2019Italia in ordine alle movimentazioni sospette eseguite attraverso un Istituto di credito della provincia di Bari.<br \/>Tra i beni sottoposti a confisca ci sono una societ\u00e0 di capitali nel settore dell\u2019edilizia, 39 fabbricati (civili abitazioni, magazzini e negozi) nel territorio di Trapani ed Erice, 9 immobili insistenti sull\u2019isola di Levanzo, facenti parte di un complesso turistico residenziale, 2 terreni ed 1 conto corrente bancario, per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRAPANI (ITALPRESS) \u2013 La Direzione Investigativa Antimafia ha confiscato beni per oltre 15 milioni di euro riconducibili ad un imprenditore edile Trapanese. 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