{"id":101004,"date":"2022-03-17T10:02:32","date_gmt":"2022-03-17T09:02:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/17\/ucraina-dalla-guerra-a-palermo-i-musicisti-di-odessa-e-dnipro\/"},"modified":"2022-03-17T10:02:32","modified_gmt":"2022-03-17T09:02:32","slug":"ucraina-dalla-guerra-a-palermo-i-musicisti-di-odessa-e-dnipro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/17\/ucraina-dalla-guerra-a-palermo-i-musicisti-di-odessa-e-dnipro\/","title":{"rendered":"Ucraina, dalla guerra a Palermo i musicisti di Odessa e Dnipro"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il legame tra Maurizio Bignone e l\u2019Ucraina nasce quasi per caso. Il compositore palermitano, considerato dalla critica uno dei musicisti contemporanei pi\u00f9 promettenti, ha ascoltato su internet un proprio brano eseguito dalla flautista Elena Kushchii (flauto solista del Teatro dell\u2019Opera e del Balletto di Odessa \u2013 Ucraina) e ha deciso di contattarla. Siamo nel 2019 e da l\u00ec nasce il progetto musicale \u201cNo Border\u201d che lo ha portato pi\u00f9 volte ad Odessa e in Ucraina insieme alla flautista e al violoncellista Giorgio Gasbarro (violoncello e solista al Teatro Massimo a Palermo e nell\u2019Orchestra Sinfonica Siciliana). Un nuovo tour era in programma per questa primavera doveva avere delle tappe in Ucraina. Ma la Storia, quella con la S maiuscola, ha deciso diversamente. E con l\u2019invasione delle truppe russe in Ucraina tutti i programmi sono saltati. Ma non la voglia di aiutare quante pi\u00f9 persone possibili. E cos\u00ec Bignone ha deciso di ospitare a Carini, comune alle porte di Palermo dove vive, alcuni musicisti ucraini. <br \/>Si tratta di Elena Kushchii (Concertmaster dei flauti e solista dell\u2019orchestra del Teatro dell\u2019Opera e del Balletto di Odessa), con la cugina Inna Pikalova e la figlia di 3 anni e 5 mesi Anna Shrub che sono a casa sua. E poi anche Hanna Rzhevska (lei \u00e8 il primo oboe dell\u2019orchestra del Teatro dell\u2019Opera di Dnipro), con  il figlio Vlad e la mamma di lei, Tetiana Oliinyk  ospiti a casa di un amico del musicista palermitano sempre a Carini. <br \/>Elena Kushchii si trovava a Odessa il 24 febbraio quando Putin ha messo in azione le truppe. Da l\u00ec a pochi giorni ci sarebbe stata una recita in teatro ma tutto \u00e8 stato bloccato. Elena dice che la sua vita \u00e8 stata divisa tra un prima e un dopo da un taglio netto perch\u00e8 nessuno si aspettava la guerra, \u201cnessuno era pronto per questa terribile evenienza\u201d, spiega all\u2019Italpress. <br \/>Ha resistito una settimana nonostante le sirene antiaeree suonassero ogni notte e nonostante i missili sorvolavano i cieli di Odessa senza per\u00f2 per fortuna cadere in citt\u00e0 ma nelle vicinanze. Ha resistito anche perch\u00e8 tutti ancora speravano nell\u2019arrivo uno stop agli attacchi, ma quando iniziarono ad arrivare le notizie di un possibile bombardamento massiccio \u00e8 riuscita ad organizzare una fuga veloce in macchina con un\u2019altra persona e una guardia giurata. Il percorso, nonostante la vicinanza con il confine della Romania, \u00e8 stato lungo e pericoloso con numerosi posti di blocchi e addirittura un\u2019ora dopo il suo passaggio \u00e8 stata bombardata una postazione di blocco. Ha attraversato il Danubio su una chiatta, c\u2019erano centinaia di donne e bambini, c\u2019era molto freddo in quanto cadeva la neve. Raggiunta la Romania \u00e8 stata prima ospite di una famiglia e poi in un albergo. Da qui ha preso l\u2019aereo che l\u2019ha portata a Palermo. <br \/>Le altre 5 persone (3 adulti, una bimba di 3 anni e 5 mesi e un adolescente di 13), sono scappate di Dnipro ed il viaggio \u00e8 stato molto difficile in quanto hanno potuto portare con s\u00e8 solo pochi oggetti, hanno preso il treno dopo un\u2019attesa di 24 ore e il viaggio (dove erano ammassati nelle carrozze) che normalmente dura 14 ore \u00e8 durato in realt\u00e0  pi\u00f9 di 48 ore perch\u00e8 il treno non poteva superare i 50 km orari e si fermava ad ogni sirena antiaerea. Sono rimasti al confine altre 24 ore perch\u00e8 il confine con la Polonia \u00e8 quello pi\u00f9 utilizzato per quanti fuggono dal paese invaso. Quindi un altro treno li ha portati a Cracovia. Sono stati ospiti di una chiesa per 3 giorni dopodich\u00e8 hanno preso un aereo con destinazione Palermo. Arrivati nel capoluogo sono stati accolti da Bignone e dal fratello e adesso sono ospitati in due diversi appartamenti. \u201cHanno trovato una splendida ospitalit\u00e0 e si \u00e8 aperta una gara di solidariet\u00e0 affinch\u00e8 non mancasse nulla specialmente per i bambini\u201d, spiega adesso Bignone all\u2019Agenzia Italpress, \u201csiamo in attesa di organizzare alcuni concerti di solidariet\u00e0 ma gi\u00e0 Elena Kushchii e Anna Rzhevska si esibiscono nelle chiese per ringraziare tutti coloro che li stanno aiutando\u201d.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il legame tra Maurizio Bignone e l\u2019Ucraina nasce quasi per caso. Il compositore palermitano, considerato dalla critica uno dei musicisti contemporanei pi\u00f9 promettenti, ha ascoltato su internet un proprio brano eseguito dalla flautista Elena Kushchii (flauto solista del Teatro dell\u2019Opera e del Balletto di Odessa \u2013 Ucraina) e ha deciso di contattarla. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":101005,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/20220317_0116.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101004"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101004"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101004\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}