{"id":100781,"date":"2022-03-15T10:47:34","date_gmt":"2022-03-15T09:47:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/15\/valvola-tricuspide-allismett-si-cura-senza-bisturi\/"},"modified":"2022-03-15T10:47:34","modified_gmt":"2022-03-15T09:47:34","slug":"valvola-tricuspide-allismett-si-cura-senza-bisturi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/15\/valvola-tricuspide-allismett-si-cura-senza-bisturi\/","title":{"rendered":"Valvola Tricuspide, all\u2019Ismett si cura senza bisturi"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Valvola tricuspide trattata con tecnica mini-invasiva e senza bisturi grazie all\u2019utilizzo di un sistema bicavale. L\u2019intervento innovativo \u00e8 stato eseguito presso IRCSS ISMETT, il centro di Palermo nato dalla partneship internazionale fra la Regione Siciliana ed UPMC (University of Pittsburgh Medical Center, ed \u00e8 uno dei pochi casi realizzati in Italia. <br \/>L\u2019impianto di sistema bicavale (CAVAL VALVE IMPLANTATION, CAVI) TricValve rappresenta oggi un\u2019opzione innovativa di trattamento per pazienti con insufficienza tricuspidalica (IT) gravi. Questo tipo di pazienti erano considerati fino ad oggi non idonei a chirurgia convenzionale o ad altre tecniche di trattamento transcatetere come l\u2019 edge-to-edge o l\u2019 anuloplastica. Per loro non esisteva un trattamento adeguato. <br \/>Ad essere sottoposto ad intervento un uomo di 72 anni, affetto da un\u2019insufficienza della valvola tricuspide di grado torrenziale con severe manifestazioni cliniche di scompenso cardiaco e frequenti ospedalizzazioni. Il paziente era stato gi\u00e0 sottoposto in passato ad intervento di cardiochirurgia con la sostituzione della valvola aortica e mitralica con protesi meccaniche e ad impianto di Pacemaker endocavitario definitivo. Un nuovo intervento cardiochirurgico a cuore aperto risultava a rischio proibitivo data la severit\u00e0 del quadro clinico. Anche le altre tecniche mini-invasive di cardiologia interventistica, nel suo caso non erano consigliate. <br \/>Ad eseguire l\u2019intervento Caterina Gandolfo, responsabile dell\u2019Unit\u00e0 di Cardiologia Interventistica del Dipartimento Cardiovascolare diretto da Michele Pilato, ed il suo team. <br \/>\u201cL\u2019intervento \u2013 spiega Caterina Gandolfo \u2013 \u00e8 durato circa un\u2019ora ed ha permesso di ridurre gli effetti della insufficienza tricuspidalica sul cuore e sulla circolazione sistemica. Il nostro paziente ha potuto lasciare l\u2019ospedale solo dopo pochi giorni di degenza. L\u2019impianto di TricValve non comporta, infatti, nessun taglio chirurgico, si interviene attraverso la vena femorale grazie ad una piccola incisione e richiede una anestesia generale solo per tollerare l\u2019ecocardiografia transesofagea, necessaria per visualizzare il cuore e guidare il corretto impianto delle protesi\u201d. <br \/>Tecnicamente l\u2019intervento di CAVI consiste nell\u2019impianto di due protesi in pericardio bovino che vengono suturate su uno stent in nitinolo a livello della vena cava superiore (SVC) e della vena cava inferiore (IVC) alle giunzioni cavo-atriali, evitando cos\u00ec la classica operazione a cuore aperto. La tecnica ostacola il rigurgito di sangue in vena cava, una complicazione molto frequente in pazienti con Insufficienza Tricupisdalica, e previene il danno di congestione venosa al fegato e agli altri organi. <br \/>La Cardiologia Interventistica di IRCCS ISMETT \u00e8 uno dei primi centri in tutta Italia ad aver effettuato questo innovativo intervento per correggere l\u2019insufficienza tricuspidale ampliando cos\u00ec ulteriormente l\u2019armamentario delle tecniche di ultimissima generazione disponibili per il trattamento transcatetere della valvola tricuspide. La disponibilit\u00e0 di diverse opzioni di trattamento percutaneo dell\u2019insufficienza tricuspidale rappresenta una valida alternativa alla chirurgia in pazienti ad elevato o proibitivo rischio operatorio che impone una corretta selezione del paziente con un approccio multidisciplinare in Heart Team con l\u2019obiettivo di potere offrire strategie di trattamento innovative al paziente che ne pu\u00f2 beneficiare nel timing ottimale. <br \/>Il reparto di ISMETT vanta infatti una grande esperienza nel trattamento delle patologie valvolari, ed \u00e8 ormai un vero e proprio punto di riferimento non solo a livello regionale, ma anche a livello nazionale ed europeo per il trattamento percutaneo, non chirurgico, delle patologie delle valvole cardiache. \u201cUn risultato importante \u2013 ha concluso Caterina Gandolfo \u2013 per cui occorre ringraziare il Direttore di Istituto e tutto il management di IRCCS ISMETT UPMC che punta sull\u2019innovazione e la qualit\u00e0\u201d.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Valvola tricuspide trattata con tecnica mini-invasiva e senza bisturi grazie all\u2019utilizzo di un sistema bicavale. 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