{"id":100255,"date":"2022-03-10T12:07:43","date_gmt":"2022-03-10T11:07:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/10\/un-nuovo-approccio-per-affrontare-le-malattie-neurologiche\/"},"modified":"2022-03-10T12:07:43","modified_gmt":"2022-03-10T11:07:43","slug":"un-nuovo-approccio-per-affrontare-le-malattie-neurologiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/10\/un-nuovo-approccio-per-affrontare-le-malattie-neurologiche\/","title":{"rendered":"Un nuovo approccio per affrontare le malattie neurologiche"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si stima che nell&#8217;arco della propria vita una persona su tre sia destinata a sviluppare una malattia neurologica, ed \u00e8 stato calcolato che negli ultimi trent&#8217;anni il numero di decessi attribuibili a questa causa sia cresciuto del 39%. In Italia il 12% della popolazione soffre di emicrania, ogni anno si verificano 200 mila casi di ictus cerebrale, i pazienti affetti da epilessia sono circa 500 mila mentre la malattia di Parkinson oggi interessa 250 mila persone, destinate a raddoppiare nei prossimi anni. Inoltre, l&#8217;Italia con 120 mila persone affette da sclerosi multipla e 1.800-2.000 nuovi casi l&#8217;anno \u00e8 considerata area ad alto rischio per questa malattia rispetto ad altre aeree d&#8217;Europa. Da noi, infine, le malattie neurologiche rare presentano una prevalenza di 5 casi per 100.000 abitanti.<br \/>Ma un esempio eloquente dell&#8217;impennata di malattie neurologiche che il nostro Paese dovr\u00e0 affrontare nei prossimi anni \u00e8 rappresentato dalle previsioni sulla malattia di Alzheimer, che oggi colpisce 600 mila persone e la cui incidenza passer\u00e0 dai 204.584 nuovi casi all&#8217;anno del 2020 ai 288.788 del 2040.<br \/>Questi dati indicano una complessit\u00e0 delle malattie neurologiche tale che la Societ\u00e0 Italiana di Neurologia (SIN) &#8211; in una lettera indirizzata al Ministro della Salute Roberto Speranza e firmata anche dal Segretario della Commissione Affari Sociali e Sanit\u00e0 della Camera, Fabiola Bologna &#8211; ritiene necessaria  l&#8217;istituzione di un Tavolo inter-istituzionale permanente che porti al varo di un Piano nazionale per il riordino del settore e il disegno delle future strategie per la neurologia.<br \/>Le direttrici per il rinnovamento dell&#8217;assistenza neurologica italiana sono indicate dalla SIN nel Rapporto Next &#8211; Neuroscience Exploring Tomorrow 2021, realizzato in collaborazione con Roche Italia e presentato alla stampa nella sede del Ministero della Salute. <br \/>La necessit\u00e0 di un Tavolo istituzionale \u00e8 stata sottolineata sia dal Presidente della SIN, professore Alfredo Berardelli, che dalla deputata Fabiola Bologna. &#8220;Vogliamo collaborare con le Istituzioni per rispondere ai bisogni posti dalla diffusione delle malattie neurologiche, caratterizzate da una complessit\u00e0 clinica e da una importante cronicit\u00e0 come le patologie neurodegenerative &#8211; ha affermato Berardelli &#8211; per la gestione delle quali la risposta obbligata \u00e8 l&#8217;organizzazione dei servizi in rete, che a sua volta deve fare perno sull&#8217;unitariet\u00e0 dell&#8217;Unit\u00e0 operativa di Neurologia&#8221;.<br \/>&#8220;Il Pnrr &#8211; ha osservato Fabiola Bologna &#8211; porter\u00e0 risorse per investimenti che dovremo mantenere nel tempo, sia con un ritorno a una specifica programmazione sanitaria sia con una adeguata organizzazione dei servizi, e affinch\u00e8 nel campo neurologico possa rispondere efficacemente ai bisogni dei malati, \u00e8 necessario costituire un tavolo istituzionale permanente ed &#8216;estes\u00f2 che prosegua il lavoro del Rapporto Next e includa rappresentanti ministeriali e parlamentari per una condivisione di obiettivi e soluzioni organizzative concrete&#8221;.<br \/>Secondo il professore Gioacchino Tedeschi, past President della Societ\u00e0 Italiana di Neurologia, &#8220;per rispondere adeguatamente alle molteplici istanze \u00e8 necessario agire su quattro diversi livelli: aumentare il numero dei neurologi; potenziare le Unit\u00e0 Operative Complesse di Neurologia; incrementare a 5 anni la durata della scuola di specializzazione in Neurologia; aumentare i centri di eccellenza per il trattamento delle patologie neurologiche con copertura omogenea del territorio nazionale&#8221;. L&#8217;innovazione organizzativa che si propone &#8220;\u00e8 quella di riorganizzare il sistema ospedaliero alla luce dell&#8217;alta complessit\u00e0 e prevedere una serie di azioni a partire dall&#8217;individuazione degli ospedali di primo, secondo e terzo livello&#8221;.<br \/>La gestione delle malattie neurologiche, oltre che sul fronte ospedaliero, va affrontata anche da altri versanti: &#8220;Sono indispensabili un&#8217;adeguata prevenzione a cominciare dagli stili di vita, l&#8217;accesso equo ed uniforme sul territorio nazionale alla diagnosi ed a cure personalizzate ed innovative, il rafforzamento dell&#8217;assistenza territoriale e domiciliare&#8221;, ha affermato Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva. &#8220;Se pensiamo ai pazienti affetti da Alzheimer e da altre patologie che causano non autosufficienza &#8211; ha aggiunto &#8211; occorre dar loro risposte di sistema, anche grazie ai fondi disponibili con il PNRR, che organizzino in un&#8217;ottica unitaria gli aspetti sociali e sanitari dell&#8217;assistenza, e privilegino la possibilit\u00e0 per i pazienti di essere curati presso il domicilio. A livello organizzativo si dovrebbe puntare a replicare il modello virtuoso delle stroke unit per i pazienti colpiti da ictus&#8221;.<br \/>Anche la riorganizzazione dell&#8217;area medico-sanitaria della Neurologia, quindi, deve fare i conti con le insufficienti risorse messe a disposizione dal SSN. &#8220;Nel caso di una patologia neurologica ad alto impatto in termini di prevalenza o complessit\u00e0 elevate, e quindi pesante sia per la salute dei cittadini sia per il SSN, bisogna parlare di un investimento in salute e quindi considerare il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale, come un costo di investimento perch\u00e8 produce effetti prolungati nel tempo&#8221;, ha spiegato Paolo Bonaretti, Founder e Ceo di Strategies and Solutions. &#8220;Un ruolo fondamentale in questo contesto &#8211; ha aggiunto &#8211; spetta alla diagnosi precoce delle malattie: il fattore diagnostico diventa essenziale per determinare un quadro di certezza dell&#8217;investimento in salute, del conseguente impatto economico e dei risultati in termini di riduzione degli eventuali costi di assistenza&#8221;.<br \/>Una spinta verso il futuro della neurologia viene dalla digital health, che non \u00e8 limitata alla telemedicina, dove si sono compiuti enormi progressi, ma si serve anche della genomica e dell&#8217;intelligenza artificiale. In Italia per\u00f2 si stenta ad abbracciare le innovazioni, in tutti i soggetti c&#8217;\u00e8 ancora una certa diffidenza verso le tecnologie digitali applicate alla medicina.<br \/>&#8220;C&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 &#8211; sottolinea il professore Luca Pani dell&#8217;Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia &#8211; di far comprendere non solo agli utilizzatori finali ma anche ai decisori politici, le enormi opportunit\u00e0 della digital health che consente di ridurre i carichi di lavoro, di aumentare l&#8217;efficienza e di ottimizzare i costi. Ma \u00e8 anche utile &#8211; aggiunge il Prof. Pani &#8211; realizzare una sorta di cartello sulle malattie neurologiche in chiave digitale che favorisca la condivisione delle esperienze e consenta di elaborare modelli comuni da proporre agli organismi istituzionali, oltre che promuovere le partnership pubblico-privato che hanno dimostrato di essere una carta vincente nello sviluppo dei vaccini anti-Covid19&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si stima che nell&#8217;arco della propria vita una persona su tre sia destinata a sviluppare una malattia neurologica, ed \u00e8 stato calcolato che negli ultimi trent&#8217;anni il numero di decessi attribuibili a questa causa sia cresciuto del 39%. 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