Floresta rischia di restare senza asilo, il sindaco Cappadona: “Pronti a scendere in piazza”

“L’asilo non si tocca. Pronti a scendere in piazza a difendere un diritto della comunità”: non usa mezzi termini il sindaco di Floresta, Antonino Cappadona, contro la più che ventilata ipotesi di chiusura della sezione della scuola dell’infanzia del paese. Una scelta, quella di alzare i toni della protesta, condivisa anche dal Consiglio comunale che ha dato mandato al sindaco di agire nelle dovute sedi e ben supportata dall’assessore alle politiche scolastica del centro, Letizia Passarello.

Una richiesta di attenzioni che il sindaco ha inoltrato al Dirigente Ufficio VIII A.T. Caterina Fasone e che ha amplificato interessando la deputazione politica messinese e lo stesso sindaco metropolitano Cateno De Luca. Ho parlato anche con la dirigente scolastica Maria Ricciardello, dice il sindaco, e credo che ci siano delle “assenze inconsapevoli” da parte dell’istituto comprensivo di Castell’Umberto, competente sul territorio.

Il sindaco evidenzia che l’Amministrazione sia stata informata tardivamente in merito alla chiusura della sezione di scuola dell‘infanzia su Floresta e che crea dei gravissimi disagi cui andranno incontro gli alunni, anche se pochi, per la frequenza in altre sedi, la cui distanza minima da questo centro è 15 chilometri. Disagi acuiti dalla stagione invernale quando il Comune, è bene ricordarlo, è il più alto comune delle Sicilia con i suoi 1275 m. s.l.m spesso resta isolata per le abbondanti navigate.

Il sindaco evidenzia che con la chiusura della scuola viene negato un diritto erogati ad altri, il diritto inalienabile sancito anche, dalla nostra Costituzione e da dichiarazioni e convenzioni internazionali alla vita, alla salute, all’educazione, all’istituzione ed al rispetto dell‘identità individuale, etnica, linguistica, religiosa, sui quali si fonda la promozione di una nuova qualità della vita intesa come grande finalità educativa del tempo presente.

La chiusura dell’unica sezione di scuola dell’infanzia con la solo motivazione valida di n.4 alunni, non può essere accettata, e se ciò avvenisse, sicuramente una sconfitta non solo dei genitori, insegnanti ed Amministrazione comunale, che ora, coesi, chiedono di ascoltare le voci di molti cittadini e soprattutto dei bambini che chiedono collaborazione e “costruire fianco a fianco “ cittadini e Amministrazione comunale insieme”.

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