Teatro Mandanici: Mogol vi racconta…comincia il countdown

Comincia il conto alla rovescia.  Sabato 27,alle ore 21.00, sul palco del Teatro Mandanici  andrà in scena “Mogol vi racconta”. Sul palco proprio lui, Mogol, alias la storia della musica italiana. Paroliere, produttore discografico e scrittore italiano, l’artista racconterà al pubblico la sua carriera artistica attraverso aneddoti sulle sue collaborazioni con artisti del calibro di Battisti, Celentano, Bella, Mina, Mango e tanti altri… Alcuni dei più grandi successi di Mogol saranno interpretati dall’artista Sara Ricciardi. Ad accompagnarla saranno Fabrizio Ribaudo alla batteria, Tindaro Raffaele a piano e tastiera, Tommaso Aricó al basso, Carmelo Scaffidi alle chitarre (acustica ed elettrica), Gemino Calà al sassofono. L’evento sarà condotto da Mimmo Mollica.

Ad organizzare lo spettacolo musicale è la Show Live Eventi di Tindaro Davide Di Perna.

Mogol ha scritto circa 1.500 testi per canzoni, e ha iniziato la sua lunga carriera come editore affiancando il padre, Mariano Rapetti, direttore delle edizioni della casa discografica Ricordi. La sua prima importante affermazione risale al 1960, quando si presenta al Festival di Ancona come autore del testo “Non dire I cry”, interpretato da Tony Renis. Il “grande momento” arriva nel 1961 con “Al di là”: la canzone vince il Festival di Sanremo (cantata da Luciano Tajoli e Betty Curtis).

L’inaspettata vittoria al Festival proietta l’autore all’attenzione di molte case discografiche. Nascono così altri successi tra cui “Stessa spiaggia stesso mare”, cantata da Mina, “Bambina bambina”, cantata da Tony Dallara, prima classificata a Canzonissima 1961. Nel 1963 al Festival di Sanremo vince di nuovo una sua canzone: “Uno per tutte”, portata al successo da Tony Renis. Nel 1965 si ripete con “Se piangi se ridi”, composta con l’interprete Bobby Solo.

Tra gli altri grandi successi del periodo, oggi storici, vi sono “C’è una strana espressione nei tuoi occhi”, “Che colpa abbiamo noi” e “E’ la pioggia che va” (Rokes), “Io ho in mente te” (Equipe 84) e “Sognando la California” (Dik Dik), fino a stabilire lo strabiliante record di un milione e mezzo di 45 giri venduti con “Una lacrima sul viso”, incisa da Bobby Solo nel 1964.

È alla fine del 1965 che avviene l’incontro con Lucio Battisti. Nel 1969, quando esplode il “fenomeno Lucio Battisti”, i due autori si legano artisticamente in modo indissolubile con brani come “Acqua azzurra acqua chiara”, “Mi ritorni in mente”, “Fiori rosa fiori di pesco”, “Emozioni” e “Pensieri e parole”, 45 giri che conquistano la vetta delle classifiche.

Mogol, insieme al padre Mariano, Sandro Colombini, Franco Dal Dello e, successivamente, Lucio Battisti, fonda anche l’etichetta “Numero Uno”. Il primo disco realizzato è il singolo “Questo folle sentimento” per un nuovo gruppo: la “Formula 3”. Con la “Numero Uno” Mogol scrive con e per Lucio Battisti “La canzone del sole”, “I giardini di marzo”, “E penso a te”, “Vento nel vento”, “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi”, “Anche per te”.

Mogol e Battisti firmano anche canzoni indirizzate a gruppi e solisti appartenenti ad altre etichette: Equipe 84 (“29 settembre”), Dik Dik (“Vendo casa”), Mina (“Insieme”, “Io e te da soli”, “Amor mio”, “La mente torna”), Patty Pravo (“Il paradiso”, “Per te”), e diversi altri.

Da “Umanamente uomo: il sogno” a “Una donna per amico”, Mogol e Lucio Battisti raggiungono la punta della loro creatività fino a concludere il loro sodalizio con l’album “Una giornata uggiosa”, pubblicato nel 1980.

Il dopo-Battisti vede Mogol al fianco di Riccardo Cocciante con il quale scrive l’album “Cervo a primavera” e il successivo “Cocciante”; poi nascono le collaborazioni con Gianni Bella, Mango, Gianni Morandi, e, ultimo in ordine di tempo, Adriano Celentano.

Oltre a proseguire l’attività di autore di testi, Mogol è l’animatore, insieme a Gianni Morandi, della Nazionale Cantanti italiana di Calcio, progetto creato per raccogliere fondi a scopo benefico.

Mogol ha fondato e dirige il C.E.T. (Centro Europeo di Toscolano), un’associazione no profit per lo sviluppo della cultura e della musica, dove insegnano docenti d’eccezione, tra cui lo stesso Mogol e, tra gli altri, Biagio Antonacci, Luca Barbarossa, Gianni Bella, Edoardo Bennato, Riccardo Cocciante, Stefano D’Orazio, Niccolò Fabi, Mario Lavezzi, Mango, Raf, Tony Renis, Vince Tempera, Alberto Testa, Gianni Togni, Umberto Tozzi, Celso Valli e Ornella Vanoni. Canzone dopo canzone si preannuncia uno spettacolo ricco di grandi emozioni  dalle quali lasciarsi travolgere.

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