Il carnevale è finito… Di Pericle

La rivoluzione promessa dai 5Stelle si è conclusa con l’introduzione: un libro abortito. La Lega di Salvini, come i “mutui subprime”, appare come una bolla che presto esploderĂ . Dopo anni di lenta e faticosa crescita, il Paese è in recessione. Il governo gialloverde continua a pensare che il carnevale durerĂ  a lungo.

Almeno di non volere essere ciechi e sordi, non si può non prendere atto di dati inconfutabili: il Paese, fra il 2007 e il 2013, ha perso 8 punti di Pil. Dal 2014 era iniziata una ripresa testimoniata dal +1.6% del 2017. Nel 2018, dopo un primo semestre positivo, il Pil ha incominciato a scendere concludendo l’anno con una modesta crescita dell’0,8% e una previsione di crescita zero, se non negativa, per il 2019, che generosamente le Istituzioni europee e mondiali hanno portato allo 0,2%.

Nonostante ciò Conte (presidente del Consiglio) e Di Maio (pluriministro e capo politico del partito di maggioranza relativa) hanno detto: ” il 2019 sarĂ  un anno bellissimo”, “ci attende un nuovo miracolo economico” e “la povertĂ  è stata sconfitta”.

Per quanto questo governo gialloverde sia la quintessenza della bugia, è molto doloroso e inquietante osservare come ancora ci sia, fra i commentatori, chi spera che i cittadini possano sempre comportarsi come le tre scimmiette (mute, cieche e sorde)

Eppure i risultati elettorali di Abruzzo e Sardegna hanno evidenziato che gli elettori non possono essere turlupinati e presi in giro per molto tempo. Senza volere commentare ulteriormente le azioni e le assurde paranoiche elucubrazioni dei grillini -chi scrive-  ritiene (controcorrente) che la Lega di Salvini molto presto esaurirà il credito di cui molto generosamente gode e dovrà rispondere degli assegni a vuoto emessi.

La semplice narrazione che, il Capitano leghista, porta avanti si sta mostrando molto semplicistica, troppo fatiscente e priva di risultati . Sicuramente Salvini -rispetto a Di Maio e Conte- è un extraterrestre, ma ha gonfiato piĂą del dovuto la bolla delle menzogne . Prove: la flax tax è stata disattesa, la legge Fornero non è stata abrogata, i rimpatri non sono stati realizzati, la semplificazione burocratica è un mantra avvolto nelle nebbie. Di contro, la narrazione mediatica di Salvini ha relegato il Paese alla periferia dell’impero e reso lo sviluppo ancillare. La recessione evidenzia: calo dell’export, della produzione industriale e sfiducia da parte dei consumatori. Con consumata maestria, Salvini, lucra sulla paura e l’intolleranza e mostra un attivismo mediatico basato solo su frasi ad effetto che suscitano solo insofferenza e ribellione emotiva.

Il segretario della Lega non ha una visione politica e lungimirante dei problemi, figge l’occhio solamente per raccogliere consenso. Ben presto i nodi verranno al pettine e la realtĂ  sarĂ  molto dolorosa. Salvini può essere paragonato ai “mutui subprime” responsabili del crack economico-finanziario che ha affossato l’economia mondiale. Come una bolla, il ministro degli interni, si gonfia ogni giorno di piĂą e come un pavone dispiega le penne credendo di meravigliare e ammaliare i cittadini a cui chiede consenso. Il carnevale sta per finire.

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