Vertice in Prefettura su autostrade disastrate, individuati gli interventi urgenti

La situazione disastrosa delle autostrade gestite dal Cas oggetto di discussione e confronto in Prefettura. Il vertice, convocato dal prefetto Maria Carmela Librizzi, è servito ad individuare le criticità per cercare di fermare la spirale di sangue sull’A18 e sullA20.

Alla riunione hanno partecipato il sindaco metropolitano De Luca,  i dirigenti e rappresentanti del Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti e dell’Ufficio Ispettivo Territoriale di Catania della Direzione Generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali del Ministero Infrastrutture e Trasporti, il Direttore generale del Cas, il responsabile del Servizio Seus 118, il Dirigente della Polizia Stradale locale e i rappresentanti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dell’Asp e del Servizio di Protezione civile Regionale di Messina.

“L’incontro – si legge in una nota – è stato occasione per approfondire la situazione in atto e per individuare congiuntamente le criticità che necessitano primari interventi a tutela della sicurezza stradale. Il prefetto ha sottolineato che la finalità della riunione non è quella di “trovare imputati o responsabili, ma di individuare responsabilmente le situazioni di maggiore criticità che presentano aspetti di più grave pericolo al fine di stabilire la priorità degli interventi da porre in essere nell’immediato, avendo contezza, nel contempo, delle risorse finanziarie a disposizione e dei tempi di realizzazione”.

In merito alle criticità segnalate dall’Ufficio territoriale di Catania del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il prefetto ha richiesto ai vertici del Cas di produrre una relazione di dettaglio del singolo intervento con il relativo cronoprogramma dei lavori distinti per urgenza con la relativa tempistica e con l’indicazione dei finanziamenti previsti.

“Il direttore del Cas – prosegue la nota – ha comunicato che è già stato redatto e sarà presentato a giorni al Ministero Infrastrutture e Trasporti il Programma operativo 2019, con il relativo cronoprogramma, che individua gli interventi da attuare per mettere in sicurezza il patrimonio autostradale, nel contempo evidenziando che sono previsti 9 progetti di intervento sulle due arterie autostradali per complessivi 121 milioni di euro di cui 6 sono alla valutazione tecnica del Provveditorato opere pubbliche e 3 in fase di redazione progettuale da parte del Cas.

Gli interventi riguardano opere di carattere strutturale, quali il rifacimento del manto stradale unitamente alla realizzazione di guardrail, rivisitazione degli impianti elettrici e riattivazione dei pannelli di segnalazione visiva. Il Direttore ha informato della disponibilità di 35 milioni di euro per lavori di manutenzione ordinaria.

Il rappresentante del ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha sottolineato l’esigenza di svolgere verifiche tecniche di sicurezza con specifiche indagini e monitoraggio delle opere strutturali (viadotti, gallerie, ponti) a cura del concessionario tenuto, nelle more, ad adottare idonee misure per garantire la sicurezza stradale.

Il prefetto ha posto l’esigenza di far fronte all’attuazione di interventi di necessaria e immediata realizzazione per situazioni di segnalata gravità.

In particolare, con riferimento all’attività del Nucleo tecnico di valutazione, composto dai rappresentanti di vari Uffici ( Vigili del fuoco, Cas, Protezione civile, Città metropolitana, Anas, Asp, Seus 118, Polizia stradale), per esaminare le criticità accertate all’interno delle gallerie autostradali e di individuare gli interventi da adottare per mitigare il rischio, è emersa la necessità di dotare tempestivamente le gallerie di estintori e di segnaletica di emergenza. Su questo specifico aspetto il Direttore generale ha assicurato interventi immediati.

È stata nuovamente sottolineata l’importanza delle pianificazioni di emergenza, avendo allo stato acquisito la pianificazione generale per quanto riguarda le gallerie all’interno ed il piano di emergenza esterna solo per la galleria di Giardini”.

Ora non resta che aspettare e soprattutto sperare, visto che bisognerà fare i conti con un nemico invisibile, ovvero la burocrazia.

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