Gioco d’azzardo: in Italia sono stati spesi più di 100 miliardi di euro nel 2017

È tempo di bilanci e di raccolta dati, per quanto riguarda il settore del gioco d’azzardo, che nel 2018 ha incrementato il suo volume d’affari, sia per il segmento digitale online, che per quello di tipo fisico e terrestre. Una cifra davvero prossima al bilancio di quattro manovre finanziarie sommate, senza contare il confronto con istruzione e sanità. Questo è il dato che riguarda la spesa totale effettuata durante il 2017 e una parte del 2018, per il gioco. Cifre importanti anche se scorporare e analizzate nel dettaglio: oltre 47 miliardi di euro spesi solo per le slot machine, 8,7 miliardi per i gratta e vinci, a cui bisogna poi conteggiare tutti gli introiti legati al gioco online e alle scommesse sportive.

La pubblicazione del Libro Blu, gestito con lungimiranza dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, meglio nota nel settore con la sigla AAMS, ha monitorato e messo in regola tutti i dati che riguardano il 2017 e una parte del 2018, dimostrando come il gioco in Italia sia un business sempre più redditizio. Non è un caso se anche le entrate in termini di Erario sono aumentate rispetto al 2016, registrando anche in questo caso cifre record. L’Italia è uno dei Paesi europei con la tassazione più elevata per il gioco d’azzardo. Argomento che certo non ha incontrato i favori del Governo Conte, il quale sin dalle primissime uscite pubbliche, ha fortemente affermato la chiara volontà di contrastare e fare da argine al settore del gioco d’azzardo. Il Decreto Dignità che è stato realizzato tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, al suo interno conteneva degli emendamenti che riguardano direttamente la limitazione del gioco d’azzardo legale nel nostro Paese.

Con le dovute deroghe, per dare la possibilità di concludere i contratti già stipulati, a partire dal 2019, la pubblicità per i giochi come quelli che possiamo trovare nel casino online di StarCasinò come roulette e slot machine online e ogni tipo di gioco di abilità incluse le poker room, saranno vietate, pena sanzione pecuniaria e amministrativa. Questa legge interessa sia il gioco online che quello di tipo fisico. In particolare le più importanti novità riguardano le società di calcio che hanno tra i loro main sponsor, aziende che si occupano di scommesse sportive o di casinò. Vengono colpiti anche le sale da gioco slot e Vlt, le quali entro il 2020 dovranno ammodernare il proprio parco macchine, visto che da questo momento in poi, si richiede la necessità di introdurre la tessera sanitaria per poter dimostrare di essere maggiorenni senzienti. Non solo, dal 2019 i locali pubblici e gli esercizi commerciali potranno esporre il logo No slots, dimostrando di essere contrari al gioco d’azzardo. Queste misure sono un effetto del fenomeno crescente in Italia e nel resto d’Europa della ludopatia, che sta colpendo sempre più giocatori e utenti, come dimostrato ampiamente dai registri delle ASL su territorio nazionale. Il Governo promuove il gioco responsabile e praticato con moderazione, come già affermato dalle società di casinò, che operano legalmente in Italia, attraverso la supervisione e la gestione dell’ente autonomo AAMS.

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